Instant Family: la trama del film (e la storia vera del regista, che l'ha ispirato)

Instant Family è la commedia diretta da Sean Anders che racconta in chiave satirica il mondo delle adozioni ed è basata sull'esperienza vissuta dal regista. Ecco la trama e la storia vera che ha ispirato il film.

20th Century Fox Una scena del film

Instant Family è la divertente commedia del 2018 scritta e diretta da Sean Anders che racconta, in modo ironico, le vicende di una coppia che decide di adottare un bambino e si ritrova a dover gestire una giovane adolescente e i suoi due fratelli minori.

La pellicola è basata sull'esperienza personale di padre adottivo vissuta dallo stesso regista. Realizzato con un budget di 48 milioni di dollari e distribuito in Italia da 20th Century Fox, il film è stato molto apprezzato dalla critica e dal pubblico, incassando oltre 120 milioni di dollari in tutto il mondo. La sceneggiatura di Instant Family è stata firmata da Anders con John Morris.

Il film vanta un cast d'eccezione che vede protagonisti Mark Wahlberg e Rose Byrne, nei panni dei coniugi Pete ed Ellie Wagner. Ad affiancarli troviamo il premio Oscar Octavia Spencer, Joan Cusack, Isabela Moner, Gustavo Quiroz, Julianna Gamiz, Margo Martindale, John McConnell, Maureen Brennan, Julie Hagerty, Tom Segura, Allyn Rachel, Jody Thompson, Michael O’Keefe, Tig Notaro e Valente Rodriguez.

Instant Family: la trama

I due coniugi Pete (Mark Wahlberg) ed Ellie Wagner (Rose Byrne) sono una coppia che ha avuto tutto dalla vita. Ciò nonostante vengono spesso scherniti dalle loro famiglie perché non hanno figli. Così, dopo vari tentennamenti, i due iniziano a prendere in seria considerazione l'ipotesi di adottare un bambino e si iscrivono ad un corso per genitori adottivi.

A seguirli sono due assistenti sociali, Karen (Octavia Spencer) e Sharon (Tig Notaro), che li portano ad un evento dove sono presenti diversi orfani in cerca di una famiglia amorevole. L'idea iniziale di Pete ed Ellie è quella di adottare un bambino piccolo da poter crescere, ma finiscono nell'area dedicata agli adolescenti. 

Qui Ellie nota una quindicenne di nome Lizzy che le dice che nessuno vuole adottare un adolescente, e quest'affermazione la spinge a informarsi sulla ragazza. Si scopre che la sua madre naturale è una tossicodipendente che ora si trova in carcere perché ha incendiato la loro casa lasciando una pipa con il crack accesa. La coppia scopre poi che Lizzy ha due fratelli più piccoli, Juan di 10 anni e Lita di appena 6.

20th Century FoxLa locandina del film
Il poster ufficiale di Instant Family

Alla fine Pete ed Ellie si convincono ad adottarli tutti e tre, senza rendersi davvero conto che si tratta di un impegno molto grande. Inizialmente le cose sembrano andare bene, ma ben presto arrivano le prime complicazioni, soprattutto con Lizzy, che non è ben disposta verso i suoi nuovi genitori e accusa Ellie di volersi sostituire alla sua vera madre.

Anche i più piccoli però sono abbastanza impegnativi: Lita si rifiuta di mangiare qualsiasi altra cosa che non siano patatine, mentre Juan piange e reagisce male ad ogni minima difficoltà. I coniugi Wagner iniziano così a pensare di aver sottovalutato la situazione e si confrontano con altri genitori in un gruppo di sostegno per famiglie adottive. Ma riusciranno Pete ed Ellie a superare le molteplici peripezie e difficoltà con i tre fratelli e a diventare una vera famiglia?  

Instant Family: la storia vera che ha ispirato il film

20th Century FoxI coniugi Pete ed Ellie Wagner
Una scena del film Instant Family

Instant Family è ispirato alla personale esperienza vissuta da padre adottivo dal regista del film, Sean Anders. Nel 2011 il cineasta americano e sua moglie Beth, quando avevano circa 40 anni, hanno iniziato a considerare l'ipotesi di avere dei figli.

Come ha raccontato lo stesso Anders in diverse interviste rilasciate durante la promozione del film, tutto è nato da una semplice e banale battuta fatta a sua moglie. "Perché non adottiamo semplicemente un bambino di 5 anni e sarà come se avessimo iniziato cinque anni fa?". Quest'affermazione è stata inserita poi anche in Instant Family e viene pronunciata nelle scene iniziali della pellicola da Pete (Wahlberg).

Anders e sua moglie hanno deciso di avviare il processo di affidamento solo dopo che il regista era riuscito a vendere alcune delle sue sceneggiature, dando inizio così alla sua carriera. Nel 2012 la coppia ha finalmente adottato tre fratelli: uno di 18 mesi, uno di tre anni e uno di sei.

Il regista ha ammesso che non è stato semplice all'inizio, in quanto adottare tre bambini insieme ha letteralmente stravolto la loro vita. Alcuni dei simpatici sketch presenti nel film sono accaduti realmente, come ad esempio la scena in cui Pete colpisce per errore con una palla da basket il bambino che vorrebbero adottare. 

Sean Anders, nel suo Instant Family, ha provato a offrire al pubblico una rappresentazione abbastanza realistica - ma raccontata in chiave satirica - di come funziona il sistema di affidamento e adozione e cosa comporta davvero diventare un genitore adottivo.

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