Senza rimorso, cosa succede nella scena extra nei titoli di coda che apre la strada a un franchise

Dopo la chiusura del film Senza rimorso di Stefano Sollima c'è una scena mid credit che sembra aprire alla costruzione di un franchise: ecco cosa succede nella sequenza extra e le implicazioni delle parole di John.

Nato in libreria come costola letteraria della saga di Jack Ryan, John Clark è appena sbarcato con un adattamento filmico su Amazon Prime Video. A interpretare il personaggio di una serie di romanzi thriller di fantapolitica scritti da Tom Clancy è l'attore Michael B. Jordan, diretto dal regista italiano Stefano Sollima. A molti spettatori però è sfuggita una scena extra contenuta a metà dei titoli di coda, una delle cosiddette mid credit scene. Queste scene "nascoste" sono state rese popolare dai film Marvel insieme alle post credit scene (quelle inserite alla fine dei titoli di coda) ma ormai sono largamente utilizzate da ogni tipo di pellicola commerciale. 

La scena diretta da Sollima è molto rivelatrice. Non tanto degli sviluppi della trama principale, ampiamente conclusi dal finale del film, quanto della volontà dei produttori non solo di lanciarsi in una sequel, ma di mettere l'ex soldato Navy SEAL John a capo di un'organizzazione molto più complessa e ambiziosa, all'interno di un franchise dedicato. 

Cosa succede nella scena mid credit di Senza rimorso

Nella scena aggiuntiva vediamo John Clark fare ritorno a Washington D.C., la città capitale degli Stati Uniti dove si svolge la vita politica della nazione. Lo capiamo dall'enorme obelisco alle sue spalle, elemento architettonico iconico della città. Il look del personaggio è più sofisticato, meno di taglio militare rispetto al passato. È passato un anno, suggerisce un titolo in sovrimpressione, John si è allontanato dalle sfere militari, assumendo un aspetto più "da civile". 

Scopriamo ben presto che non si tratta di una visita senza scopo: alle sue spalle appare Ritter (Jamie Bell), che nel frattempo ha scalato le gerarchie della CIA, fino a diventarne il direttore. Ora John si fida di lui (come ribadisce) ed è pronto a esporgli un'idea maturata nei mesi in cui ha vissuto con la sua nuova identità, facendo perdere le sue tracce.

Amazon StudiosJamie Bell nei panni dell'agente CIA Ritter
John rivela a Ritter, ora direttore della CIA, di fidarsi di lui

Dopo quanto successo nel film, John pensa ci sia bisogno di un'organizzazione transnazionale per combattere il terrorismo, che riunisca i soldati più brillanti tra Stati Uniti, Regno Unito e nazioni facente parti della NATO. Questo nucleo, coadiuvato dai servizi d'intelligence delle varie nazioni coinvolte, potrebbe fronteggiare minacce transnazionali e internazionali. A presiederlo e a scegliere il personale che ne farebbe parte dovrebbe essere proprio John, che vuole parlare della sua idea al Presidente in persona. Per questo chiede a Ritter di organizzare un colloquio. 

Il nome dell'organizzazione? Rainbow, un diretto riferimento alle vicende contenute nel romanzo Rainbow Six. Clark però mantiene il segreto sul significato del nome. 

  • Sì, è una mid credit scene, cioè una scena posta a circa metà dei titoli di coda del film, dopo il finale dello stesso.

  • A un anno dalla fine del film, John torna a Washington per chiedere a Ritter (ora direttore della CIA) di organizzare un colloquio con il Presidente

    Lo scopo è quello di presentargli l'idea di un'organizzazione antiterrorismo transnazionale, che prevenga minacce come quella sventata da Kelly in Senza Rimorso. John vorrebbe selezionare il personale e lavorare a capo della stessa. 

    Ha anche pensato a un nome: Rainbow.

  • L'intenzione sembra essere quella di mettere in piedi un vero e proprio franchise, come chiarito dalla scena extra a metà dei titoli di coda. 

    Nella stessa John incontra Ritter per presentargli l'idea di un'organizzazione antiterrorismo transnazionale, che prevenga minacce come quella sventata da Kelly in Senza Rimorso. John vorrebbe selezionare il personale e lavorare a capo della stessa. 

    Ha anche pensato a un nome: Rainbow.

  • Nella scena extra a metà dei titoli di coda in cui si fa riferimento a Rainbow, John Clark non spiega il perché della scelta di questo nome. Tuttavia sembra essere un chiaro riferimento al titolo del libro di Tom Clancy successivo a Senza rimorso in cui è protagonista: Rainbow Six

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