Il flop di Eragon, e le ragioni per cui non è stato fatto un sequel del film

Doveva essere il primo di quattro film, ma Eldest, Brisingr e Inheritance non hanno mai visto luce. Bocciato da pubblico e critica, Eragon non ha dato vita ai sequel previsti.

20th Century Fox Ed Speleers e Sienna Guillory sono Eragon e Arya

Ispirato all'omonimo romanzo – il primo di una tetralogia – di Christopher Paolini, Eragon è la storia di un ragazzo che scopre di appartenere alla stirpe dei leggendari Cavalieri dei Draghi, creature da lungo estinte a causa del rinnegato Galbatorix, sovrano di tutta Algaësia.

Un po' come Harry Potter, Eragon è un classico racconto di formazione, nel quale il protagonista cresce, matura, scopre la verità sulle proprie origini e diventa l'eroe di cui Algaësia ha bisogno.

Aiutato dal drago Saphira, dal mentore Brom, da Arya e gli elfi, da Orik e il resto dei nani e da tutta una schiera di personaggi più o meno interessanti, Eragon supera una prova dopo l'altra, addestrandosi per migliorare le proprie abilità magiche e cavalleresche.

Nonostante le basi per il successo ci fossero tutte, la saga cinematografica del Ciclo dell'Eredità (questo il nome della tetralogia di Paolini formata dai romanzi Eragon, Eldest, Brisingr e Inheritance) non è stata fortunata come il già citato Harry Potter, non come Il Signore degli Anelli, al quale lo scrittore si è ispirato, e neppure come i vari Hunger Games o Maze Runner, indirizzati alla stessa fascia di pubblico. La saga non è quindi proseguita al cinema, ma quali sono, nello specifico, le ragioni per cui non è mai stato realizzato un sequel di Eragon?

Un flop al Box Office

La ragione principale è legata a un fattore prettamente economico. Eragon si è rivelato infatti un inaspettato flop al botteghino.

Con un budget di partenza di 100 milioni di dollari, ci si aspettava che l'incasso riuscisse non solo a coprire i costi di produzione e le spese di marketing, ma anche a garantire un guadagno netto a 20th Century Fox (oggi 20th Century Studios), che ha finanziato il progetto.

Nonostante la pellicola abbia incassato 75 milioni di dollari negli Stati Uniti e quasi 250 a livello mondiale, 20th Century Fox ha ottenuto in totale 95,5 milioni di dollari, il che significa che ne ha persi ben quattro e mezzo.

250 milioni di dollari in tutto il mondo potrebbero infatti sembrare un buon risultato rispetto ai 100 milioni spesi inizialmente per produrre il film, ma bisogna considerare che gli studios ottengono solo il 50% degli incassi del Box Office del mercato interno e circa il 33% del lordo estero.

È facile allora intuire perché Fox abbia scelto di non proseguire nell'adattamento cinematografico del Ciclo dell'Eredità.

Un adattamento che rende impossibile un sequel

Se anche gli incassi fossero stati soddisfacenti, un secondo problema – forse insormontabile – avrebbe reso impossibile un sequel di Eragon e quel problema è la continuità.

Nel film sono stati cambiati troppi dettagli fondamentali del primo romanzo della saga. Sarebbe quindi stato impensabile produrre uno o più sequel ancora basati sui libri di Paolini.

Sceneggiatori e regista hanno scelto di allontanarsi fin troppo dal materiale di partenza, escludendo personaggi dalla narrazione (i Gemelli innanzitutto), cambiandone la caratterizzazione esteriore e interiore, modificando significativamente eventi cruciali nello sviluppo della trama (come la separazione di Eragon e Arya nella scena finale del film).

I capitoli successivi avrebbero dovuto prendere una strada autonoma per poter concludere la storia di Eragon, ma quanto sarebbero stati riconoscibili agli occhi di un fan della saga? Sarebbe stato saggio optare per un'operazione di questo tipo? Probabilmente no. C'era però una seconda possibilità: 20th Century Fox avrebbe potuto pensare a un reboot della saga, avrebbe potuto ricominciare da capo e riprovarci una seconda volta. E forse non è troppo tardi per intraprendere questa strada...

Potrebbe esserci un reboot di Eragon?

A distanza di quindici anni dalla distribuzione di Eragon al cinema, dobbiamo domandarci se ci sia ancora speranza di una trasposizione al cinema o in TV per la storia creata da Christopher Paolini.

Se la serie reboot di Percy Jackson su Disney+ ci ha insegnato qualcosa, è che l'interesse per i best seller non svanisce mai. Lo stesso si può dire di Shadowhunters, che ha avuto una seconda (seppur breve) occasione e di His Dark Materials, divenuto uno dei titoli di punta di BBC e HBO.

Christopher Paolini sembra desideroso di vedere la sua epica saga in versione live-action. Lo scrittore ha in precedenza sottolineato che i diritti di Eragon appartengono ora a Disney (non a caso il film è disponibile sulla piattaforma per lo streaming) e più tardi ha ribadito in un tweet di trovare allettante l'idea di un reboot.

Disney potrebbe accontentare Paolini e il fandom del Ciclo dell'Eredità? Chi può dirlo. Certamente non si tratta di una possibilità da escludere a priori.

  • Nonostante la saga letteraria sia composta da quattro libri, esiste solo un film di Eragon, tratto dall'omonimo libro di Christopher Paolini.

  • Il film di Eragon è tratto da una saga, il Ciclo dell'Eredità, composta da quatto libri: Eragon, Eldest, Brisingr e Inheritance. Non esistono però sequel della pellicola.

  • Eragon e Saphira, insieme a Murtagh e Arya, raggiungono la base dei Varden (i ribelli che si oppongono alla tirannia di Galbatorix) e si preparano alla battaglia contro lo spettro Durza e l'esercito del re.

    Eragon riesce ad avere la meglio sullo spettro, vincendo la prima di una serie di battaglie che, spera, lo porteranno faccia a faccia con Galbatorix.

    Terminato lo scontro, Eragon dice addio ad Arya. L'elfa è pronta a far ritorno a Ellesmera, mentre Eragon sceglie di restare con i Varden, sperando di poterla raggiungere in futuro.

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