Dov'è stato girato Letters to Juliet? Le location (quasi tutte italiane) del film

Dagli scorci più suggestivi della "romantica" Verona alle dolci colline del Chianti senese, ecco una guida ai luoghi della commedia sentimentale con Amanda Seyfried, Gael García Bernal, Christopher Egan, Vanessa Redgrave e Franco Nero.

John P. Johnson / Summit Entertainment Vanessa Redgrave e Amanda Seyfried in una scena del film Letters to Juliet

La love story di Giulietta e Romeo rivive nella commedia sentimentale strappalacrime Letters to Juliet, il film di Gary Winick sceneggiato da José Rivera e Tim Sullivan che porta sullo schermo il romanzo Lettere a Giulietta delle sorelle Lise e Ceil Friedman.

La storia di Letters to Juliet è molto semplice. Sophie (Amanda Seyfried) è una giornalista e aspirante scrittrice statunitense, fidanzata con lo chef Victor (Gael García Bernal), appassionato di cucina italiana e in procinto di aprire un ristorante. Quando la coppia vola a Verona per celebrare il loro amore con una sorta di luna di miele anticipata, Sophie scopre l'esistenza delle "segretarie di Giulietta": quattro donne che rispondono alle lettere lasciate nella famosa loggia da chi ha problemi di cuore. Nel muro c'è però un lettera nascosta, scritta cinquant'anni prima alla giovane Capuleti da una donna inglese di nome Claire (Vanessa Redgrave) per il suo Lorenzo (Franco Nero). Sophie risponde a quell'accorata missiva e sarà così l'inizio di un'avventura a dir poco romantica.

Prodotto da Mark Canton, Ellen Barkin e Caroline Kaplan, Letters to Juliet è stato girato nell'estate del 2009 tra New York e l'Italia. Le location del film sono un vero e proprio tour nel cuore di alcuni luoghi mozzafiato del Belpaese: ecco quali.

New York

Nelle scene americane del film, si ammira soprattutto Manhattan. Sophie fa la fact checker per il New Yorker: l'entrata dell'ufficio del magazine che si vede sullo schermo è situata a State Street Plaza, su Whitehall Street.

La casa della giornalista è invece nell'esclusivo quartiere di SoHo al 202 di Elizabeth Street, tra Prince e Spring Street.

Quando verifica l'autenticità della famosa foto del marinaio che bacia l'infermiera a Times Square alla fine della Seconda guerra mondiale, Sophie si trova a Bryant Park sulla Sixth Avenue, all'incrocio tra la 40esima e la 42esima.

Il ristorante di Victor è al Greenwich Village: l'esterno è al 116 di West Houston Street, tra Sullivan e Thompson Street. Curiosamente, dopo le riprese, quel locale è diventato davvero un ristorante: ha ospitato la "patisserie" di François Payard, adesso chiusa.

Verona

La città veneta dell'amore è il luogo dove William Shakespeare ha ambientato la sua tragedia e dove giungono Sophie e Victor per la loro "pre-honeymoon". Le prime immagini del film offrono gli scorci più caratteristici della "romantica": Piazza delle Erbe e Piazzetta Tirabosco, il Ponte di Castelvecchio sul fiume Adige, Piazza Bra e l'Arena.

Da Piazza delle Erbe, una delle piazze più belle d'Italia, Sophie nota in un cortile poco distante il piccolo angolo romantico del Pozzo dell'amore e da quel vicoletto vede Victor sul balcone dell'edificio usato per la loro "Pensione Verona". L'hotel si trova in Vicolo San Marco in Foro.

La protagonista attraversa Via Cappello e si ritrova al numero 23, dove sorge la "casa torre" trecentesca dei Capuleti, la famiglia di Giulietta. Nel cortile dove i bigliettini d'amori perduti o trovati sono attaccati al muro di pietra, spiccano il balcone (aggiunto negli anni '30 sotto la direzione dello storico Antonio Avena) e la statua in bronzo di Giulietta adolescente realizzata dallo scultore Nereo Costantini.

Lo scenografo Stuart Wurtzel ha cambiato la location (l'ingresso al cortile era un muro bianco coperto di graffiti) aggiungendo mura e colonne di pietra finte. Oggi la Casa di Giulietta è uno dei musei civici di Verona: il Comune ha completamente ripulito i muri dell'ingresso da scritte, biglietti, adesivi e gomme da masticare. Nel museo sono esposti diversi dipinti, tra cui due affreschi del XIV secolo, ed è possibile visitare anche il sepolcro dell'eroina shakespeariana, il sarcofago di marmo rosso situato nell'ex convento di San Francesco al Corso.

Quello che nel film appare come un vicolo di fronte alla casa di Giulietta è l'entrata (di solito recintata) di un palazzo. Da lì Sophie passeggia fino al ristorante sopra il quale le "segretarie di Giulietta" rispondono alle lettere, ma la "Trattoria Lettere a Giulietta" non esiste. La produzione l'ha creata da zero in un edificio vuoto di Piazzetta Pescheria, uno dei luoghi più intimi e suggestivi di Verona: l'antico mercato del pesce a ridosso dell'Adige.

Il ristorante vero si trova non troppo lontano e si chiama Pescheria i Masenini. Aperta nel settembre del 2009, la trattoria è opera dello chef Elia Rizzo, già due stelle Michelin, con i soci Blendi e Michele.

La scena in cui Sophie cammina per le strade di Verona davanti all'Arena è stata girata non in città ma a Soave, borgo medievale famoso per il Castello Scaligero e per il suo vino bianco.

Quando Sophie decide di mettersi sulle tracce di Lorenzo con Claire e il nipote Charlie (Christopher Egan), i tre trovano parecchi Lorenzo Bartolini nell'elenco e sono costretti ad una lunga ricerca, durante la quale impareranno a conoscersi meglio.

Lorenzo "il Conte" (Fabio Testi) è proprio a Verona: vive in Valpantena (la "Valle di tutti i vini") nella sfarzosa Villa Arvedi di Grezzana, a pochi chilometri dalla città. Costruita come palazzo-fortezza dei Dal Verme, nel 1437 Villa Arvedi  passò alla famiglia Allegri che nel 1656 incaricò l'architetto Giovanni Battista Bianchi di progettare la magione con ornamenti di lusso e imponenti saloni.

Dal 1824 la Villa è di proprietà della famiglia Arvedi, che la rende disponibile per visite guidate, ricevimenti, eventi privati ed aziendali. La villa è stata anche set del reality show America's Next Top Model.

Gli Arvedi ne hanno mantenuto pure la vocazione agricola, con la produzione di uva e olio extravergine d'oliva dai 3.500 ulivi di proprietà.

Siena

Victor ne approfitta per andare ad un'asta di vini a Livorno, mentre Sophie, Claire e Charlie si stabiliscono nella città del Palio per rintracciare Lorenzo. Il loro "quartier generale" esiste davvero: è il Borgo Scopeto Relais di Caparzo.

Borgo Scopeto si trova a pochi minuti da Siena, è un'antica tenuta restaurata (per cinque secoli è appartenuta alla dinastia dei Sozzini) e adagiata sui colli del Chianti, dalla quale si ammirano la Torre del Mangia ed il Campanile del Duomo della città.

La piscina c'è davvero (ce ne sono due esterne) e tra le camere a disposizione c'è la suite di Sophie. Borgo Scopeto è anche un'azienda agricola che dai vigneti di Castelnuovo Berardenga produce Chianti classico, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Syrah e Merlo.

Sophie e Charlie si ritagliano del tempo per visitare il cuore di Siena: Piazza del Campo, una delle più belle piazze al mondo. Il regista Gary Winick e la produzione sono riusciti persino a "rubare" un'inquadratura di Seyfried e Egan mentre attraversano la piazza: i tantissimi turisti presenti al momento delle riprese erano così rapiti dalle bellezze locali che non si sono resi conto della macchina da presa.

La coppia incrocia l'omino d'oro (il mimo di strada e "cameraman" Michel Lewandowski, diventato un personaggio simbolo di Siena e scomparso nel 2011) a Banchi di Sopra in Piazza Tolomei, l'antica "platea Sancti Cristophori" difronte alla Chiesa di San Cristoforo.

Nella scena in cui sono seduti all'esterno di un bar a mangiare un gelato, Sophie e Charlie si trovano a Piazza San Giovanni. La caffetteria esiste realmente: si chiama Battistero Bistrot e include una residenza d'epoca e un'enoteca.

Da Piazza San Giovanni si ammirano la scalinata e il Battistero, dove sono gli affreschi di Lorenzo di Pietro detto "il Vecchietta" e il fonte battesimale di Jacopo della Quercia. Poco distante c'è il complesso monumentale del Duomo, uno degli esempi più significativi di cattedrale romanico-gotica italiana.

Nel 2006 Vanessa Redgrave e Franco Nero – dopo tanti anni e relazioni diverse – hanno coronato con il matrimonio (segreto) il loro amore infinito, cominciato cinquant'anni prima sul set britannico di Camelot. Claire e Lorenzo fanno lo stesso: il ritorno di fiamma si consuma a Caparzo, la patria del Brunello di Montalcino.

La vigna dove la donna vede un ragazzo identico al suo amante da giovane è tra la tenuta di Caparzo (una delle trenta cantine storiche di Montalcino, fondata nel 1970 e acquistata nel 1998 da Elisabetta Gnudi Angelini) e i vigneti della Cantina Argiano, una delle più antiche tenute di Montalcino, con oltre mille ettari di terreno e la splendida villa rinascimentale.

Lago di Garda

Gli statunitensi chiamano "lake time" i momenti in cui è il proprio ritmo interiore a scandire il tempo e non le lancette di un orologio. Non è certo un caso se il Lago di Garda, il più grande d'Italia, è diventato una delle mete preferite del turismo romantico straniero. Prima di scendere verso sud, a Siena, la produzione ha girato alcune sequenze sul bellissimo lago tra il Veneto e la Lombardia, ai piedi delle Alpi, una combinazione unica di paesaggio, storia, cultura e clima.

Winick spiega nelle note di regia che "ci sono alcuni film dove la location diventa personaggio", citando la New York dei film di Woody Allen. Letters to Juliet vuole trasmettere quella stessa sensazione.

Si riesce a ricreare qualsiasi cosa da qualsiasi parte, ma quando sei in Italia c'è qualcosa che ti entra dentro ed esce durante le riprese. I colori della terra, gli edifici. Non esiste al mondo un altro posto come questo.

Una sensazione confermata dalla Redgrave, che definisce il Belpaese "un Paese davvero straordinario" ed è sicura che questo film mostrerà ai turisti di tutto il mondo "qualcosa di più di ciò che conoscevano dell'Italia".

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