Ho vissuto con un killer: le curiosità sulla docu-serie true crime

Dalla sigla che apre ogni episodio ai casi più sconvolgenti affrontati, come quelli del serial killer scozzese Peter Tobin e del profeta poligamo e pedofilo Warren Jeffs, ecco tutto quello che dovresti sapere sul programma di Investigation Discovery.

Investigation Discovery / Red Marble Media Peter Tobin in una scena della serie Ho vissuto con un killer

Il true crime è un genere televisivo che non passerà mai di moda. Lo dimostra la quantità di titoli che ricostruiscono fatti criminali realmente accaduti presenti all'interno del catalogo di Discovery+, la piattaforma streaming lanciata dal gruppo Discovery.

Tra questi spicca su tutti Ho vissuto con un killer, la docu-serie che era già un appuntamento fisso per i fan sulle reti in chiaro (da Nove a DMax) e ora fornisce materiale succoso per chi cerca tracce di true crime in ogni angolo del web.

Evil Lives Here (questo il titolo originale) parte da un assunto tanto semplice quanto inquietante: e se la persona a te più vicina – tua moglie o tuo marito, il tuo migliore amico, tuo padre o un tuo familiare stretto – fosse un maniaco assassino sotto mentite spoglie?

Il format di Ho vissuto con un killer è semplice: il racconto documentaristico del crimine è rappresentato attraverso interviste ai parenti dei "mostri", filmati della polizia, video di sicurezza e "dramatization" dei delitti che sono, a tutti gli effetti, come quelle di una serie TV. Drama (o forse è meglio dire soap) e documentario sono quindi uniti in una narrazione in cui la realtà dei cruenti omicidi si intreccia con la finzione della scrittura drammatica.

Dietro Ho vissuto con un killer c'è il brand Investigation Discovery, il canale che si occupa di "real crime" con il linguaggio del factual. La produzione è griffata Red Marble Media, la società di Kevin Fitzpatrick, Stephen Dost e Jonathan Santos specializzata in programmi scientifici, non-fiction e ovviamente true crime, da Segreti fatali e Shattered a Dead of Winter e Village of the Damned.

Quando ha presentato alla stampa la docu-serie, il presidente di Investigation Discovery Henry Schleiff ha subito chiarito l'approccio da "psychological drama" della trasmissione.

Ho vissuto con un killer punta a mettere gli spettatori nei panni di chi ha provato sulla propria pelle quest'esperienza: dalla sensazione di aver scovato il lato oscuro di una persona cara alla consapevolezza di aver condiviso la vita con un assassino.

Credo che a tutti piacerebbe pensare di poter prevenire, in qualche modo, le cattiverie poi accadute. Ma attraverso le storie strazianti e incredibilmente crude di Evil Lives Here, il pubblico si rende conto che purtroppo non è sempre così semplice.

Le stagioni di Ho vissuto con un killer

Ho vissuto con un killer conta 9 stagioni negli Stati Uniti, mentre in Italia è stato raggruppato in 6 edizioni per un totale di 81 episodi. In realtà la programmazione italiana di Discovery è in linea con la messa in onda americana: mancano all'appello soltanto gli episodi della nona stagione, iniziata il 21 febbraio 2021 negli Usa con What If He Was Innocent?, la ricostruzione del discusso caso di Cameron Todd Willingham

L'uomo, accusato da un compagno di cella di essere l'autore dell'incendio doloso nel quale sono morte le sue tre figlie, è stato al centro di una delle più drammatiche e scandalose condanne a morte degli anni recenti. Nonostante abbia continuato a proclamarsi innocente, Willingham è stato giustiziato tramite iniezione letale il 17 febbraio 2004 nel penitenziario di Huntsville, in Texas: aveva appena 36 anni.

Una documentata inchiesta di David Grann sul New Yorker ha sottolineato le incongruenze del processo che hanno coinvolto il procuratore distrettuale John H. Jackson e il governatore texano Rick Perry. Il caso Willingham è diventato popolare nella cultura di massa americana nei dibattiti sui rischi di errore con la pena di morte.

Il film Trial by Fire con Jack O'Connell e Laura Dern ed episodi di Law & Order - Unità vittime speciali, The Good Wife e Cold Case sono ispirati alla vicenda. L'episodio di Ho vissuto con un killer è raccontato dal punto di vista di Stacy Kuykendall, la moglie di Willingham e madre delle tre bambine, che al momento dell'incidente non si trovava in casa.

I casi più clamorosi della docu-serie

Alcuni casi di Evil Lives Here sono particolarmente significativi. Nella prima stagione italiana, spiccano gli episodi Il profeta e Ingannare la morte. Il leader spirituale al quale la serie fa riferimento è Jeffrey Lundgren, il predicatore mormone condannato a morte nel 2006 con iniezione letale in Ohio, nel penitenziario di Lucasville. Nel 1989, Lundgren ha convinto i seguaci del suo culto apocalittico a massacrare la famiglia Avery dietro preciso "ordine di Dio". I coniugi Dennis e Cheryl Avery e le loro tre figlie Trina, Rebecca e Karen erano "colpevoli" di non aver voluto condividere i loro beni con la setta.

Ingannare la morte ricostruisce i terribili omicidi di Peter Tobin, il serial killer scozzese finito già in carcere per un doppio stupro e condannato all'ergastolo per tre omicidi commessi a Glasgow fra il 1991 e il 2006. Le indagini sul suo conto sono tuttora in corso e i delitti potrebbero essere molti di più. Personaggio affascinante, gentile e intelligente come il "collega" Ted Bundy, Tobin è stato sposato tre volte. Ho vissuto con un killer ha raccolto la testimonianza di Cathy Wilson, la sua terza moglie, sposata appena 16enne nel 1989 e dal quale ha avuto un figlio, Daniel.

Un altro "cult leader" finito nel mirino di Evil Lives Here è Warren Jeffs. Nell'episodio Mio fratello, il demonio, il secondo della seconda stagione, Wallace e Brent, fratello e nipote del predicatore poligamo e pedofilo della Fundamentalist Church of Jesus Christ of Latter-Day Saints, ripercorrono le gesta del profeta della più grande comunità poligama d'America, condannato all'ergastolo per stupri multipli di bambini.

Una sordida storia simile è quella di Ervil LeBaron, il "Charles Manson mormone" che praticava violenze e abusi nella sua Church of the First Born of the Lamb of God. L'episodio che lo riguarda è Espiazione (il nono della terza stagione) e a riannodare i fili della faida familiare che l'ha coinvolta in prima persona è la figlia del profeta, Estephania.

L'episodio L'ho invitato io, il 18esimo della terza stagione, riguarda invece Nathaniel White, il serial killer della Hudson Valley che ha confessato di aver ucciso sei donne agli inizi degli anni Novanta. White non è stato condannato a morte (nello stato di New York la Corte Suprema l'ha dichiarata incostituzionale) ma a 150 anni di prigione, che sta scontando nel tristemente celebre "The Hill", il carcere di massima sicurezza di Elmira. Nelle interviste concesse alla stampa, White ha ammesso di essersi ispirato per il suo primo omicidio ad una scena di RoboCop 2.

Il successo di Evil Lives Here negli States dura ormai da anni e la serie ha affrontato i delitti di tantissimi assassini entrati con prepotenza nell'immaginario pop a stelle e strisce:

  • Robert A. Hawkins, l'autore della strage nel centro commerciale di Omaha
  • Il piromane Paul Kenneth Keller
  • Il molestatore di bambini Anthony Allen Shore
  • Bobby Joe Long, il serial killer di Tampa Bay
  • Robert Ben Rhoades, il "camionista killer"
  • Keith Jesperson, il serial killer che potrebbe essere collegato all'omicidio di Ylenia Carrisi
  • James Michael Randall, il killer "latin lover" della Florida
  • John Wayne Gacy, il "killer clown" che ha ispirato il Pennywise di It
  • Scott Kimball, il mostro di Boulder
  • Ian Stawicki, il killer della sparatoria all'università di Seattle
  • Chester Turner, lo strangolatore nero di tossici e prostitute
  • Theresa Knorr, la "madre mostro" che ha ucciso due dei suoi sei figli
  • Bernard Eugene Giles, il serial killer e stupratore di Titusville
  • Alec Kreider, lo studente che ha massacrato la sua famiglia a Manheim Township
  • David Allen e Louise Ann Turpin, la coppia californiana che ha imprigionato i 13 figli
  • Timothy Wilson Spencer, lo strangolatore del Southside
  • Jack Owen Spillman, il serial killer "licantropo" ribattezzato "Werewolf Butcher"
  • Shawn Grate, il "cold-blooded charmer" che ha ucciso cinque donne
  • Betty Lou Beets, la "vedova nera" che ha ammazzato i suoi due mariti

Ho vissuto con un killer ha generato numerosi speciali "allungati": gli episodi durano 45 minuti, gli "specials" arrivano ad un'ora e mezza. Non solo.

Investigation Discovery si è inventata gli spinoff Evil Lives Here: Shadows of Death e Signs of a Psychopath, inediti in Italia e lanciati nel 2020

Shadows of Death si concentra "sull'impatto emotivo" e le conseguenze che i crimini hanno avuto sui familiari delle vittime. 

Signs of a Psychopath rivela le personalità disturbate dei serial killer più famosi della storia recente.

La sigla di Ho vissuto con un killer

Un'ultima curiosità. La sigla da brividi che apre ogni episodio di Ho vissuto con un killer è What's So Amazing About Grace, brano della band alt-rock texana The Paper Chase.

La traccia fa parte dell'album Now You Are One of Us, pubblicato nel 2006 da Kill Rock Stars. Il disturbato e minaccioso "chiacchiericcio" femminile recita così:

I was getting off the ninth floor elevator, and I was walking down the hall, and I heard footsteps behind me. I turn around to see if there was anybody following me, and there was nobody there. And then as I was continuing to walk, I felt a cold s—, a cold m— breeze like walk right by me.​

L'etichetta ha descritto il disco del gruppo, capitanato dal produttore e chitarrista John Congleton, come "l'equivalente sonoro dei classici zombie movie di George A. Romero" e una spietata disamina dei modi in cui la paura può essere usata come "strumento di controllo".

Una colonna sonora perfetta per un programma come Evil Lives Here.

  • Negli Stati Uniti ci sono attualmente 9 stagioni di Ho vissuto con un killer: la prima è andata in onda nel 2016 e la nona nel febbraio e marzo del 2021, sempre su Investigation Discovery.

    In Italia la programmazione non rispetta quella americana e le stagioni sono 6: la prima da 6 episodi, la seconda da 10 episodi, la terza e la quarta da 20, la quinta da 19 e la sesta da 6 episodi.

  • Ho vissuto con un killer va in onda in chiaro sul digitale terrestre ogni mattina su Nove: il canale programma 4 episodi al giorno dal lunedì al venerdì, uno dietro l'altro dalle 09:30 alle 13:30.

    Tutte le stagioni della docu-serie sono inoltre disponibili in streaming on demand per gli abbonati sulla piattaforma Discovery+.

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