La bici che ti costringe a pedalare se vuoi vedere film e serie TV

Soltanto pedalando si può giocare o vedere un film o una serie perché se i pedali restano fermi, il video si oscura e l'audio viene disattivato: è l'idea lanciata sul mercato dall'entertainment bike Playpulse.

Playpulse AS Due clienti provano Playpulse

L'Italia è stato uno dei primi paesi a chiudere palestre e piscine e a sospendere le lezioni per limitare i contagi di Covid-19. Da allora è boom di fitness in casa con migliaia di persone costrette a muoversi davanti al tablet, allo smartphone o al pc, con conseguente aumento di strappi muscolari, distorsioni e fratture.

L'allenamento a distanza non può essere minimamente paragonabile a quello in presenza di maestri ed istruttori. Ritagliarsi uno spazio tutto per sé, vestirsi e uscire ha evitato per anni che poltrona e divano prendessero il sopravvento. Costretti in appartamento, nonostante centinaia di app e siti più o meno gratuiti o a pagamento a disposizione, la pigrizia è stata spesso e volentieri più forte.

Il rigetto della ginnastica casalinga è stato un problema anche per una start-up di Oslo che si chiama Playpulse. Per motivare i più indolenti, la società norvegese si è inventata una soluzione semplice: una cyclette con schermo che ti costringe a pedalare se vuoi vedere i tuoi film e serie TV preferiti.

Playpulse la chiama "entertainment bike" e la descrive come una "combinazione di potente tecnologia, contenuti coinvolgenti e design elegante". La sostanza, però, è un'altra: se le serie vuoi guardare e bello vuoi apprire, un bel po' devi soffrire. Playpulse ONE, in realtà, è pensata soprattutto per i gamers: il sistema prevede un sensore di alta precisione che integra il movimento dei pedali con quelli nel gioco. Soltanto pedalando si pilota l'auto, la moto, il tank o qualsiasi altro mezzo del videogame. 

Oltre ai giochi, nel computer di Playpulse ONE è possibile vedere film e serie mentre si pedala. In questo modo si combina contemporaneamente un allenamento ad alta intensità, bruciando calorie su calorie, ad una scorpacciata dei propri show preferiti. Immaginate una prova di resistenza, da mettere in pratica nella normale routine quotidiana, da combinare capitolo dopo capitolo con la saga completa di Fast and Furious. Se i pedali restano fermi, il video si oscura e l'audio viene disattivato. Addio alle avventure della "famiglia" Toretto e alla speranza di un fisico alla Vin Diesel.

La navigazione nei contenuti avviene su un display multitocco da 24 pollici e con un'interfaccia touch. Nel caso dei videogiochi, sul manubrio è installato un controller con feedback tattile che permette di controllare e "sentire" l'azione durante la partita. Non mancano i sensori di frequenza cardiaca per verificare i dati del training in tempo reale e monitorare i progressi e le prestazioni. L'entertainment bike si può connettere in modalità wireless al telefono o a qualsiasi altro device.

Al momento Playpulse ONE carica cinque videogame realizzati con Unity 3D (Pedaltanks, Helios, Bumper Cars, Heat Street e Space Race) ma se ne aggiungeranno altri in futuro. Pedalare permette l'accesso ai titoli in streaming dai cataloghi HBO, Prime Video, Netflix, YouTube, Twitch e Hulu. La tecnologia messa a punto include Bluetooth e WiFi, CPU Intel I5-9400F, 8 GB di ram e 512 GB di memoria SSD, speaker integrati e uscita per ascoltare l'audio con le cuffie.

L'azienda garantisce un periodo di prova di 30 giorni e, in caso di acquisto, 12 mesi di garanzia limitata a partire dalla data di consegna. Il prezzo, almeno in questa fase, è a dir poco proibitivo: 1999 dollari. In pre-ordine si abbassa a 1199. Il lancio è previsto per il quarto trimestre del 2021.

Playpulse nasce come tesi di laurea del fondatore Kristoffer Hagens: il giovane ricercatore norvegese si è domandato come un allenamento specifico attraverso il gioco possa far fare esercizio fisico a bambini e adolescenti altrimenti inattivi. L'esperimento è diventato una tesi di dottorato e subito dopo è uscito dal mondo della ricerca. 

A quel punto Hagens ha coinvolto l'imprenditore Erling Magnus Solheim, già attivo nel mondo dello sport con il marchio di zaini e sacche porta sci Douchebags. Appassionato di snowboard, Solheim era reduce da una "noiosa" riabilitazione a seguito di un infortunio e ha creduto nel progetto pilota, sperimentato al centro fitness 3T di Trondheim. I riscontri sono stati così positivi che quattro entertainment bike sono state accolte dall'House of Nerds di Oslo, il "paradiso" del gaming e dell'eSport della capitale norvegese.

Solheim spiega in un'intervista al sito Gamer.no che "la maggior parte delle persone sa bene che l'attività fisica è importante, ma molti semplicemente non pensano che l'esercizio fisico sia divertente". 

Fitness e intrattenimento possono convivere in maniera corretta.

Solitudine e stress, inattività forzata e mancanza di esercizio sono effetti indiretti dell'autosegregazione e possono essere pericolosi quanto la malattia.

L'obiettivo di Playpulse è far restare attivi soprattutto i più giovani, ai tempi dell'isolamento.

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