Benedetta, il film di Paul Verhoeven che mischia religione ed erotismo

Atteso spasmodicamente da quattro anni, il nuovo film di Paul Verhoeven racconta la storia di una suora realmente vissuta nel XVII secolo, nella cui vita si sono intrecciate religione, erotismo e ambizione. Ecco di cosa parla Benedetta.

Pathé Benedetta con il velo, di profilo

Benedetta di Paul Verhoeven farà ufficialmente parte dei film in competizione per la Palma d'Oro al Festival di Cannes 2021, che si svolgerà in estate. Il fatto che gli account social della Croisette abbiano diffuso la notizia ancor prima della conferenza stampa con il programma ufficiale dell'edizione la dice lunga sull'attesa spasmodica che circonda questo film. 

Il nuovo film di Paul Verhoeven, reduce dal successo di critica del precedente Elle, si preannuncia scandaloso: al centro della storia c'è infatti una vicenda amorosa consumatasi in un convento del  XVII secolo, in cui viveva suor Benedetta Carlini. La sua biografia mescola il misticismo (ricevette le stigmate) con l'erotismo e la sete di potere che la portò a controllare un'intera città, prima della sua caduta in disgrazia.

Sin dall'annuncio del progetto nel 2017 in molti hanno riconosciuto in questi presupposti un titolo ideale per Verhoeven, da sempre noto per essere un maestro dell'erotismo affascinato dal mondo della religione e dalla figura di Gesù. Il grande pubblico lo conosce per il suo lavoro a Hollywood - per cui ha diretto cult come Basic Instinct e Robocop - ma nella sua lunga carriera il regista olandese ha dimostrato di poter essere cineasta fine e acuto, anche se sempre provocatore.

La vera storia di Benedetta Carlini riletta da Verhoeven

Come possiamo notare dal primo, attesissimo trailer finalmente disponibile, Benedetta racconta la storia di una giovane donna credente che vive in un monastero del  XVII secolo insieme alle sue consorelle. Devota e obbediente, Benedetta (Virginie Efira) sembra mossa da un autentico fervore religioso. L'arrivo delle stigmate per la donna rende il convento il centro di un caso politico e religioso, tra persone che inneggiano alla santità di suor Benedetta e scettici che la ritengono un'arrivista, tra cui si annovera anche la badessa (interpretata da Charlotte Rampling). 

Per assisterla durante le sue estasi e per tenerla d'occhio le viene affiancata una suora di nome Bartolomea (Daphne Patakia), che si rivela da subito donna ben più pragmatica e consapevole della giovane suora che assiste. Mentre nel convento montano le voci di peccati sacrileghi e sospetti di stregoneria, Benedetta si ritrova a fare i conti con una nuova consapevolezza personale, che la porta ad analizzare le radici della sua fede e della sua obbedienza alla Chiesa. 

Da un saggio accademico a un film ricolmo di eros

Il film è liberamente ispirato al saggio di Judith C. Brown intitolato Atti impuri. Il volume ricostruisce la storia di Benedetta e della sua relazione amorosa con un'altra donna, tracciando un quadro generale tra potere politico e misticismo religioso nelle istituzioni religiose rinascimentali italiane. L'autrice ha avuto modo di seguire il progetto di Verhoven da vicino e ha commentato: 

Paul Verhoeven e David Birke hanno scritto un copione fantasioso e affascinante che esplora l'intersezione tra religione, sessualità e ambizione umana in un'epoca di peste e fede

Che il film prometta di infiammare il dibattito con la sua sessualità esplicita lo suggerisce un altro fatto: Gerard Soeteman, che aveva già collaborato con il regia per il film Black Book, ha chiesto di stralciare il suo nome dal novero degli scrittori coinvolti in quanto la storia a sui giudizio puntava troppo sulla dimensione erotica. 

PathéVerhoeven conversa con la protagonista sul set
Verhoeven ha subito un intervento chirurgico che ha rallentato la post produzione del film, girato anche in Italia

Girato in molte località del centro Italia, tra cui spicca Montepulciano, Benedetta sarebbe dovuto arrivare nelle sale già nel 2018. Un intervento chirurgico di Verhoeven prima e la pandemia dopo ne hanno ritardato l'arrivo. Evidente il legame stretto del progetto con Cannes, che ha fatto di tutto per lasciare ad intendere che un film tanto atteso sarebbe stato presentato in Croisette, arrivano all'annuncio anticipato di qualche giorno fa. 

  • Il film è ispirato alla vera storia di suor Benedetta Carlini, religiosa vissuta in un convento italiano nel XVII secolo. Il lungometraggio ricostruzione l'ascesa e la caduta della religiosa, tra visioni mistiche, potere politico e una storia d'amore omosessuale con una consorella.

  • Lo spunto iniziale è ispirato alla vicenda storica di Suor Benedetta Carlini, figura controversa realmente vissuta in Italia nel XVII secolo. 

    Il film però rielabora fortemente la vicenda storica, inserendo una narrazione ad hoc scritta dal regista Paul Verhoeven. 

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