Night in Paradise: arriva su Netflix il noir coreano fuori concorso a Venezia

Un revenge movie che alterna azione e riflessione nella cornice di un'isola già definita la "Capri coreana". Cosa ci si deve aspettare da questo titolo?

Netflix I due protagonisti di Night in Paradise in una scena del film

Ancora una volta, Netflix diventa rifugio per i titoli orfani dal grande schermo. A chiedere asilo, questa volta, è Night in Paradise che, dopo la tappa fuori concorso a Venezia 77, è approdato sulla piattaforma il 9 aprile diventando una delle novità bandiera del mese. Firmato dall’apprezzato Park Hoon-jung, Night in Paradise rimpolpa la schiera di film coreani di livello e si presenta come un revenge movie (genere amatissimo in quella porzione d’Oriente) in cui il verde lussureggiante del paradiso nel titolo si schianta con un noir cupo e fosco.

La trama di Night in Paradise

Cosa ci si deve aspettare dalla visione di questo titolo? Certamente una action story con poche battute e parecchio sangue. Al centro della vicenda c’è Tae-gu, un gangster di una gang che decide di lasciare la strada del crimine per una vita più riparata, accanto alla sorella malata e al nipote. Un piano di vita che salta per aria, insieme a questi ultimi: i familiari, infatti, restano uccisi in un incidente che doveva avere lui come vittima. Parte così il piano di vendetta di Tae-gu (Kill Bill vibes) che decide di uccidere il capo di una fazione criminale nemica, credendolo colpevole. Una morte che innesca una nuova spirale di vendetta e che porta il protagonista – consapevole di avere le ore contate - a rifugiarsi sull’isola di Jeju (il paradiso del titolo). Qui, troverà la compagnia di Kuto, una giovane ragazza gravemente malata che, come lui, si troverà in un verde paradiso ad aspettare la morte.

La location e i colori

C’è chi, sul web, la chiama già la Capri Coreana. L’isola di Jeju è, a tutti gli effetti, un paradiso. Una spiaggia conosciuta in tutta il mondo, un paesaggio vulcanico, crateri e tunnel di lava, un lago che sembra uno specchio: una location ideale per creare il contrasto tra vita e morte, che viene raccontato attraverso una fotografia dai colori freddi e in una narrazione che alterna adrenalina e riflessione, azione e silenzi.

Il regista e il cast

Park Hoon-jung torna a firmare racconti del suo genere preferito. Il regista, infatti, ha già diretto noir e gangster movie molto apprezzati dalla critica. Suo il cult New World, anche se tra i suoi titoli più popolari c’è forse un horror, The Witch: Part 1. Il protagonista ha il volto di Um Tae-gu, già attore di film action, come I saw the devil. Accanto a lui c’è Jeon Yeo-been, che rivedremo a breve nel cast di una serie che promette sorprese: un k-drama sulla mafia italiana, dal titolo Vincenzo, che arriverà proprio su Netflix a maggio.

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