Oscar 2021, chi vincerà? I favoriti degli scommettitori e della vigilia nel toto Oscar.

A pochissime ore dall'assegnazione delle statuette Nomadland è il grande favorito della vigilia: Chloé Zhao vincerà i premi per miglior film e regia o altri riusciranno a spuntarla? Ecco il toto Oscar 2021.

Academy Awards La grafica degli Oscar 2021

Se programmate di fare una notte in bianco per seguire la notte degli Oscar, ho una buona notizia per voi: quest'anno si preannunciano tante sorprese e alcuni autentici colpi di scena. Non nelle categorie più importanti: Nomadland e la sua regista Chloé Zhao hanno vinto tutto il vincibile nelle premiazioni precedenti, soprattutto in quelle dedicate ai produttori (PGA Awards) e in altre meno seguite ma che sono un importante termometro.

La vittoria di Nomadland è (quasi) certa

Alcuni premi di categoria infatti condividono con l'Academy il sistema di voto e la platea degli aventi diritti. Per tutti gli altri film candidati non sembra davvero esserci speranza, a meno che l'ala conservatrice dell'Academy voti in blocco Il processo ai Chicago 7 come miglior film, esito improbabile ma non del tutto scartabile (come accadde per esempio nell'anno di Green Book): se l'ala liberal dell'Academy scende in campo, potrebbe impensierire anche Nomadland.

Se per regia e miglior film è bene che Zhao abbia pronti i due discorsi dedicati, nel campo delle sceneggiature e delle interpretazioni la musica cambia, eccome, come forse mai avvenuto negli ultimi dieci anni. Bisogna essere onesti: con la penuria di titoli davvero dirompenti e una corsa agguerritissima tra pellicole di "mero" livello medio-alto, la gara in queste categorie rimane davvero aperta fino all'ultimo. 

Tra le attrici e gli sceneggiatori sarà sfida all'ultimo voto

Prendiamo il premio alla sceneggiatura non originale. Sulla carta sarebbe di Nomadland, ma io punterei su una vittoria del francese Florian Zeller (in tandem con Christopher Hampton, sceneggiatore e traduttore 75enne dalla carriera impeccabile). Se Zhao la spuntasse anche qui trionferebbe in tre categorie pesantissime, senza dimenticare ha una serie chance di vincere anche come montatrice dalla sua pellicola. Lo spettacolo teatrale da cui Zeller ha tratto il sui film è davvero popolare a Broadway come in Europa e tanti votanti di categoria non sono statunitensi. Senza dimenticare che Zeller ha scritto di suo pugno anche lo spettacolo teatrale. La vittoria di The Father è probabile. 

Poster The Father - Nulla è come sembra
FILM

The Father - Nulla è come sembra

2020
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  • Genere: Drammatica
  • Regia: Florian Zeller
  • Sceneggiatura: Christopher Hampton, Florian Zeller
  • Cast: Anthony Hopkins, Olivia Colman, Mark Gatiss, Olivia Williams, Imogen Poots guarda tutto il cast

Un Oscar che sembrava ipotecato è quello a Chadwick Boseman per Ma Rainey's Black Bottom, ma i recenti esiti degli BAFTA hanno fatto capire che Anthony Hopkins non è così indietro nel gradimento generale. L'attore scomparso di Black Panther dovrebbe spuntarla, ma favorito dal fatto che Riz Ahmed (vincitore fresco di Indipendent Award) "mangerà" un po' dei voti di cui Hopkins ha bisogno per prevalere. La partita però è tutt'altro che chiusa. In miglior attore non protagonista invece Daniel Kaluuya non ha virtualmente rivali, avendo vinto in ogni premio da febbraio a oggi. 

Nella categoria miglior attrice non protagonista Youn Yuh-jung (Minari) ha raccolto via via sempre più consenso, ma la corsa in realtà è molto aperta. Maria Bakalova è giovane, bella e arriva con un ruolo e un tempismo che possono impensierire la collega coreana. Come dimenticare poi Glenn Close, che perdendo anche quest'anno diventerebbe l'attrice più nominata a non aver mai vinto un Oscar? Attenzione poi anche a Olivia Colman, che questo scherzetto l'ha già fatto a Close appena un paio di anni fa. 

L'Oscar più imprevedibile? Miglior attrice protagonista

La categoria in cui davvero nessuna è escluso dalla vittoria è quella di miglior attrice protagonista. Tutte e cinque le candidate possono farcela, perché ognuna di loro ha vinto in un'occasione diversa, per cui sarà una caccia agguerritissima alla statuetta, in cui ogni voto sarà cruciale. A inizio stagione Frances McDormand sembrava la super favorita, ma sarebbe il suo terzo Oscar in carriera e Nomadland vincerà già in altre categorie di rilievo (tra cui Miglior film, per cui McDormand prenderà la statuetta come produttrice).

Andra Day è al suo esordio in un film molto criticato, ma con una performance eccellente. Viola Davis ha un ruolo simile e può giocare come lei la carta del film afroamericano "importante" ma il suo minutaggio è decisamente risicato e convince poco nella categoria da protagonista. Difficile poi escludere dai giochi Carey Mulligan: l'Academy ama consacrare giovani vincitrici con una carriera solida e, anche se il suo film è controverso e dalle tematiche forti, l'ha appena fatta vincere agli Indipedent Film Awards. 

Laura Pausini vincerà un'Oscar? Le previsioni della vigilia

C'è qualche speranza per Laura Pausini, candidata per Io sì (speak)? Il consenso generale sembra essere che a vincere sarà Speak Now, tratta da Quella notte a Miami..., ma attenzione al lavorio di promozione fatto da Netflix su Husavik, la canzone centrale del film dedicato all'Eurovision. Se Netflix riuscisse a erodere abbastanza voti a Speak Now senza vincere, allora la canzone italoamericana potrebbe essere il terzo incomodo a vincere tra due litiganti. 

Altra categoria apparentemente bloccata è quella di miglior film internazionale, dove Un altro giro di Thomas Vinterberg ha vinto gran parte (ma non tutti) i riconoscimenti dell'annata. Qui a fare lo scherzetto al regista danese (che già perse un'Oscar contro Sorrentino nella medesima categoria) potrebbe essere il film Quo Vadis, Aida?, che ha un discreto gruppo di supporto. Se i votanti vorranno rendere il 2021 l'anno degli Oscar alle registe, Vinterberg dovrà guardarsi le spalle. 

Insomma, le premesse suggeriscono una nottata ricchissima di emozioni e sorprese. Scopriremo chi la spunterà a partire dalle 2 di notte circa, quando comincerà la cerimonia, disponibile in chiaro e su Sky. Se volete seguirla in diretta, qui trovate tutto il dettaglio della programmazione

  • Nelle categorie principali - film e regia - Nomadland e Chloé Zhao sono dati per vincitori certi dagli addetti ai lavori e dagli scommettitori. 

    Nelle categorie dedicate ad attori e sceneggiature, solo la vittoria di Daniel Kaluuya come miglior attore non protagonista sembra bloccata. Nemmeno Chadwick Boseman (che veniva dato per vincitore certo come protagonista) convince gli scommettitori al 100%, perché Anthony Hopkins e Riz Ahmed hanno molti sostenitori. 

    La sfida nelle categorie femminili è apertissima: Youn Yuh-jung sembra la favorita per il suo ruolo da non protagonista in Minari, ma ha tanta concorrenza, mentre per la categoria da protagonista nessuna delle cinque candidate si può davvero escludere a priori dalla corsa.

  • Il grande favorito per l'Oscar a miglior film e miglior regia è Nomadland di Chloé Zhao, che non sembra avere una competizione credibile. 

    Nelle categorie attoriali e delle sceneggiature invece non ci sono premi "bloccati", a parte quello di Daniel Kaluuya come miglior attore non protagonista per Judas and the Black Messiah. 

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