Chiamami ancora amore: il finale della miniserie di Rai 1

Il finale di Chiamami ancora amore racconta il ritorno del sereno dopo la tempesta: ecco come finisce la miniserie di Rai 1 con Greta Scarano e Simone Liberati che ha portato sul piccolo schermo la cruda verità sulla crisi coniugale.

Indigo Film/Rai Fiction I protagonisti di Chiamami ancora amore

Chiamami ancora amore, miniserie diretta da Gianluca Maria Tavarelli con Greta Scarano e Simone Liberati, è in parte una storia vera o meglio è la storia vera di molte coppie che, loro malgrado, finiscono per autodistruggersi e implodere. Prodotta da Indigo Film e Rai Fiction, racconta in 6 puntate la storia di Anna ed Enrico, genitori del piccolo Pietro (Federico Ielapi): il loro è stato (e forse è ancora) un grande amore, ma incomprensioni, incompatibilità e differenze sono diventate nel corso degli anni sempre più pesanti e insormontabili.

I due finiscono per darsi battaglia in Tribunale quando Anna decide di divorziare e, come spesso accade, ad avere la peggio è Pietro. A tutelare i suoi interessi è l'assistente sociale Rosa (Claudia Pandolfi), che sviscerando le dinamiche relazionali dei due genitori riuscirà a scoprire un tabù su cui, per troppi anni, si è taciuto.

Scopriamo come finisce Chiamami ancora amore, analizzando la trama dell'ultima puntata.

Come finisce Chiamami ancora amore

Continua la battaglia legale tra Anna ed Enrico, che si contendono l'affidamento esclusivo del piccolo Pietro. Anna viene messa in dubbio in quanto madre per aver abbandonato il tetto coniugale per alcuni giorni quando il bimbo era molto piccolo, mentre Enrico invece viene sospettato di essere un padre violento a causa di una frattura che Pietro ha riportato alcuni anni prima e che Anna gli aveva medicato da sola senza portarlo in ospedale. Le cose, però, stanno in modo molto diverso.

L'ultimo episodio si apre con Enrico che fa un incidente e ricorda quando, alcuni anni dopo il loro primo incontro e la loro rottura, in centro a Roma incontrò Anna, all'epoca studentessa universitaria. I due si ritrovarono ma lei gli svelò, quella stessa sera, di essere incinta, ricevendo da lui l'entusiasta proposta di crescere il bambino insieme. Sul luogo dell'incidente arriva il padre di Enrico, che si accerta che il figlio stia bene e che non abbia commesso sciocchezze visto che è nel mirino dei servizi sociali.

Un flashback ci porta a 3 mesi prima, più precisamente al compleanno di Anna, quando la donna aveva deciso di andare via di casa. Enrico inizialmente aveva manifestato alla moglie la volontà di far andare bene le cose nonostante tutto, ma lei decidendo di essere completamente sincera gli aveva svelato di aver avuto per circa 1 anno una relazione con un collega di lavoro.

Torniamo al presente, con Anna che aspetta Pietro fuori da scuola. Scopriamo, da una sua conversazione con l'amichetta di sempre, che vuole sottoporsi al test del DNA. Il bambino sostiene di essere venuto a conoscenza dell'identità del suo vero padre e di doverlo incontrare di lì a poco. Dopo la scuola Pietro viene ascoltato dall'assistente sociale Rosa e dalla psicologa: quest'ultima analizza i suoi disegni e spiega a Rosa che Pietro odia entrambi i genitori allo stesso modo, non ha alcuna preferenza per l'uno o per l'altro. Pietro è completamente disinteressato a loro e questo fa capire a Rosa che c'è qualcosa che Anna ed Enrico non dicono, un tabù che li lega e che lei è intenzionata a scoprire.

Per comprenderlo, facciamo un salto indietro nel tempo. Anna è andata a lavoro ed Enrico sta per recarsi al bar, lasciando sua madre in compagnia di Pietro. Durante il turno in ambulanza, proprio con il collega con cui ha avuto una relazione, Anna si ritrova ad assistere alla morte di una donna, una madre, deceduta per abuso di psicofarmaci. Dopo aver avuto un duro confronto con il suo collega, Anna - che ha rivissuto in quel momento la stessa sofferenza provata quando trovò morta suicida sua madre - decide di licenziarsi e di fare ritorno a casa da Enrico.

Quest'ultimo, però, intanto ha incontrato per caso una ragazza molto più giovane di lui, con cui ha tradito Anna. Disperato, si ubriaca e rientra a casa in condizioni pietose, iniziando a inveire contro la moglie e, preso dalla rabbia, svelandole di averla tradita a sua volta. Anna, sdegnata, sveglia Pietro nel cuore della notte per portarlo via, ma il bambino si arrabbia e sostiene di voler stare con Enrico, suo padre. A quel punto, Anna in un impeto di ira svela la verità: Enrico non è suo padre.

Indigo Film/Rai FictionClaudia Pandolfi e Greta Scarano
Rosa scopre il segreto di Anna

La serie ci fa tornare al presente: Rosa visita casa di Anna e ne approfitta per parlare con lei del colloquio avuto con Pietro. Le due raggiungono la stanza del bambino e si rendono conto della sua assenza. Riescono a localizzarlo con il cellulare e si mettono sulle sue tracce: lo trovano e lui sostiene di stare aspettando suo padre, che vuole fare il test del DNA. Rosa scopre così il segreto della famiglia: Enrico non è il padre di Pietro ed entrambi i genitori, con il loro comportamento egoista, hanno messo in crisi la sua identità, facendolo finire nella rete di un potenziale pedofilo spacciatosi per suo padre. Rosa richiede quindi di sospendere la genitorialità di entrambi e di affidare il bambino ai servizi sociali.

Nella speranza di riuscire a riavvicinarsi a Pietro, Anna si mette in contatto con il padre biologico del bambino, Andrea Nobile, un uomo di successo che ha una moglie e due figlie piccole. Inizialmente Nobile sostiene di non volere sapere niente di Pietro, ma nei giorni a seguire si informa sulle sorti del bambino mediante il suo avvocato e si propone di prenderlo in affido temporaneo. Pietro, quindi, si trasferisce a casa di Andrea, dove viene bene accolto da tutti e inizia, seppure con lieve e comprensibile imbarazzo, ad avere un rapporto con il suo vero padre.

Enrico è intenzionato a riavere la custodia di Pietro così come Anna. I due, quindi, provano a collaborare e iniziano ad avere degli incontri con il bambino sotto la stretta supervisione degli assistenti sociali. Pietro è felice di rivederli, ma si trova molto bene con il padre Andrea. Non a caso, quest'ultimo presenta ufficialmente la sua richiesta di affido, nonostante le reticenze della moglie. Ormai disperato e pronto a tutto, Enrico progetta una fuga in Sud America con Pietro e vorrebbe che Anna andasse con loro. Il piano però prende un'altra piega quando Pietro si reca a Torino con Andrea per un provino di calcio: il bambino si mette in contatto con loro e esprime il desiderio di averli entrambi con lui. Quindi, Anna ed Enrico partono per Torino e, la sera prima del provino, accolgono - con il benestare di Andrea - Pietro nella loro stanza d'albergo, dormendo tutti e tre insieme.

L'indomani, Pietro sostiene il provino facendo un'ottima impressione sui reclutatori e torna a casa con Anna ed Enrico, che riescono a convincere Andrea. Il padre biologico del bambino, felice di averlo conosciuto e di avere finalmente un rapporto con lui, rinuncia a chiederne l'affidamento.

Alcuni mesi dopo, scopriamo che Rosa, l'assistente sociale, ha deciso di avere un figlio da sola, mossa da un desiderio di maternità sempre più forte. Anna ed Enrico, invece, si trovano a Torino con Pietro: i tre visitano una casa, perché il piccolo calciatore è stato preso dalla squadra di calcio della città. Sono tornati a essere una famiglia e anche tra Anna ed Enrico, dopo la tempesta, sembra essere tornato il sereno.

  • No, non ci sarà Chiamami ancora amore 2. Sin dalla prima stesura, si è sempre parlato di una miniserie, non pensata per ulteriori stagioni.

  • Tutti gli episodi di Chiamami ancora amore sono disponibili in streaming su RaiPlay.

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