Le 10 sigle più belle delle serie originali Netflix

Le cantiamo, le impariamo a menadito e le analizziamo fotogramma per fotogramma. Le sigle d'apertura sono una parte fondamentale delle serie televisive. Ecco una lista delle migliori tra quelle degli show originali Netflix.

Netflix Louis Hofmann nei panni di Jonas Kahnwald in Dark

Le sequenze d'apertura sono un must delle serie TV: introducono agli spettatori la storia che verrà raccontata e rimangono impresse nella loro memoria anche a distanza di anni.

Nonostante Netflix abbia inserito la possibilità di saltarle, le sigle di alcune delle serie originali del catalogo sono dei veri e propri capolavori, un mix di musica e immagini che riescono in pochi minuti (talvolta addirittura in pochi secondi) a catturare e rispecchiare perfettamente lo spirito dell'opera.

Ecco la lista delle migliori sigle delle serie originali Netflix.

Dark

Sulle note di Goodbye di Apparat, i titoli d'apertura della serie di Baran bo Odar risultano particolarmente brillanti perché anticipano fin dalla prima stagione lo sviluppo della trama.

Le immagini che scorrono sullo schermo sono speculari: un indizio dei due universi alternativi, quello di Adam/Jonas e quello di Eva/Martha creati dalla macchina del tempo di Tannhaus nel mondo d'origine nel 1971.

Narcos

Narcos racconta gli eventi principali della vita del narcotrafficante Pablo Escobar e della caccia degli agenti della DEA a tutti i membri del cartello di Medellín e di Cali. La serie ha un taglio documentaristico, e alterna immagini reali ad altre recitate dagli attori del cast.

La sigla rispecchia la natura della serie perché mostra immagini e filmati dei personaggi e degli eventi reali raccontati, articoli di giornale degli anni in cui la serie è ambientata, e numerosi fotogrammi della Colombia.

La canzone che accompagna i titoli di testa è Tuyo, di Rodrigo Amarante.

Sense8

Berlino, Chicago, Londra, Città del Messico, Mumbai, Nairobi, Reykjavik, San Francisco e Seul sono i luoghi in cui è ambientata e girata Sense8, che racconta di una cerchia ristretta di persone tutte provenienti da parti del mondo differenti che sviluppano una connessione telepatica l'uno con l'altro.

La sigla, composta da Johnny Klimek e Tom Tykwer, presenta le location della serie e aggiunge i simboli cardine della comunità LGBTQ+ (come ad esempio la bandiera arcobaleno) per far trapelare il messaggio di amore universale e inclusione che Sense8 vuole lanciare.

The Crown

Maestosa, affascinante ed emozionante, la sigla di The Crown, le cui note sono una composizione di Hans Zimmer, riesce a trasmettere allo stesso tempo la grande regalità e l'opprimente peso delle responsabilità che poggiano sulle spalle della famiglia reale attraverso il ritmo incalzante della melodia e la potenza visiva delle immagini, che mostrano i dettagli di una corona d'oro che pian piano si completa.

Ratched

I titoli d'apertura di Ratched si fanno immagine del cammino della protagonista verso la malvagità. Il filo rosso simboleggia il destino già scritto di Mildred che, attraverso il caos, il sangue e la violenza, si accinge a diventare la perfida infermiera che abbiamo conosciuto in Qualcuno volò sul nido del cuculo.

Ma la scelta del rosso non si esaurisce solamente nella presenza del filo del destino: come nella serie, anche nella sequenza d'apertura è un colore predominante che, secondo la psicologia dei colori nel cinema, simboleggia la rabbia, la violenza, la passione e il potere.

Mindhunter

La sigla di Mindhunter mostra le immagini del registratore e del microfono che gli agenti Holden Ford e Bill Tench utilizzano durante le interviste ai più efferati serial killer della storia degli Stati Uniti d'America.

La musica composta da Jason Hill per i titoli d'apertura è angosciante e ricca di tensione, e dunque perfetta per la trama della serie.

Le terrificanti avventure di Sabrina

Le terrificanti avventure di Sabrina sono l'adattamento televisivo della serie di Archie Comics. Per questo motivo la sigla della serie con protagonista la streghetta interpretata da Kieran Shipka omaggia il materiale di partenza con immagini tratte dalle strisce a fumetti.

Non è un caso che anche il design dei personaggi principali all'interno della serie sia molto vicino a quello dei comics, con acconciature e costumi che mantengono uno stile sempre molto simile di episodio in episodio per ognuno dei protagonisti.

La musica scelta, composta da Adam Taylor, grazie alla melodia inquietante si adatta perfettamente alle atmosfere esoteriche dell'opera.

Stranger Things

Stranger Things ha fatto rivivere gli anni '80 con atmosfere che ricordano quelle dei cult di fantascienza del periodo come i Goonies o i Ghostbusters.

La scelta della sequenza d'apertura rispecchia lo stile della serie con un logo dal carattere squisitamente retrò che si forma sulle note di un vecchio pezzo mai utilizzato di Michael Stein.

Una serie di sfortunati eventi

Iconica per lo stile grottesco e sopra le righe, la sigla di Una serie di sfortunati eventi ha una grande peculiarità: la parte centrale del testo cambia ogni due episodi.

Cantata dal conte Olaf di Neil Patrick Harris, la sequenza d'apertura contiene ogni volta sia nelle immagini che nelle parole degli indizi nascosti sulle disavventure di Violet, Klaus e Sunny Baudelaire.

Jessica Jones

La serie dell'universo Marvel di Netflix con protagonista l'attrice Krysten Ritter si caratterizza per uno stile particolare e originale.

Da una parte abbiamo atmosfere noir volte a simboleggiare i toni maturi dell'opera, dall'altra disegni che strizzano l'occhio ai fumetti da cui Jessica Jones è tratta.

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