Il regista nudo: di cosa parla la serie giapponese di Netflix?

Con la seconda stagione in arrivo, è necessario un ripasso (o una scoperta, per chi ha perso la prima) della sex comedy che ha portato sugli schermi l'incredibile storia vera di Tōru Muranishi, l'"Imperatore del porno" nipponico.

Mio Hirota / Netflix Takayuki Yamada in una scena della serie Il regista nudo

"A Star is Porn": titolava così il Tokyo Journal nel luglio del 1992 per raccontare ai lettori occidentali una celebre inchiesta del giornalista Kjell Fornander sul cinema a luci rosse giapponese, il suo imperatore Tōru Muranishi e la sua star numero uno, Kaoru Kuroki.

Zenra Kantoku, qui da noi Il regista nudo, è la serie Netflix che ripercorre, ovviamente in forma romanzata, l'incredibile storia di Muranishi, autentica leggenda vivente della pornografia nipponica.

In attesa della seconda stagione dello show, ecco tutto quello che c'è da sapere (evitando accuratamente gli spoiler) prima di mettersi alla visione per recuperare uno dei tanti titoli notevoli passati troppo in sordina nel vasto catalogo della piattaforma streaming.

La trama

Il regista nudo è una sex comedy sulla rivoluzione del porno ispirata alla vera storia di Tōru Muranishi, il più significativo "vecchio sporcaccione" dell'industria del cinema per adulti giapponese. Partito come timido venditore di enciclopedie ossessionato dai "misteri" dell'orgasmo femminile, Muranishi diventa regista e imprenditore con la Crystal-Eizou prima e la Diamond Visual poi nella Sapporo agli inizi degli anni '80, in pieno boom economico.

Persona dal forte intuito e dall'ambizione smodata, Tōru è imbeccato dall'amico Toshi e passa subito dal porta a porta al mondo dell'Adult Video, capendo che l'affare vale milioni di yen e che i gusti del pubblico stanno cambiando. Il controverso "Schicchi giapponese" rompe le convenzioni dei pinku eiga, produce migliaia di film ogni anno e diventa l'artefice di una rivoluzione sessuale e culturale che rompe i tabù della società dell'epoca e favorisce la liberazione dei costumi.

Crystal e Diamond inondano il mercato di VHS e "giornaletti" con scene vere, mai simulate o patinate. Muranishi pretende realismo dai suoi performer, tanto da spogliarsi in prima persona e dividersi tra recitazione e regia, riprese e produzione. Vola persino negli Stati Uniti per cercare di capire l'approccio diverso al lavoro della porn industry a stelle e strisce. È memorabile una storica sessione di riprese alle Hawaii per lanciare il divo Kenji Hayami, durante la quale gira 30 video in 30 giorni. L'ascesa del guru del porno non sarà proprio tranquilla: Muranishi subisce infatti le inevitabili interferenze della censura e della yakuza, la corruzione della polizia e l'ipocrisia della politica.

La storia vera

Alla base di Zenra Kantoku c'è la vicenda del visionario pioniere Tōru Muranishi e la biografia Zenra Kantoku - Muranishi Tōru Den scritta da Nobuhiro Motohashi, autore che si è già confrontato con la materia collaborando con Yoshihisa Tagami al seinen Under Ground, ambientato nel mondo della pornografia illegale e degli snuff movie.

Classe 1948, Muranishi è tuttora in attività. Sul suo sito ufficiale si presenta come l'"Imperatore del porno", fondatore della "golden age" del genere con 3000 film all'attivo (da Bukkake a Hamedori) e con "7 condanne passate, 5 miliardi di yen di debiti, e 370 incriminazioni da parte delle autorità giudiziarie statunitensi".

Muranishi non è certo un angelo: sono in molte in Giappone ad accusarlo apertamente di misoginia e sfruttamento. Oggi tiene un blog e vende sul suo shop online i DVD delle sue produzioni d'antan e un merchandise variegato da lui stesso realizzato: magliette, cappelli, spille, orologi, tazze, calendari e... mutande con la sua faccia.

Il cast

A prestare volto e corpo a Muranishi è Takayuki Yamada, star di primo piano in patria da quando ha interpretato l'otaku "Train_Man" nella rom-com Densha Otoko, dal romanzo omonimo di Nakano Hitori già diventato manga di successo.

La sorpresa della serie è però Misato Morita, scelta al primo provino (la somiglianza è incredibile) per diventare Kaoru Kuroki, la pornodiva dalle iconiche ascelle non depilate, un personaggio popolarissimo in Giappone come una sorta di "Cicciolina di Tokyo".

Mio Hirota / NetflixMisato Morita in una scena della serie Il regista nudo
Misato Morita è Kaoru Kuroki

Studentessa d'arte all'Università di Yokohama, Kaoru Kuroki diventa una celebrità nazionale quando si lancia nell'Adult Video, trasformandosi in un simbolo di emancipazione ed empowerment femminile. Nata nel 1965, l'attrice rifiuta le regole e le costrizioni della società di allora, le piace fare l'amore e non prova nessun senso di colpa. "Sono diventata la portavoce di troppe donne che si vergognano di parlare di sesso", ripete spesso.

L'addio al porno nel 1994 non è stato privo di polemiche. Kuroki ha denunciato le violenze e le pressioni subite da Muranishi poco prima di lasciare i "fuck film". La serie Netflix ha inoltre sollevato un vespaio perché gli sceneggiatori hanno usato il suo vero nome senza averne il consenso, a differenza di quanto fatto con Muranishi.

Ecco il cast principale della serie e i rispettivi personaggi:

  • Takayuki Yamada: Tōru Muranishi
  • Shinnosuke Mitsushima: Toshi Arai
  • Misato Morita: Megumi Sahara (Kaoru Kuroki)
  • Sairi Ito: la truccatrice Junko
  • Tetsuji Tamayama: Kawada
  • Takenori Goto: Rugby
  • Tokio Emoto: Mitamura
  • Ryo Ishibashi: il competitor Izekawa
  • Lily Franky: il detective Takei

Il regista

Il regista nudo è diretto da Masaharu Take, che si è alternato alla regia degli otto episodi della prima stagione con i colleghi Eiji Uchida e Hayato Kawai. Autodidatta e aiuto di Takashi Ishii negli anni '90, Take è noto per il dramma sportivo 100 Yen Love con Sakura Ando e Hirofumi Arai, scelto per rappresentare il Giappone agli Oscar nella selezione per il miglior film internazionale.

In un'intervista concessa al Japan Times, il regista ha spiegato che Muranishi gli ha lasciato massima libertà per portare sugli schermi la sua storia, una parabola profondamente giapponese in cui si intrecciano estremo piacere ed estrema repressione.

Tōru ci ha detto di essere liberi (con i fatti) come volevamo. La storia è un mix di quello che è successo davvero e quello che abbiamo inventato. Abbiamo apportato molte modifiche. Ma Muranishi ci ha detto che non gli interessava, basta che il risultato fosse interessante. E devo dire che Muranishi stesso è veramente un personaggio curioso.

Take a quel punto ha potuto inserire numerose scene esplicite: il sesso nella serie c'è ed è mostrato senza filtri, trucchetti e censure, e soprattutto senza alcuna volgarità.

Netflix ha comunque inserito il suo bollino e Il regista nudo è vietata ai minori di 18 anni.

Il trionfo della serie nel Paese del Sol Levante è stato inevitabile. Dopo lo straordinario successo della prima stagione, Netflix ha rinnovato lo show per un nuovo ciclo di episodi.

Dopo l'ascesa, ci sarà la caduta: la Season 2 racconterà il progressivo declino di Muranishi, rispecchiando anche il crollo economico del Giappone dei primi anni '90.

La seconda stagione di Il regista nudo è in arrivo su Netflix il 24 giugno 2021. La piattaforma pubblica gli otto episodi tutti in un colpo solo, lasciando come al solito agli abbonati e alle abbonate la facoltà di scegliere come e quando guardarli.

L'unica raccomandazione è sui contenuti: il materiale è come sempre "bollente" e quindi vietato ai minori di 18 anni.

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