465 milioni di dollari: il budget della prima stagione de Il Signore degli Anelli di Amazon è da record (e 5 volte quello di GoT)

Qualcuno ha detto budget da record? Secondo un report ufficiale del governo della Nuova Zelanda, Amazon è pronta a spendere 465 milioni di dollari per la prima stagione della serie ambientata nel mondo de Il Signore degli Anelli.

New Line Cinema/Medusa Film Viggo Mortensen è Aragorn ne Il Signore degli Anelli

I servizi di streaming gonfiano i muscoli e dopo Netflix e i (presunti) 200 milioni per il nuovo film dei fratelli Russo, The Gray Man, Amazon cala il poker e si aggiudica il piatto (almeno, per ora) con il budget da record per la sua produzione de Il Signore degli Anelli. Come scrive The Hollywood Reporter (THR), citando i dati dell'Official Information Act del governo della Nuova Zelanda riportati dalla testata locale Stuff, la (sola) prima stagione della serie ambientata nell'universo fantastico creato da J.R.R. Tolkien costerà 465 milioni di dollari.

La notizia rivede al rialzo (e in maniera eclatante) le indiscrezioni trapelate al momento dell'annuncio della serie, secondo cui Amazon avrebbe investito mezzo milardo di dollari in più stagioni dell'adattamento de Il Signore degli Anelli. Adesso, quella cifra riguarda una sola. E a prescindere dal numero di episodi (che al momento è sconosciuto), è senza dubbio un investimento senza precedenti. Per avere un termine di paragone, basta pensare che Game of Thrones è costata circa 100 milioni di dollari a stagione.

Come osserva THR, il budget esorbitante non dipende solo dalla produzione, ma include anche il prezzo dei diritti dell'opera di Tolkien (pari a 250 milioni), il marketing e l'avvio di una macchina che funzionerà per tutta la serie. In tal senso, sembra che Amazon e il governo della Nuova Zelanda abbiano raggiunto un accordo per filmare 5 stagioni e un eventuale (probabile?) spin-off nell'arco di un decennio. Ma non solo. A quanto pare, la compagnia di Jeff Bezos riceverà dallo stato un "sussidio" di 114 milioni di dollari per ogni anno di produzione.

In realtà, quest'ultimo aspetto è controverso e il governo della Nuova Zelanda ha messo le mani avanti, affermando che "non è detto" che Amazon usufruirà per intero del rimborso del 25% a stagione. Il Ministero del Tesoro ha definito l'operazione un "rischio fiscale significativo" per il paese, ma in molti osservano che il ritono in termini di investimenti, occupazione e turismo si prospetta di gran lunga superiore alla spesa.

Di sicuro, al di là degli accordi e della politica, la serie de Il Signore degli Anelli di Amazon si annuncia come un punto di svolta per la storia della televisione. Ma se nel bene o nel male, al momento è difficile da stabilire.

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