Ms Fisher's Modern Murder Mysteries, cosa c'è da sapere sulla serie

Una detective story femminista che mischia suspense e divertimento: è questa la formula di Ms Fisher's Modern Murder Mysteries, la serie spin-off di Miss Fisher - Delitti e misteri.

Lachlan Moore / Acorn TV Geraldine Hakewill in una scena della serie Ms Fisher's Modern Murder Myster

L'investigazione è donna? La risposta non può che essere affermativa. La letteratura, il cinema e la televisione sono pieni di detective al femminile, ma forse nessuno è come Miss Fisher, la protagonista della serie Miss Fisher - Delitti e misteri.

Investigatrice infallibile e ammaliante oltre che donna avventurosa, indipendente e spregiudicata, Miss Fisher nasce dalla fantasia della scrittrice australiana Kerry Greenwood. Il personaggio ha dato vita a una saga che – insieme ai 22 romanzi dell'autrice – conta una serie da 3 stagioni, un TV movie e lo spin-off Ms Fisher's Modern Murder Mysteries (noto anche come I casi della giovane Miss Fisher, in italiano), nel quale la nipote Peregrine raccoglie la sua eredità.

Ecco una guida per districarsi nell'universo della sensuale Miss Marple australiana (o James Bond o il Santo, fate un po' voi) dall'inconfondibile caschetto, dal look ricercato fin nei minimi dettagli e dall'inseparabile pistola d'oro.

La saga di Miss Fisher

La "serie madre" si chiama Miss Fisher's Murder Mysteries (in Italia Miss Fisher - Delitti e misteri: a trasmetterla in chiaro è Rai 1) e conta 3 stagioni per un totale di 34 episodi. La protagonista è interpretata da Essie Davis, attrice shakespeariana ammirata in Babadook e come Lady Crane nella sesta stagione de Il Trono di Spade.

In ogni episodio la sua Phryne – una nobildonna giramondo ma di origini povere, impeccabile, femminista e anticonformista, che ha lavorato come infermiera nella Prima guerra mondiale e ora opera come detective privata (single e senza figli) nella Melbourne dei ruggenti anni Venti – vive un'incredibile avventura per risolvere un caso che le è stato assegnato o nel quale si ritrova coinvolta suo malgrado. Ogni mistero approfondisce un segmento diverso della società australiana e ha al centro una questione di (in)giustizia, che riguarda spesso e volentieri le donne.

I personaggi ricorrenti sono l'ispettore Jack Robinson (Nathan Page) e l'agente Hugh Collins (Hugo Johnstone-Burt), la fidata assistente Dot Williams (Ashleigh Cummings), il maggiordomo vedovo Butler (Richard Bligh), i tuttofare anti-capitalisti Bert e Cec (Travis McMahon ed Anthony Sharpe), la zia Prudence (Miriam Margolyes) e l'amica e dottoressa lesbica Mac (Tammy MacIntosh). Dietro la serie, realizzata per il network australiano ABC, ci sono le sceneggiatrici Deb Cox e Fiona Eagger. La formula divertimento e suspense (o "feminist murder mystery period") è collaudata e convince subito il pubblico e la critica.

Nel 2020, a cinque anni dalla fine della terza stagione, arriva il film TV Miss Fisher and the Crypt of Tears. Le guest star Rupert Penry-Jones, Daniel Lapaine e Jacqueline McKenzie si aggiungono ad Essie Davis, Nathan Page e gli altri attori del cast originale per questo lungometraggio con budget da 8 milioni di dollari, finanziati in parte con una vincente campagna di crowdfunding su IndieGoGo.

Il film è un vero e proprio "stand-alone", ma riprende la storia esattamente lì dove si era conclusa la terza stagione. Dopo aver liberato la giovane beduina Shirin Abbas da una prigione di Gerusalemme, Miss Fisher è chiamata a risolvere un antico mistero che coinvolge alcuni smeraldi dal valore inestimabile, un amuleto che custodisce una maledizione e la verità dietro la sospetta scomparsa della tribù di Shirin.

La regia è di Tony Tilse e la sceneggiatura è firmata dalla solita Deb Cox. Presentato in anteprima al Palm Springs International Film Festival, The Crypt of Tears è uscito nelle sale e in streaming in Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti e pochi altri Paesi. In Italia è tuttora inedito.  

La trama dello spin-off

Seven Network annuncia nel luglio del 2018 l'arrivo di una serie spin-off intitolata Ms Fisher's Modern Murder Mysteries. Le showrunner sono sempre Deb Cox e Fiona Eagger, ma cambiano ambientazione e attrice protagonista. Rispetto alla "serie madre" immersa nel primo dopoguerra, con la quale ha comunque una continuità diretta, lo spin-off si svolge negli anni Sessanta, dove Peregrine Fisher (la figlia di Annabelle, la sorellastra di Phryne nata da una relazione extraconiugale del padre) decide di diventare investigatrice per tenere viva la tradizione di famiglia.

La nipote di Phryne eredita una fortuna (oltre al guardaroba da urlo) quando la famosa zia che non ha mai conosciuto scompare (attenzione: non è morta, è data per morta) sugli altipiani della Nuova Guinea. Grazie all'aiuto del "Club delle Avventuriere" di cui Phryne era componente, Peregrine giunge a Melbourne e mette su un'agenzia per seguire le orme di Miss Fisher. Il primo caso di cui si occupa è la morte di una modella, uccisa ad una sfilata di moda sposa. Ad interpretare la giovane Peregrine è Geraldine Hakewill, attrice aussie classe 1987 lanciata dalla serie Wanted grazie al personaggio di Chelsea Babbage.

Ms Fisher's Modern Murder Mysteries conta due stagioni: la prima è composta da 4 episodi (ognuno supera gli 80 minuti di durata) e la seconda da 8. La Season 2 debutta su AcornTV il 7 giugno 2021. Lo stile visivo della serie è quello della Swinging London e dello "youthquake", il "terremoto dei giovani" figli dal baby boom che hanno rivoluzionato la società dell'epoca.

Se Peregrine vive una intensa love story con l'investigatore James Steed (Joel Jackson, già visto nella mini-serie Peter Allen: Not the Boy Next Door e nel war drama Deadline Gallipoli), nel resto del cast spiccano Catherine McClements (Birdie Birnside), James Mason (Eric Wild), Toby Truslove (Samuel Birnside), Louisa Mignone (Violetta Fellini) e Greg Stone (Percy Sparrow).

Hakewill racconta in un'intervista a Den of Geek di essere un'appassionata della serie originale, dei gialli di Agatha Christie e di Arthur Conan Doyle. L'attrice non teme il confronto con Essie Davis: Phryne è "amata e iconica perché è così di classe, elegante e spiritosa" e "incarna tutto ciò che le donne moderne vorrebbero essere", mentre la sua Peregrine "sta ancora cercando se stessa".

È un po' più giovane e non ha trovato il suo posto nel mondo quando la incontriamo per la prima volta. Attraverso l'eredità di sua zia, e poi scoprendosi detective, esplora questa parte di se stessa e le viene data un'eredità che è molto più di semplici soldi, casa e macchine. La parte più importante, per lei, è rendersi conto di aver ereditato le abilità e i tratti caratteristici di sua zia.

I gialli di Kerry Greenwood

Classe 1954, la scrittrice australiana è un personaggio davvero sui generis. Oltre che come traduttrice, produttrice e regista, in passato ha lavorato come operaia, costumista, cuoca e cantante folk. Non solo. Da anni è impegnata nel sociale con l'associazione Legal Aids di Victoria: è avvocato d'ufficio (ha una laurea in giurisprudenza oltre a quella in letteratura) per chi non può permettersi le spese legali. Non è sposata e non ha figli, ma vive a Footscray, quartiere hipster di Melbourne, con il compagno (un mago professionista: il matematico, scrittore e appassionato tolkieniano David Greagg) e i suoi tre gatti: Attila, Belladonna e Shadow. Su Facebook risponde (per quanto le sia possibile) a tutte le domande dei fan.

In Italia sono stati pubblicati tre volumi della saga di Phryne Fisher, ultimo in ordine di tempo Il re della neve, ristampato da Polillo Editore.

In originale Cocaine Blues, è il primo romanzo con Miss Fisher, scritto da Kerry Greenwood nel 1989 per le edizioni McPhee Gribble.

Il re della neve Il primo romanzo della saga di Miss Fisher
Il re della neve

Il primo romanzo della saga di Miss Fisher

€ 15,20

Polillo ha pubblicato anche il successivo Morte di un marito (Flying Too High, 1990) e Il treno per la campagna (Murder on the Ballarat Train, 1991), al momento fuori catalogo. Barbera è invece l'editore di Piaceri divini e di Delizie terrene, il primi due gialli (del 2004 e del 2005) della saga di Corinna Chapman, la panetteria di Melbourne e investigatrice per caso protagonista di sette storie. Un altro ciclo di vicende criminali dense di ironia e suspense non ancora trasformate (almeno per il momento) in un film o una serie.

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