Chicago Fire e i suoi spin-off: una guida per il franchise di Dick Wolf

Un po' crime, un po' racconto di formazione. Dal 2012 ad oggi in TV c'è il "multi-universo" di Chicago Fire, che conta anche spin-off di successo. Ecco come approcciarsi al franchise televisivo di Dick Wolf.

NBC Chicago Fire: una scena della serie TV

Vigili del fuoco sexy e tormentati, poliziotti integerrimi che lottano contro il crimine, medici disposti a tutto pur di salvare la vita di un paziente. La città di Chicago fa da sfondo a uno dei franchise televisivi più celebri degli ultimi anni. Un po’ drama, un po’ crime e un po’ racconto di formazione: questi sono gli ingredienti per il successo di Chicago Fire e dei suoi spin-off che, dall’ottobre del 2012, sono il fiore all’occhiello del network americano della NBC. In Italia dal luglio del 2014, prima su Premium Action poi su Italia Uno, oggi una parte di questo multi-universo è disponibile per gli abbonati a Amazon Prime Video.

Un successo meritato, questo è vero, ma tutto è dovuto alla lungimiranza di Dick Wolf, storico produttore televisivo, capace di raccontare storie di vita vera e vissuta attraverso personaggi dal grande appeal. Quello di Chicago Fire è il secondo franchise televisivo che porta la sua firma. Dopo Miami Vice, il suo “genio” si è imposto con Law & Order, serie crime in TV dal 1990 e trasmessa fino al 2010, che ha generato un vero e proprio universo condiviso di storie ambientate in diverse città degli Stati Uniti. Quello di Chicago Fire è un prodotto più fresco e genuino, e trova il suo successo proprio perché parla un linguaggio comune.

Una serie TV con un universo coeso

NBCCome vedere il franchise di Chicago Fire

Solitamente quando viene concepito uno spin-off non è facile stare al passo. Invece, con Chicago Fire e tutti i "derivati" che sono stati prodotti nel corso negli anni, non è difficile muoversi nel mondo di Dick Wolf.

Il pubblico si trova di fronte a un progetto di ambio respiro con una grande particolarità. Le serie TV vivono l'una in simbiosi con l'altra, ma camminano comunque da sole e con le proprie gambe. Infatti, è possibile seguire tutto il franchise con semplicità, tanto da poter essere compreso anche da un neofita.

In America la programmazione di Chicago Fire e i suoi spin-off è lineare, mentre in Italia bisogna destreggiarsi tra le diverse piattaforme a pagamento. Ad esempio, le prime quattro stagioni di Chicago Fire e di Chicago P.D. sono su Amazon Prime Video. Gli episodi più recenti, invece,  sono disponibili su Premium Action. Le stagioni 3, 4 e 5 di Chicago Med sono presenti su Infinity. 

Chicago Fire: i vigili del fuoco della Caserma 51 

Con un primo episodio che ha totalizzato più di sei milioni di telespettatori, nell’ottobre del 2012 la serie TV si è affacciata su gli schermi della NBC. Ancora oggi, a distanza di nove anni e nonostante lo scorrere del tempo, Chicago Fire resta un buon drama.

La vicenda si snoda all’interno della Caserma 15, luogo in cui lavorano il capitano Matt Casey (Jess Spander), uomo dal carattere schivo ma ligio nel dovere, il tenente Kelly Severide (Taylor Kinney), giovane di bell’aspetto che passa da un letto a un altro senza pensare all’amore, i paramedici Gaby Dawson (Monica Raymund), presenza fissa nel cast fino alla stagione 6, e Leslie Shay (Lauren German). Ma il cast è molto forbito.

Al centro delle vicende ci sono le emergenze, i casi umani, i salvataggi e i problemi personali dei singoli protagonisti. Miscelando molto bene sia il drama che le emergenze di lavoro, Chigaco Fire ha trovato sempre il mondo di re-inventarsi senza perdere la sua identità.

Chicago P.D.: la storia del detective Voight e della sua squadra

Il progetto che vede al timone ancora una volta Dick Wolf, Michael Brandt e Derek Hass ha preso forma nel marzo del 2013. Chicago P.D. diventa una serie TV solo nel gennaio dell’anno successivo quando, sugli schermi della NBC, viene mandato in onda il primo episodio dello show.

Oggi sono in produzione gli episodi dell’ottava stagione. La serie TV è un vero e proprio drama poliziesco, anche se come Chicago Fire si sofferma molto sulle vicende personali dei protagonisti. È più duro e crudo, meno patinato rispetto alla serie madre, e proprio per questo lo show ha trovato il modo di imporsi nel cuore del pubblico.

Protagonista indiscusso è Hank Voight (Jason Beghe). Lui è a capo dell’Unità Intelligence del Dipartimento di Polizia di Chicago. È un poliziotto dalle maniere forti e dal grilletto facile, e molto spesso non rispetta le regole ma lo fa solo per mettere al sicuro i più deboli. Tutti lo temono ed è rispettato anche dai suoi colleghi.

Nel team ci sono Antonio Dawson (Jon Seda), fratello di Gaby di Chicago Fire, e poi Jay Halstead (Jesse Lee Solfer) e Erin Lindsay (Sophia Bush). Chicago P.D. colpisce per trame sempre intriganti e colpi di scena a gogo, ma su di lui pende un’accusa di sessismo. Si dice che l’uscita di scena di Sophia Bush sia legata ad alcuni episodi di molestie sul set.

Chicago Med: emergenze al Chicago Medical Center

Al team di poliziotti e vigili del fuoco si unisce anche una squadra di medici e infermieri molto affiata che lottano contro la burocrazia per salvare la vita delle persone.

Chicago Med debutta in TV nel settembre del 2015 e ancora oggi è in onda con gli episodi della stagione 6, che si focalizzano sulla pandemia da Covid-19. La vicenda racconta la vita del dottor Will Halstead (Nick Gehlfuss) chirurgo e specializzando in Medicina d’urgenza. È il fratello di Jay Halstead, uno dei componenti della squadra di poliziotti capitanata da Voight, così da creare il collegamento con tutto il franchise.

La storia entra subito nel vivo fin dal primo episodio dove, a causa di un drammatico disastro ferroviario, il nuovo reparto d'urgenza di Chicago viene messo a dura prova. Insieme al dottore Halstead c’è l’infermiera April Sexton, dedita al suo mestiere; la pediatra Natalie Manning (Torey Devitto) e Connor Rhodes (Colin Donnell), chirurgo molto apprezzato dal carattere rigido e che non ha un buon rapporto con i suoi colleghi.

Una storia di coraggio, di amore e di grande umanità. Molto vicina ai temi di Grey’s Anatomy, il secondo spin-off di Chicago Fire vince per una caratterizzazione dei personaggi e per un racconto che riflette sulla realtà di oggi.

Chicago Justice: essere un avvocato nell’universo di Dick Wolf

Non tutte le ciambelle escono con il buco. Nel 2017 prende forma la terza serie TV legata al franchise, ma non ha un buon successo, tanto è vero che viene cancellata dopo una sola stagione e dopo 13 episodi.

Dick Wolf e tutto il suo staff con Chicago Justice tornano a raccontare la macchina giudiziaria attraverso le vite e le storie di un gruppo di assistenti e di sostituti procuratori che vivono in una tentacolare Chicago. Protagonista è Peter Stone (Philip Winchester) che di professione è procuratore di Stato e figlio di Ben Stone, il vice procuratore che è stato uno dei volti celebri di Law & Order – i due volti della giustizia. Jon Seda che interpreta il capo investigatore Antonio Dawson (fratello di Gaby), da Chicago P.D. arriva in Chicago Justice.

Lo show però anche se affronta temi e storie molte forti, non convince fino in fondo. Gli ascolti sono impietosi e nel maggio del 2017 si decide di non rinnovare la serie per una seconda stagione.

La One Chicago Night e i cross-over con Law & Order 

Successi e insuccessi per il franchise di Dick Wolf, eppure, di fatto, l’universo di Chicago Fire ha un fascino magnetico, che funziona proprio per la varietà di temi che affronta. È una delle poche la serie TV con più episodi crossover. Celebre è stata la ‘One Chicago Night’ in cui tutti i personaggi si sono uniti per un’unica grande emergenza. A questo evento hanno partecipato anche i protagonisti di I due volti della giustizia, unica serie di Law & Order ancora in onda.   

 

Leggi anche

      Cerca