Le 5 serie spagnole meglio riuscite di Netflix (fino ad ora)

Su Netflix è in ascesa il fenomeno delle serie spagnole. Oltre a La Casa di Carta, ecco quali sono i titoli da non perdere senza se e senza ma.

Netflix Le serie spagnole meglio riuscite di Netflix

Il colosso di Netflix ha aperto una finestra sul mondo dell'intrattenimento facendo conoscere al pubblico tante realtà e diversi stili di vita. In merito alle serie TV, oltre a quelle inglesi e americane, si ha la possibilità di esplorare anche il contesto europeo in cui spuntano prodotti molto stimolati e diversi tra loro. Come quello spagnolo, ad esempio. Lì, in quella parte di mondo così vicina alla nostra cultura, c'è una vera e propria fucina di idee che non smette di attirare a sé l'attenzione degli utenti.  Da sempre la serialità spagnola ha destato interesse, ma sono poche le serie TV degne di nota e che vale la pena di seguire con attenzione. Oggi sul catalogo italiano di Netflix c'è una vasta scelta. Qui le 5 serie TV da non perdere a mio parere. 

Suburbia Killer 

Quim Vives/NetflixSuburbia Killer, serie di Netflix

È una delle ultime arrivate in piattaforma e subito è balzata ai primi posti della classifica di gradimento. È ispirata a The Innocent, romanzo del 2006 di Harlan Coben, ed è suddivisa in 8 episodi da un'ora ciascuno.

Al centro del racconto c'è la storia di Mat Vidal (Mario Casas). Lui è un giovane studente della facoltà di giurisprudenza che, durante una colluttazione, finisce per uccidere involontariamente un suo coetaneo. Dopo quattro anni in prigione cerca di riannodare i fili della sua esistenza. Una serie di sfortunate conseguenze, però, conducono Mat a inseguire una verità nascosta tra le sabbie del tempo, in cui è coinvolta sua moglie Olivia.

Una vicenda che non lascia scampo, capace di tessere un racconto accattivante, pieno denso di colpi di scena che riesce a tenere incollato il pubblico alla poltrona fino all'ultimo - sconvolgente - episodio. La miniserie TV qui in Italia è conosciuta con il nome di Suburbia Killer. Il titolo originale invece è El Innocente

Toy Boy 

Prodotta in Spagna nel 2019 è stata una delle tante serie TV arrivate su Netflix nel marzo del 2020, imperversando proprio durante il primo lockdown. Su Antena 3 non ha avuto un buon successo, racimolando appena un milione di telespettatori, ma è sul colosso dello streaming che ha trovato un grande consenso. Suddivisa in 13 episodi da 70 minuti ciascuno, Toy Boy mette in scena un drama piccante, erotico e con una venatura di mistero.

Protagonista è Huho Beltràn (Jesus Mosquera), giovane stripper, che dopo una festa a base di alcol e droga si risveglia su una barca e coperto di sangue. È l'unico indiziato per la morte del marito della sua amante. Finito in galera, sette anni dopo torna in libertà e, insieme a una giovane avvocatessa, viene spinto a indagare su quella notte che ha cambiato per sempre la sua vita. Con una miscela di colpi di scena e fisici da copertina, Toy Boy è il guilty pleasure definitivo che, in poco tempo, ha scalato le classifiche italiane di Netflix.

La seconda stagione di Toy Boy è entrata in produzione nei primi mesi del 2021. 

Élite 

NetflixI ragazzi di Élite

Tra le serie TV spagnole più riuscite di Netflix non poteva mancare la generazione di Élite. Il teen drama ambientato nel Liceo esclusivo di Las Encinas, ad oggi è uno dei prodotti più celebri presenti in piattaforma.

La prima stagione è stata condivisa nel 2018, la quarta sarà disponibile dal 18 giugno del 2021 (con un cast in gran parte rinnovato). Le vicende si focalizzano su un gruppo di ragazzi adolescenti alle prese con diversi problemi personali e affrontano il percorso verso l'età adulta.

Élite anche se conserva tutte le tipiche caratteristiche di un racconto intragenerazionale, si concentra comunque su diversi dilemmi di natura sociale, come la coscienza di sé, la diseguaglianza economica, il razzismo, la tossicodipendenza, la religiosità e persino i problemi legati all'HIV. Ogni stagione è composta da 8 episodi con un arco narrativo che inizia e si chiude in un breve lasso di tempo.

Sky Rojo 

Violenta, dissipata e totalmente fuori di testa. Così si potrebbe riassumere l'essenza di Sky Rojo. La serie ideata da Alex Pina (il papà de La Casa di Carta) è arrivata su Netflix il 19 aprile con i primi 8 episodi.

Alla luce di un buon successo di pubblico, il 23 luglio la seconda stagione sarà già disponibile anche nel catalogo italiano. La vicenda si sofferma su Carol, Wendy e Gina, tre prostitute che lavorano al Las Novia Club. Tentano di fuggire da una vita fatta di violenze e soprusi, e per poter immaginare una vita lontano da Romeo (Asier Etxeandia), il loro protettore, dovranno difendersi dai colpi bassi di Noisès (Miguel Angel Silverstre). Con un ritmo serrato e condito con tante scene di azione, Sky Rojo è la serie perfetta che miscela romanticismo e l'action più sfrenato.

La Casa di Carta 

Impossibile parlare di serie spagnole su Netflix senza menzionare La Casa di Carta, arrivata alla quarta stagione. Pioniera di un genere e grande fenomeno di costume, è stata una delle serie TV di maggior successo tra quelle promosse dal colosso dell'intrattenimento.

Sono quattro le stagioni (o parti) che sono state fino ad ora prodotte e nei prossimi mesi è previsto il debutto degli ultimi 8 episodi.

Al centro della vicenda c'è la folle rapina alla Zecca dello Stato di Madrid, con annessa fuga da parte della banda capitanata dall Professore (Alvaro Alonso). Di grande impatto visivo, con una trama carica di pathos e con innumerevoli colpi di scena, La Casa di Carta è riconosciuta come una tra le serie cult di ultima generazione. 

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