Neon Genesis Evangelion: il miglior ordine di visione della storica serie animata

Evangelion è una delle serie storiche che ogni fan degli anime deve assolutamente guardare almeno una volta nella vita. Ma qual è il miglior ordine per vedere la serie, tra anime e i vari film? Ecco alcuni consigli.

Studio Khara Evangelion cover

Quando si parla di serie animate che hanno segnato per sempre la storia dell’animazione giapponese non si può non parlare di Evangelion. La serie creata dal regista Hideaki Anno è entrato non solo nell’immaginario nipponico, ma in quello di tutto il mondo grazie alla sua storia talmente complessa da toccare temi che mai prima di quel momento erano stati toccati da altri anime. Personaggi come Shinji, Rei e Asuka sono entrati nella storia del mondo dell’animazione giapponese, diventando dei veri e propri archetipi ripresi in innumerevoli serie successive.

L’anime di Neon Genesis Evangelion è uscito in origine nel 1995. La storia inizia come uno dei tanti anime dedicati ai “robottoni giapponesi”, in cui un giovane adolescente guida un robot gigante contro dei mostri misteriosi per salvare il mondo. Sin dal primo episodio però ci si rende conto che quest’anime è diverso ed è molto di più di quello che sembra. I riferimenti religiosi sono moltissimi e non solo semplicemente perché i nemici della serie sono chiamati “Angeli”, ma nella storia ci sono molti riferimenti alla Cabala Ebraica, ai Vangeli apocrifi e molto altro. Inoltre tutta la serie è pregna di temi cari alla psicologia, mettendo in mezzo teorie tratte dagli scritti di diversi famosi psicologi come Freud e Lacan.

Comprendere per bene Evangelion richiede un’attenta analisi di ogni episodio e dei suoi significati nascosti, ma è giusto iniziare cercando di capire quale sia il miglior ordine per vedere la serie animata e i film successivi, strettamente legati all’intera storia.

Indice:

Serie animata

Studio GainaxEvangelion protagonisti

Di Neon Genesis Evangelion esiste una sola serie animata, quella storica uscita a cavallo tra il 1995 e il 1996 in Giappone e composta da 26 episodi. L’anime di Evangelion ben presto venne adattato in tutto il mondo, e in Italia giunse per l’allora Dynamic Italia, oggi conosciuta come Dynit che ne detiene ancora i diritti. La serie animata è diventata famosa perché all’epoca non esisteva nulla di simile nel panorama dell’animazione non solo giapponese, ma mondiale. In realtà ci volle un po’ di tempo perché la serie decollasse completamente, e nei sei mesi in cui l’anime andò in onda in Giappone, Gainax, lo studio che all’epoca si occupava della realizzazione, ebbe enormi problemi di produzione, cosa che portò alla realizzazione degli episodi 25 e 26, molto introspettivi sulla psiche dei personaggi, e in particolare in quella di Shinji, ma che non concludevano veramente le vicende dell’opera.

La messa in onda dell’ultimo episodio provocò infatti quasi una rivolta in mezzo ai tanti fan che si erano appassionati all’anime, e presto Gainax si convinse di dover dare un finale degno nonostante il regista Hideaki Anno fosse soddisfatto della realizzazione degli ultimi due episodi, dato che, secondo lui, rappresentavano perfettamente il finale che aveva sempre avuto in mente. In origine comunque la sceneggiatura degli episodi 25 e 26 era molto diversa, ma nel periodo della messa in onda non vi era abbastanza budget per realizzarli in quel modo e si cambiò totalmente piano. Il nuovo finale arrivò poi un anno dopo ma tramite due film animati.

Film

Studio KharaRebuild protagonisti Eva

In seguito all’ardente desiderio dei fan di vedere spiegate tutte le questioni lasciate in sospeso dalla serie animata, un anno dopo Gainax realizzò ben due film animati: Neon Genesis Evangelion: Death & Rebirth e Neon Genesis Evangelion: The End of Evangelion. Il primo film uscì a marzo 1997 in Giappone con una durata di 100 minuti diviso in due parti. La prima parte è in pratica un riassunto dei primi 24 episodi della serie con alcune scene inedite, mentre la seconda parte fa da prologo agli eventi che verranno meglio affrontati nel secondo film.

The End of Evangelion esce nel luglio 1997 in Giappone ed è composto da due parti rinominate episodio 25’ e 26’ che riprendono la storia da subito dopo gli eventi dell’episodio 24 (e dalla parte narrata in Death & Rebirth) fino alla conclusione che mette la parola fine all’intera serie. I temi affrontati nei due ultimi episodi della serie televisiva vengono riaffrontati in altre vesti senza grossi cambiamenti in questo film.

Nel 2006, a 10 anni dalla conclusione dell’anime originale, Hideaki Anno annunciò l’arrivo di una tetralogia chiamata Rebuild of Evangelion, una reinterpretazione della serie animata divisa in quattro film, in cui i primi tre originariamente erano ideati come una rivisitazione agli eventi della serie televisiva con diverse novità e scene aggiunte, mentre il quarto e ultimo film doveva essere un nuovo finale diverso anche da The End of Evangelion. Anno dichiarò che il suo desiderio con la serie originale di Evangelion era quello di innovare e cambiare il mondo dell’animazione giapponese, ma dopo 10 anni dalla sua uscita non aveva trovato null’altro di così “nuovo”. Così decise di tornare sulla sua opera magna.

Studio KharaEvangelion 3.0+1.0

Il primo film intitolato Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone, uscì in Giappone nel 2007 e venne accolto positivamente grazie alle ottime animazioni del nuovo Studio Khara, un nuovo studio d’animazione fondato da Anno stesso. La storia ripercorre l’inizio di Evangelion con qualche sottile differenza negli eventi.

Nel 2009 arriva invece Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance, secondo film che riprende gli eventi della serie televisiva, ma che inizia a cambiarli in maniera evidente, soprattutto sul finale.

Nel 2012 è la volta di Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo, terzo film che vede eventi totalmente nuovi, rispetto a quelli della serie televisiva, portati sul grande schermo.

Dopo il terzo capitolo della tetralogia, Anno fece una lunga pausa per problemi personali e l’ultimo film, previsto inizialmente per il 2014, venne messo in pausa. Nel 2017 Anno diresse Shin Godzilla e subito dopo dichiarò di essere finalmente nel giusto stato mentale per dedicarsi all’ultimo film di Evangelion. Il capitolo conclusivo di questa rivisitazione della serie è intitolato Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time, e in origine la sua uscita era prevista per giugno 2020 in Giappone. A causa dei problemi legati alla pandemia il film venne rinviato, la nuova data fu quella di gennaio 2021, ma anche in questo caso fu rinviato nuovamente per gli stessi motivi. Finalmente a marzo 2021 il film è uscito nei cinema giapponesi e non ci resta che attendere che venga presto portato anche in Italia per poter assistere alla conclusione della storica saga.

L’ordine in cui guardare Neon Genesis Evangelion

Studio KharaEvangelion robot

La parte più semplice nel guardare Evangelion è proprio il suo ordine, che con la serie di film del Rebuild of Evangelion offre una continuity alla storia della serie animata. Il difficile sarà poi riuscire a interpretare e comprendere i vari aspetti narrativi che compongono la serie, ma questa è un’altra storia, iniziamo dall’ordine migliore, che in questo caso è indubbiamente quello legato alla cronologia degli eventi.

L’ordine cronologico di Evangelion

  • Neon Genesis Evangelion (Anime)
  • Neon Genesis Evangelion Death & Rebirth (Film)
  • The End of Evangelion (Film)
  • Evangelion: 1.0 You Are (Not) Alone (Film)
  • Evangelion: 2.0 You Can (Not) Advance (Film)
  • Evangelion: 3.0 You Can (Not) Redo (Film)
  • Evangelion: 3.0+1.0 Thrice Upon a Time (Film)

La Rebuild of Evangelion, anche se può essere reinterpretata come una versione alternativa della serie animata, in realtà è strettamente legata ai suoi eventi quindi è sconsigliato vedere i quattro film che la compongono prima di aver visto la serie originale. Detto questo, buona maratona di Evangelion nel caso foste intenzionati a farla una volta che anche l’ultimo film sarà disponibile in Italia.

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