Il recasting di Spartacus dopo la morte di Andy Whitfield: come Liam McIntyre ha ricreato il personaggio

Sostituire un collega scomparso in un ruolo fortemente iconico non è per nulla semplice. Liam McIntyre spiega come ha fatto con il suo Spartacus.

Starz Liam McIntyre è Spartacus nella omonima serie Starz

Su Spartacus non può che aleggiare un sentimento di tristezza. L’apprezzato show Starz ha saputo catturare gli spettatori con tre stagioni cariche di momenti intensi e coinvolgenti. Tuttavia, come spiegato nel nostro speciale sul cast di Spartacus, quando si parla di questa serie la mente non può che tornare alla tragica scomparsa di Andy Whitfield.

L’attore di origini britanniche, che ha prestato il volto al personaggio principale nella prima stagione, è scomparso a soli 40 anni per le complicazioni date dal linfoma non Hodgkin. Al suo posto è arrivato Liam McIntyre, che si è ritrovato quindi nella scomoda posizione di dover reinterpretare un personaggio entrato nel cuore degli spettatori per merito di un altro attore.

In che modo, allora, McIntyre ha approcciato questo ruolo così particolare, e quale sono state le sue sensazioni prima e dopo la sua esperienza sul set?

2010: l’inizio delle ricerche per il recasting di Spartacus

Correva il giugno 2010 quando Andy Whitfield, a causa delle sue precarie condizioni di salute, era costretto a lasciare definitivamente il set di Spartacus. Nonostante le cure, l’attore morirà qualche mese dopo, precisamente l’11 settembre 2011.

A seguito dell’abbandono di Whitfield, la produzione di Spartacus iniziò subito a ricercare un possibile sostituto. Già nell’ottobre 2010, la notizia del possibile recasting era arrivata alle pricinpali fonti di informazioni. In questo articolo dell’epoca di DigitalSpy, ad esempio, veniva ripreso il commento di Michael Ausiello, collaboratore di Entertainment Weekly. Secondo Ausiello, la produzione era in cerca di un “maschio caucasico tra i 35 e i 40 anni per recitare la parte di un personaggio intelligente, intenso e appassionato”. Tra i requisiti richiesti rientravano anche un accento britannico e la disponibilità a firmare un contratto per tre anni.

Qualche mese dopo, nel gennaio 2011, si arrivò alla scelta di affidare la parte di Spartacus a Liam McIntyre. Ad annunciarlo dalle pagine di Deadline era la stessa Starz, che parlava così del nuovo attore scelto:

Ha saputo eccellere nelle estenuanti e rigorose selezioni per il ruolo di protagonista della seconda stagione.

Nel resto del comunicato, poteva leggersi inoltre che quello di McIntyre sarebbe stato uno Spartacus nuovo, piuttosto che una imitazione di quello precedente. Il CEO di Starz, Chris Albrecht, dichiarava:

Visto che nessuno può veramente prendere il posto di Andy, abbiamo realizzato che l’unica cosa da fare era trovare un attore che potesse far evolvere Spartacus.

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Nel processo di selezione, un ruolo importante fu ricoperto dallo stesso Andy Whitfield, che nei suoi ultimi mesi di vita ebbe il tempo di dare la sua approvazione al recasting del suo personaggio. Albrecht, a questo proposito, spiegava:

Per noi era importante avere l’approvazione di Andy su tutta l’idea del recasting. Ha agito in maniera eroica, come ha fatto durante tutto questo periodo complicato. Tutto ciò si affianca alla fortuna di aver trovato un giovane attore come Liam, con le abilità e l’aspetto da gladiatore. Questo facilita di molto le possibilità di poter portare avanti il franchise.

Non solo muscoli: il nuovo Spartacus di Liam McIntyre

La parte finale del comunicato con il quale Starz confermava l’arrivo di Liam McIntyre come nuovo Spartacus includeva particolari interessanti. Ad esempio, si leggeva che al momento dell’annuncio l’attore si trovava in Nuova Zelanda, impegnato ad allenarsi per mettersi in forma e risultare credibile come gladiatore.

L’aspetto fisico, in un ruolo come quello di Spartacus, evidentemente era un fattore cruciale. Una dinamica, questa, che venne confermata dallo stesso McIntyre durante un’intervista del 2012 al Los Angeles Times. Nell’articolo di Yvonne Villareal si leggeva che la voglia di allenarsi dell’interprete andava oltre la semplice preparazione per una nuova parte:

La sua devozione nell’allenamento e mettere su muscoli non è solo vanità. Evidenzia il suo desiderio di mettersi alla prova, ed essere ritenuto degno.

Essere ritenuto degno, appunto, di prendere la parte che Andy Whitfield aveva saputo interpretare con così tanto successo. Una consapevolezza che McIntyre non faceva fatica a riconoscere:

Essere Spartacus è già una sfida, ma essere all’altezza di quello che ha fatto Andy… è dura.

Una sfida che ha previsto parecchi sacrifici. Lo confermava anche Steven DeKnight, produttore della serie. Il primo incontro con McIntyre non era andato come previsto, a causa proprio della sua forma fisica:

Da guardare era terribile. Era diventato molto magro a causa di un ruolo che aveva dovuto ricoprire in precedenza. Aveva le ginocchia sporgenti, le braccia magre e il petto escavato. Quando l’ho visto alla prima audizione, pensai subito che fosse bravissimo, ma dovetti rifiutare la sua candidatura perché fisicamente non era quello che stavamo cercando. C’era bisogno di un tipo grosso, muscoloso, qualcuno che risultasse credibile nel tirare di spada senza cadere per terra.

Allora McIntyre, per tutta risposta, tornò in Nuova Zelanda per allenarsi. Dopo due mesi, aveva raggiunto una forma fisica degna di un vero gladiatore dell’antica Roma.

StarzAndy Whitfield, attore che ha interpretato Spartacus

Ma il fisico scolpito non era l’unico problema. C’era da superare il paragone con Andy Whitfield. McIntyre spiegava:

Sapevamo tutti cosa Andy avesse dato a questo personaggio. Avessi dovuto fare la stessa cosa, non avrei offerto un bello spettacolo – anche impegnandomi al massimo. Non posso essere Andy. Tutto quello che posso fare è interpretare Spartacus su un livello puramente emozionale.

Il primo giorno sul set del nuovo Spartacus

Dopo mesi di allenamenti duri e sfiancanti, arrivò il giorno della grande prova per il nuovo Spartacus. Durante il primo giorno di riprese, McIntyre sentiva su di sé una grande pressione:

Mi continuavo a ripetere: ‘So che è una cosa che non ho mai fatto, e so che è più grande di qualsiasi altro ruolo abbia mai recitato, ma lo sapevo già, quindi andrà tutto bene. Andrà tutto bene.

Andò tutto bene, quindi? Più o meno:

Stavo arrivando sul set e il voice coach mi disse: ‘Ho visto qualche registrazione e secondo me dovresti sentire questo suono e fare un po’ in questo modo.’ E io dicevo: ‘Cosa? Perché mi stai dicendo tutto questo adesso? Sto per cominciare a recitare il ruolo più importante della mia vita’. Avevo almeno 15 persone che mi dicevano quello che dovevo fare. Era un po’ estenuante.

Alla fine, però, Liam prese la confidenza necessaria per entrare nella parte, anche a costo di qualche piccolo infortunio sul set:

Ho preso qualche botta con lo scudo sulla faccia, ma chi non l’ha fatto?

Un’esperienza profonda, nel segno di Andy Whitfield

La sostituzione tra Andy Whitfield e Liam McIntyre è stato un processo profondo. Anche la sola decisione di continuare la serie è stata al centro di lunghe discussioni, come ha rilevato DeKnight:

Secondo alcuni avremmo dovuto cancellare la serie… e li capisco perfettamente. È una delle peggiori situazioni nelle quali puoi ritrovarti.

Nonostante le difficoltà, la produzione riuscì a girare altre due stagioni di Spartacus, prima della chiusura della serie nel 2013. In occasione della messa in onda dell’ultimo episodio, McIntyre volle tornare a parlare della sua esperienza sul set. Dalle pagine di DigitalSpy, l’attore si riteneva particolarmente fortunato per l’opportunità di aver potuto partecipare a una serie come Spartacus. Dall’altra, l’amarezza per la morte di Whitfield era sempre ben presente:

È un’esperienza estremamente tragica, perché è l’ultima volta che lo show sarà sotto i riflettori, ed è triste perché Andy Whitfield è scomparso e questo era il suo ultimo grande progetto. E non vuoi che la gente si dimentichi di queste cose.

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Il pensiero di Liam è corso al collega scomparso fino alle ultime scene girate:

Mi ricordo, stavo seduto lì, cercando di trovare le giuste emozioni, e pensavo: ‘Ci siamo, questo è il viaggio che hai portato a termine per due persone e devi finirlo adesso, altrimenti deluderai te stesso e chi non è più qui’. Non era una cosa così negativa come può suonare adesso, ma ti dava forza, in un modo bizzarro. Andy era ancora nella mente di tutti, perché era parte fondamentale dello show.

Con la sua interpretazione, dunque, Liam ha puntato a rendere omaggio ad Andy, fino all'ultimo episodio di Spartacus.

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