Benoît Sokal, è morto l'autore della serie Syberia dopo una lunga malattia

All'età di 66 anni, e dopo una lunga battaglia, ci lascia uno dei creatori di videogiochi più amati di tutti i tempi.

Microids Kate Walker nella serie Syberia

Gli appassionati di avventure grafiche conoscono bene il nome del fumettista Benoît Sokal. Un vero e proprio maestro che ha fatto di questo genere videoludico la sua massima espressione artistica. E che, purtroppo, è venuto a mancare. 

Il creatore della sontuosa serie di Syberia - e uno dei volti più influenti dell'intero settore - è infatti morto dopo una lunga battaglia con una malattia che purtroppo non gli ha lasciato scampo, presumibilmente tenuta nascosta al pubblico per ragioni di privacy.

A darne il triste annuncio sui social sono stati i vertici di Microids, compagnia che ha pubblicato la maggior parte dei videogame dell'artista belga - nato a Bruxelles nel 1954:

Con il cuore gonfio di dolore e con grande tristezza il team di Microids annuncia la morte di Benoît Sokal, che ci ha lasciati il 28 maggio dopo aver combattuto con una malattia a lungo termine. L'intero team di Microids condivide il dolore della famiglia e dei suoi amici.

Ci lascia così all'età di 66 anni, ma la sua eredità nell'universo in pixel e poligoni rimane certamente immortale. Oltre al franchise Syberia, sua personale creazione dalle evidenti riflessioni sociali e politiche, Benoît Sokal ha sviluppato altri progetti più o meno importanti. Il debutto nel mondo dei videogiochi è avvenuto nel 1999 con il visionario Amerzone, per poi continuare a lavorare sulla celebre saga punta e clicca e su Paradise, sbarcato anche sui lidi di Nintendo DS con il nome Last King of Africa. Ricordiamo pure Sinking Island, classe 2007, e il più sfortunato Aquarica, che è stato cancellato senza mai approdare sugli scaffali. 

Nel corso della sua ricca carriera, Sokal aveva creato anche la sua casa di produzione, la White Birds Production, insieme agli amici e colleghi Olivier Fontenay, Jean-Philippe Messian e Michel Bams. La compagnia nacque nel 2003, poco dopo l'uscita del primo episodio di Syberia, per poi chiudere i battenti nel 2011.

L'artista è noto e apprezzato anche per le sue opere a fumetti, come L'Inspector Carnado, Sanguine e Silence, on tue!, tutti lanciati tra gli anni ’80 e ’90.

L'eredità di Benoît Sokal

Prima di morire, Benoît Sokal stava lavorando a Syberia: The World Before per le piattaforme di ultima generazione, nuovo capitolo della serie destinato a vedere la luce nel corso di quest'anno - e a rilanciare in qualche modo il brand. Questa nuova avventura ci trascina in un viaggio attraverso le epoche, narrando due storie destinate ad intrecciarsi.

Da un lato quella di Dana Roze, una ragazza di 17 anni che intraprende una brillante carriera da pianista a Vaghen, nel 1937, negli anni in cui la minaccia fascista stava incombendo sull'Europa. Dall'altro lato quello della "veterana" Kate Walker, che nel 2004 sopravvive come meglio può in una miniera di sale della Taiga, fino a quando un tragico evento la spinge a partire per una nuova avventura alla ricerca della sua identità. 

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