Hancock 2 prima o poi si farà? Il sequel è nei piani ma ha una storia travagliata

Nonostante gli esordi promettenti, il tormentato supereroe di Will Smith non riesce a tornare sul grande schermo con una nuova avventura. È solo questione di mancanza di tempo, o c’è dell’altro?

Will Smith è il supereroe John Hancock

Hancock non è di certo un supereroe convenzionale. Tra vuoti di memoria, dipendenza dall’alcol e altri problemi esistenziali, il personaggio portato in scena da Will Smith aveva certamente un suo fascino. La pellicola si basava evidentemente sul carisma del protagonista principale, ma anche sull’apporto di un cast che, tra gli alti, comprendeva Charlize Theron e Jason Bateman.

Uscito nel 2008, il film divideva la scena con Iron Man, capitolo iniziale che diede il via poi al Marvel Cinematic Universe di cui si parla tanto ancora oggi. Il periodo temporale, quindi, era quello giusto per una storia incentrata su supereroi. E anche l'impatto al botteghino era più che soddisfacente. Secondo Box Office Mojo, gli incassi totali ammontano a 629 milioni di dollari, a fronte di un budget di 150 milioni di dollari.

Considerando questi fattori, sembra strano che Hancock non sia ancora tornato alla ribalta con un sequel. Cosa manca alla pellicola per trionfare nuovamente sul grande schermo?

Prima di rispondere a questa domanda, è bene tornare molto brevemente sulla trama del primo film.

La trama di Hancock

Hancock non è il classico supereroe. Anche le sue origini sono piuttosto peculiari. Come scrivevamo nello speciale dedicato ai cinecomic non tratti dai fumetti, il personaggio portato in scena da Will Smith non presenta una controparte cartacea.

Nel film, si poteva fare la conoscenza di John Hancock (Will Smith), supereroe alcolizzato e con problemi di amnesia. Eppure, i suoi poteri sono tutt’altro che banali: tra invulnerabilità, super forza, immortalità e capacità di volare, le possibilità sono infinite.

Un giorno, Hancock salva la vita a Ray Embrey (Jason Bateman), che decide di rilanciare l’immagine appannata del supereroe. Il protagonista inizia a collaborare con le forze dell’ordine per combattere il male a Los Angeles, e conosce Mary (Charlize Theron), moglie di Ray. Sorprendentemente, anche la donna sembra possedere gli stessi poteri di Hancock. Si scopre così che i due sono gli ultimi esponenti della loro specie, accomunati da un passato comune e traumatico.

Dopo alcune vicissitudini, Hancock sceglie di allontanarsi da Mary, trasferendosi a New York e accettando la propria identità di supereroe.

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Vedremo il sequel di Hancock? Le ragioni del sì

I motivi per sperare in un seguito di Hancock sono diversi. Come anticipato, il film ha registrato buoni risultati al botteghino, in un momento storico in cui senza dubbio i supereroi sono molto apprezzati sul grande schermo.

Lo sfortunato eroe di Will Smith, poi, aveva in qualche modo il merito di anticipare una vena dark che sarebbe stata esplorata in profondità da altri film del genere solo pochi anni più tardi, ad esempio con Joker o Deadpool.

Anche i diretti interessati sembravano attratti da un possibile seguito delle avventure del supereroe. Il regista Peter Berg, in un’intervista del 2009 rilasciata a MTV News, sembrava aprire la porta a un sequel, anticipando addirittura alcuni dettagli della possibile trama, incentrata sul rapporto tra Mary e Hancock:

Stiamo esplorando le dinamiche della loro relazione in un periodo precedente a quello nel quale li abbiamo visti, considerando cosa potrebbe succedere in un prequel. Abbiamo girato intorno al concetto delle origini, e abbiamo dato sostanza a questa idea. Tutto ciò farà parte del sequel.

Nella stessa intervista, si scopriva che il film avrebbe visto la collaborazione di Adam Fierro e Glen Mazzara, sceneggiatori già all’opera in show come Dexter e The Shield. Il regista sembrava veramente intenzionato a iniziare a lavorare al progetto in tempi brevi:

C’è voluto un po’ per creare una storia che avesse un minimo di senso per tutti. Finalmente, tre mesi fa, ce l’abbiamo fatta, e abbiamo subito ingaggiato gli sceneggiatori. Speriamo di avere presto un copione. Siamo tutti ansiosi di tornare al lavoro su questo progetto.

Oltre alle intenzioni di Berg, a dar man forte all’ipotesi di un Hancock 2 interveniva anche Charlize Theron. In una intervista del 2010 rilasciata a Comicbook, l’attrice si esprimeva in questi termini:

Abbiamo parlato molto di un sequel. Ne abbiamo discusso soprattutto quando è uscito il primo film, ma non in tempi recenti, no. Ormai saremmo supereroi che girano col girello, sapete. E anche se fosse, sarei comunque disponibile! Farei comunque questo film. Accetterei in un secondo.

L’entusiasmo dell’attrice vista anche in Mad Max, però, lasciava trapelare quello che fra tutti sembra essere l’ostacolo principale sulla strada che porta a Hancock 2. Ovvero il tempo che passa.

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Perché non ci si deve aspettare un Hancock 2

Così come suggerisce Looper, le cose sono piuttosto cambiate dal 2008, anno in cui uscì il primo Hancock. E il tempo rappresenta probabilmente uno dei nemici più potenti del singolare supereroe di Will Smith.

Negli ultimi anni, la popolarità degli attori principali del cast (Will Smith, Jason Bateman e Charlize Theron) non è certamente diminuita. Questo fa sì che gli interpreti siano sempre molto impegnati, e quindi una loro reunion appare molto complessa da realizzare. Tutto ciò rappresenta un problema oggi, ma lo era anche nel 2009. Pochi mesi dopo l’uscita del primo Hancock nelle sale, infatti, Peter Berg affidava a HitFix le sue perplessità sull’arrivo di Hancock 2. In un passo dell’intervista, ripresa anche da Screen Rant, il regista cercava di descrivere la situazione affidandosi a una metafora culinaria:

Ci sono troppi cuochi in quella specifica cucina e sono troppo occupati. Will Smith si è più o meno preso del tempo per stare di più con i suoi figli. Dovremmo trovarci tutti nella stessa stanza per parlare e arrivare a un accordo. Il problema è che difficilmente troverete un gruppo di persone che fanno così fatica ad arrivare a un accordo su qualsiasi cosa.

Se al tempo si aggiungono anche divergenze sulla direzione artistica da far prendere al progetto, si capisce come il destino di Hancock 2 sia stato travagliato fin dall’inizio. Per avere altre notizie sul possibile ritorno in scena del supereroe, bisogna fare un salto al 2012. Quattro anni dopo l’uscita della prima pellicola, era ancora Peter Berg a parlare. Il regista affidava a ComicBook Movie le sue (poche) speranze per un sequel. Nell’intervista, ripresa anche da SlashFilm, si leggeva:

Siamo tutti molto interessati, ma abbiamo talmente tanti impegni che non riusciamo nemmeno a ritrovarci nella stessa stanza nello stesso momento. Avevamo organizzato una serie di incontri lo scorso anno, ed era venuta fuori l’idea per un sequel – idea che a Will Smith era piaciuta – quindi potrebbe ancora accadere qualcosa, è solo questione di tempo.

Nonostante le tante difficoltà, quindi, Berg si dimostrava possibilista. Peccato però che alle parole – per ora – non siano seguiti i fatti.

Alla luce di quanto detto, quindi, è possibile attendersi un Hancock 2? Difficile dirlo. Nonostante un primo capitolo comunque degno di nota, all’orizzonte non sembrano esserci spiragli per un sequel. È anche vero che nessuno dei diretti interessati sembra avere l’intenzione di chiudere la porta a un progetto che, tutto sommato, potrebbe anche tornare in auge.

Tutto questo, ammettendo che si possa giungere a un accordo sulla trama, e che attori e regista riescano a ritrovarsi tutti insieme nella stessa stanza e nello stesso momento.

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