Nier Replicant: una storia che sa sorprendere ancora oggi nel mondo dei videogiochi

Dopo oltre 10 anni dall'uscita del titolo originale, torna Nier Replicant in una versione che migliora in molti aspetti il titolo originale in grado di sorprendere grazie a una storia molto particolare.

Square Enix Nier Replicanti protagonisti

Da ormai qualche anno il mondo dei videogiochi sta vedendo l’arrivo di una vera e propria ondata di remake, che spesso hanno lo scopo di riportare in auge alcuni titoli storici ormai troppo vecchi da recuperare nella loro forma originale. Rispetto ai reboot o ai remake cinematografici, con i videogiochi c'è il vantaggio di poter riprendere quanto fatto in passato e riproporlo con poche, ma sensibili variazioni e migliorie che riescono a rendere più moderno anche un gioco di 10 o 15 anni fa. Questo è il caso di Nier Replicant, titolo di Square Enix arrivato in commercio proprio in questi giorni per PlayStation 4, PC e Xbox One.

Il gioco era originariamente uscito nel 2010 in due versioni: Nier Replicant in Giappone e Nier Gestalt in Occidente. La differenza principale era nell’aspetto del protagonista, un giovane ragazzo in Replicant e un uomo vissuto e muscoloso in Gestalt, mentre per il resto il titolo era a grandi linee lo stesso. All’epoca Nier non ebbe il successo sperato, specialmente per delle gravi mancanze a livello tecnico e di gameplay, ma affascinò comunque una nicchia di giocatori con la sua storia cupa e sorprendente scritta dall’ormai famoso autore Yoko Taro. Il successo, per Nier, arrivò nel 2017 con il suo pseudo seguito, chiamato Nier Automata, che riuscì a conquistare il cuore di milioni di giocatori.

Così, per festeggiare i 10 anni della nascita di Nier, Yoko Taro e Square Enix hanno deciso di riproporre questo titolo ormai storico a chi ha amato Automata e ai nuovi giocatori che all’epoca non poterono provarlo, in una veste migliorata in diversi aspetti. Ma cosa ha reso l’originale Nier così affascinante all’occhio di tanti videogiocatori all’epoca della sua prima uscita?

Indice:

In Nier nulla è ciò che sembra

L’aspetto narrativo è sicuramente quello che più di tutti convince in Nier Replicant: seppur la storia sembri iniziare come in uno dei tanti giochi di ruolo fantasy, in realtà, man mano che si andrà avanti, si inizierà a cogliere qualcosa che non torna, nelle nostre azioni e non solo. Solo quando si inizierà a capire cosa davvero sta succedendo, si potrà comprendere appieno la genialità della storia scritta da Yoko Taro, ma facciamo un passo indietro.

Il titolo inizia in una Tokyo all’apparenza post apocalittica, dove facciamo la conoscenza del protagonista Nier e di sua sorella Yonah. La giovane sembra molto malata e il ragazzo dovrà difenderla da alcune misteriose creature dall’aspetto incorporeo, come delle ombre. Dopo questo breve prologo il titolo si sposta di ben 1412 anni nel futuro, dove ritroviamo di nuovo un protagonista chiamato Nier e sua sorella, chiamata sempre Yonah, in una sorta di villaggio rurale, sorto sulle macerie della passata civiltà umana. I due personaggi sembrano uguali a quelli del passato e Yonah soffre ancora di una strana malattia chiamata Necrofagia, che sembra pian piano consumarla. Nier parte alla ricerca di una cura e presso delle antiche rovine si imbatte in uno strano libro parlante chiamato Grimoire Weiss. Questo libro è dotato di poteri magici e secondo un’antica leggenda potrebbe essere l’unica possibilità di curare Yonah, se si riuscirà a distruggere Grimoire Noir, il libro magico simile a Weiss responsabile della diffusione della Necrofagia. Così Nier decide di partire alla ricerca del libro artefice della malattia della sorella insieme a Grimoire Weiss.

Square EnixNier Replicant ombre

Il fascino della trama di Nier sta proprio nel suo partire come una storia semplice per poi diventare qualcosa di totalmente inaspettato, qualcosa che ribalta completamente il punto di vista del giocatore. Non voglio dire di più per non rovinare a nessuno la sorpresa, ma per riuscire a comprendere la trama non basterà finire il gioco una sola volta, bisognerà ripeterlo più volte. Fortunatamente, dalla seconda volta in poi, il gioco non vi farà ricominciare dall’inizio, ma vi risparmierà un bel pezzo di storia. Probabilmente chi non ama rigiocare titoli appena finiti non farà i salti di gioia, ma il premio finale varrà indubbiamente più dello sforzo fatto. Certo, sarebbe stato meglio un approccio più simile a Nier Automata: in quel caso, per accedere al vero finale, bisognava finire il gioco tre volte, soltanto che ogni nuovo inizio presentava delle grosse differenze nella storia o nel gameplay. Il team di sviluppo dei Toylogic, responsabili di questo remake, hanno però voluto lasciare inalterata l’esperienza dell’originale Nier senza stravolgerlo e dunque è naturale che un titolo del 2010 sia meno evoluto come design rispetto al suo seguito del 2017.

Square Enix Nier Emile e Kainé

A essere affascinante, in Nier, non è solo la trama, ma anche i suoi personaggi principali. Le storie di Kainé, di Emil e dello stesso Weiss sono ben scritte e riescono a caratterizzare in maniera sfaccettata anche questi comprimari, tanto da sentirli come dei veri compagni di viaggio, di cui certo prenderete a cuore le vicende. Insomma, Nier, a oltre 10 anni dalla sua nascita, riesce ancora ad affascinare, grazie a una storia ben scritta e davvero atipica rispetto ai canoni dei classici RPG nipponici, anche di oggi. Attenti però se avete le lacrime facili!

Un gioco rinnovato

Nier Replicant è un titolo che ama sorprendere il giocatore anche nel gameplay, oltre che nella storia. Se avete giocato ad Automata ricorderete parti in cui la prospettiva cambia totalmente trasformando il gioco da un normale RPG d’azione in uno sparatutto a scorrimento o in un titolo in 2D. Quegli aspetti derivano proprio da Replicant, che spazia spesso e volentieri in altri generi per il puro gusto di sorprendere e variare la sua formula di base. Troverete sezioni con visuali dall’alto alla Diablo, i classici momenti con una miriade di proiettili a schermo da evitare o respingere con i vostri e persino delle fasi in cui la storia diventa quasi un libro interattivo.

L’aspetto più ritoccato della nuova versione di Replicant è indubbiamente il sistema di combattimento, che qui somiglia a quello del suo seguito Automata. Le battaglie contro le ombre sono ora più dinamiche e frenetiche, il protagonista si muove molto più velocemente e ha anche delle nuove combo e delle schivate inedite che avvicinano il suo stile di combattimento a quello della bella 2B vista nel seguito. Le battaglie con i boss, con la nuova veste grafica e il combat system rinnovato, sono ancora più imponenti e spettacolari da giocare. Nel titolo c’è una gran varietà di boss battle, ognuna diversa dalle altre, e sapranno divertire anche quando bisognerà rigiocarle le volte successive alla prima.

Square EnixNier Replicant battaglie

Se la storia e le battaglie sono il punto forte di Nier Replicant, tutto ciò che gira intorno a queste è purtroppo rimasto fermo a 10 anni fa. Come ogni buon RPG, Nier è pieno di attività extra, tra quest secondarie e minigiochi come la pesca e la possibilità di coltivare un orto. Purtroppo tutte queste attività sono spesso noiose e poco interessanti da svolgere: la maggior parte non aggiunge niente alla storia e serve principalmente a ottenere denaro, oggetti e punti esperienza extra. La struttura delle quest secondarie, poi, è semplificata all’estremo: la maggior parte delle volte dovremo andare dal punto A al punto B per portare o prendere un oggetto o dovremo uccidere dei mostri o degli animali. Fortunatamente, in questa nuova versione di Replicant i movimenti del protagonista sono molto più veloci anche durante la corsa, anche se questo non basta a evitare la noia di fare continuamente avanti e indietro. Spesso inoltre si aggiungeranno complicanze fastidiose, come il dover trasportare un oggetto evitando di essere colpiti o di rotolare per schivare, pena la rottura del carico e il dover ricominciare la quest da capo. Talvolta sembrerà quasi stupido affrontare queste missioni, anche per via dei commenti con cui Weiss prenderà in giro il nostro protagonista e la sua voglia di svolgere qualsiasi tipo di lavoro nonostante abbia questioni più impellenti da sbrigare.

Square Enix Nier Boss gigante

Purtroppo il peso di questa tipologia di contenuti secondari si sente dopo 10 anni; già all’epoca non erano il massimo e oggi risultano un aspetto che davvero sarebbe stato meglio rinnovare. A quanto pare gli sviluppatori hanno preferito non modificare l’esperienza del titolo originale, mantenendone quasi invariati sia i pregi che i difetti. Sono state comunque inserite delle piccole novità che migliorano l’esperienza, come un DLC dell’originale, qui integrato nel gioco completo, che aggiunge nuovi scontri e nuove armi, e anche dei rimandi ad Automata come costumi e armi scaricabili.

Nuova grafica stessa splendida musica

Square Enix Nier Replicant mondo

Sul lato tecnico Nier vede un rifacimento grafico parziale rispetto all’originale. I personaggi principali e le comparse sono stati rifatti completamente, mentre le ambientazioni non sono state toccate rispetto a 10 anni fa se non per un lavoro di pulizia che ne migliora le texture e la stabilità generale. Graficamente è dunque stato svolto un ottimo lavoro, ma non siamo comunque di fronte a un gioco completamente rinnovato come un Demon's Soul e, specialmente nelle ambientazioni, si sente un po’ la differenza, anche solo con il suo seguito. Il titolo ha comunque guadagnato in fluidità, dato che gira a 60FPS fissi in qualsiasi situazione, anche in quelle più confusionarie.

Uno degli aspetti che invece dopo 10 anni è ancora meraviglioso è la colonna sonora, che non sente affatto il peso dell’età. Le varie tracce dell’OST sono state riarrangiate, ma restano a grandi linee uguali a com'erano un tempo, dato che le musiche del maestro Keiichi Okabe risultano ancora oggi splendide e da riascoltare anche al di fuori del gioco.

Il verdetto

Square Enix Nier Replicant Ver.1.22474487139… - Playstation 4
Square Enix

Nier Replicant Ver.1.22474487139… - Playstation 4

39,98 €

Nier Replicant è un rifacimento che dona giustizia a un titolo che dieci anni fa, sia per diversi problemi tecnici che per il suo essere un po’ di nicchia, era stato un po’ ignorato dai giocatori di tutto il mondo. Square Enix insieme a Toylogic riporta sotto i riflettori questo titolo nella sua forma migliore; certo, per via di alcuni difetti legati all'epoca in cui è stato concepito, non raggiunge i livelli di Automata, soprattutto per quanto riguarda il gameplay, ma se avete giocato al titolo del 2017 state sicuri che amerete anche Replicant e la sua intricata e affascinante storia.  

Voto 8/10

Nier Replicant non è esente da difetti, ma è soprattutto un gioco di ruolo che piacerà molto a chi ha adorato Automata e a chi ama le belle storie in grado di spiazzare e di commuovere.

Silvio Mazzitelli

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