Katla: gli eventi del finale di stagione e il destino dei changeling

Che cosa sono davvero i changeling, e che cosa vogliono? Proviamo a trovare le risposte nel finale della prima stagione di Katla.

Netflix Il changeling Ása

Katla è una serie TV islandese creata da Baltasar Kormákur e Sigurjón Kjartansson che fonde dramma, thriller e sovrannaturale. La prima stagione, di 8 episodi, ha debuttato su Netflix a giugno 2021, portando gli spettatori nella città di Vik, in Islanda. Un'eruzione che dura da oltre un anno ha costretto la maggior parte degli abitanti a lasciare le loro case; sul luogo, tormentato da un clima inospitale e continue piogge di cenere, rimangono solo alcuni "lavoratori essenziali", tra cui un team di scienziati, poliziotti e staff medico.

La trama di Katla prende il via quando una misteriosa donna compare alle pendici del vulcano: disorientata, completamente nuda e coperta di cenere, la nuova venuta dice di chiamarsi Gunhild. Scopriamo presto che è la sosia perfetta di una donna che lavorava all'albergo del luogo 20 anni prima: la prima di un gruppo di changeling che, piano piano, arriveranno a Vik, sconvolgendo le credenze dei suoi abitanti.

Il vulcano Katla e la città di Vik esistono davvero, e la serie TV di Netflix ne ha approfittato per mischiare elementi del folklore locale ad altri, di stampo più fantascientifico, che scopriamo nel corso degli episodi. Ecco come finisce la prima stagione di Katla, e le domande a cui troviamo risposta nell'ultimo episodio "Io sono te". Da qui in avanti, ovviamente, ci sono spoiler.

Il finale della stagione 1

L'ottavo episodio di Katla si apre con un avviso per gli spettatori: stiamo per assistere a una scena di suicidio. Anzi, a diverse morti violente.

La serie, in realtà, ci ha abituati presto a fare i conti con la morte e con tematiche piuttosto delicate - suicidio, aborto, e persino l'omicidio ad opera di un bambino. Il finale della prima stagione, però, non risparmia colpi, dovendo chiudere tutte le linee narrative rimaste in sospeso, e fornire finalmente agli spettatori una risposta più chiara sull'origine dei changeling e il loro scopo.

L'uccisione di Mikael

Darri (Björn Thors) e Rakel (Birgitta Birgisdóttir) ora hanno la certezza di trovarsi di fronte a una versione distorta di loro figlio. Il geologo spiega le sue nuove teorie sull'origine dei changeling alla moglie, ed entrambi si convincono che Mikael (Hlynur Harðarson) è troppo pericoloso per essere lasciato in vita: ha ucciso senza esitazione la coppia di anziani che voleva portarlo dalla polizia di Reykjavík, e in più di un'occasione ha manifestato il desiderio di fare del male anche al padre. Il tutto senza il minimo rimorso.

Darri consola Rakel
I genitori di Mikael decidono di uccidere il changeling

I due adulti attirano il bambino sulla spiaggia, con la scusa di fare un bagno tutti insieme; poi lo prendono per mano e iniziano a camminare insieme a lui in acqua. Mikael si rende conto che qualcosa non va: il padre lo sta stringendo troppo forte; e nonostante le proteste, stavolta nemmeno la madre sembra volere aiutarlo.

Darri e Rakel afferrano il changeling e, piangendo, gli tengono la testa sott'acqua fino a che il bambino non si muove più. Mikael affoga, e la sua morte sembra essere il "nuovo collante" che unirà i suoi genitori, prima divisi dal dolore per la perdita del figlio.

La fuga di Magnea

Dopo aver rotto una finestra la giovane Magnea (Sólveig Arnarsdóttir) riesce a fuggire dalla cantina in cui il marito la teneva imprigionata. Gísli (Þorsteinn Bachmann), però, scopre subito l'assenza della donna, e inizia a cercarla con l'aiuto della moglie malata. Fa salire la Magnea originale sulla sua auto, finché i due non trovano il changeling.

Le due Magnea in auto mentre guidano verso il vulcano
Le due Magnea guidano verso il Katla

Il confronto tra Gísli e la giovane versione della moglie sfocia quasi in una tragedia. Qando la donna riesce a prendere il controllo dell'auto, lui è indeciso contro chi puntare il fucile: se contro la versione malata della moglie, oppure contro il doppelgänger. Quest'ultimo lo sfida a prendere una decisione, e sparare: e Gísli, alla fine, abbassa l'arma. Le due Magnea si allontano in auto.

Nel frattempo Einar (Haraldur Stefansson) torna a casa, e scopre con orrore che Gísli stava gettando via le pillole antitumorali della madre e le stava somministrando dei semplici placebo. Furioso, si mette alla ricerca del padre; quando lo trova, lo colpisce più volte e con violenza alla testa, anche con l'aiuto di una statua. Gli dice di essere stufo delle sue trovate religiose e che adesso per lui Gísli è morto.

All'uomo non resta che cercare ancora conforto in Dio: sanguinante, rivolge lo sguardo a un quadro di Gesù, e gli promette che non cadrà più in tentazione.

NetflixGísli parla con un quadro di Gesù
Gísli promette a Dio che non cadrà di nuovo in tentazione

Gísli non è l'unico genitore che Einar perde quel giorno: l'ultima scena che vede protagonista le due Magnea le vede sedute in auto, una accanto all'altra, mentre si tengono per mano e la changeling le guida verso la nube di cenere che circonda il Katla.

La scomparsa di Gunhild

Thor (Ingvar Sigurdsson) scopre che il figlio che la nuova Gunhild (Aliette Opheim) aspetta da lui ha una sindrome legata a una malformazione degli arti. È la prova che non è stato il maldestro tentativo di aborto di 20 anni prima a causare i problemi fisici di cui soffre Björn (Valter Skarsgård).

Quando la Gunhild originale ne viene informata, la donna è finalmente libera del senso di colpa. Decide di lasciare Vik e di mettersi finalmente alle spalle la sua relazione con Thor, ma non prima di aver detto addio anche alla sua doppelgänger. La changeling si trova ancora ricoverata per accertamenti: ma quando Gunhild va a trovarla, lei non è nel suo letto. È scomparsa senza lasciare traccia.

Gunhild dopo la scomparsa del changeling
Gunhild trova un nuovo senso alla sua vita

Gunhild la ritrova nel suo riflesso allo specchio: la donna appare meno stanca e più giovane, pronta a iniziare una nuova vita. Björn, però, non sarà con lei: ha deciso di rimanere col padre e la sorellastra a Vik.

Il suicidio di Ása

La storia di Ása (Íris Tanja Flygenring) è finita nel settimo episodio, "Da un altro sistema solare". Dopo una intensa e drammatica conversazione con la sorella Gríma (Guðrún Ýr Eyfjörð), la changeling si è suicidata sotto gli occhi di quest'ultima, incamminandosi verso le acque del mare. La scena fa da specchio a uno dei ricordi di Gríma, che anni prima ha assistito impotente mentre la madre si toglieva la vita nello stesso modo.

Il changeling Ása dice addio alla sorella
L'addio di Ása nel settimo episodio

Nell'episodio 8, Gríma rivela le sue teorie sulla natura della seconda Ása al padre. Il cadavere ritrovato di recente era quello della sua "vera" sorella, e il changeling era comparso per aiutarla a superare la sua morte una volta per tutte.

La Gríma che sopravvive

Gríma ha dovuto confrontarsi con un'altra versione di sé stessa: una più dolce e paziente, che non ha mai conosciuto il dolore per la perdita della sorella. Quando il changeling arriva a casa sua, inizia subito a sconvolgerla: si libera di vecchi mobili e fotografie, senza prima chiederle il permesso, e poi inizia a ritinteggiare l'abitazione. La cosa peggiore è che il marito Kjartan (Baltasar Breki Samper) non si accorge di nulla: accetta la nuova moglie a tal punto che, nell'episodio 8, assistiamo a una scena a dir poco paradossale in cui l'uomo non si rende nemmeno conto di star parlando con due Gríma!

Le due Gríma decidono chi sopravviverà giocando a roulette russa
Solo una delle due Gríma sopravvive

Ad ogni modo, nel corso dell'episodio Gríma sembra capire che, lasciandosi alle spalle il dolore per la perdita della madre e della sorella, lei e Kjartan potrebbero essere di nuovo felici.

Così prnede una decisione. Entra nella stalla, recupera una pistola e un proiettile dal loro nascondiglio, e torna in casa, dove affronta la sua copia. La changeling capisce il suo piano senza bisogno di parole: giocheranno a una partita di roulette russa.

Quale delle due Gríma sopravvive alla fine? La scena è costruita in modo da rendere più ambiguo l'esito del gioco; ma sembra chiaro che a sopravvivere sia stata la Gríma originale. Nella scena finale di Katla la vediamo intenta a suonare il pianoforte, sorridente e circondata dalla sua famiglia: insieme a Kjartan ci sono anche il padre Thor e Björn, il fratello di cui non aveva mai conosciuto l'esistenza. Fuori, il corpo dell'altra Gríma giace a malapena sepolto sotto uno strato di neve e cenere.

La famiglia di Gríma riunita mentre lei suona il piano
Gríma torna a suonare il piano

L'ultima scena della prima stagione di Katla ci mostra un nuovo gruppo di changeling mentre emergono dal vulcano e, con fatica, raggiungono la superficie e la città di Vik.

Da dove vengono i changeling?

Da dove vengono i doppelgänger che appaiono d'improvviso nella città di Vik? L'ipotesi che (per ora) sembra più plausibile è quella elaborata da Darri, che nel settimo episodio ha deciso di ispezionare più da vicino il vulcano e si è calato nel ghiaccio per studiarne meglio la composizione. È un materiale alieno che ha dato forma ai changeling, creature apparentemente inconsapevoli della loro natura e dotate dei ricordi e delle personalità delle persone di cui sono sosia.

Ci sono però delle discrepanze, nei doppi che arrivano a Vik, che non hanno mai convinto del tutto né gli spettatori né Darri, che formula anche una seconda ipotesi. I changeling non sono né cloni né esperimenti genetici: il meteorite alieno li ha creati sulla base dei desideri e dei ricordi degli abitanti di Vik. È per questo che Ása non si sente sé stessa da quando è "tornata"; ed è per questo che il piccolo Mikael presenta tratti da psicopatico ancora più marcati di quando era in vita: sono stati sia l'affetto che la preoccupazione del padre a plasmarlo in questo modo.

NetflixIl changeling di Mikael beve da una bottiglia
Il changeling di Mikael, coperto di cenere

Giunti a questa conclusione, possiamo solo farci un'altra domanda: chi ha creato i changeling della prima stagione? La serie non dà risposte definitive in merito, e molto è lasciato all'interpretazione, ma possiamo ipotizzare che i doppelgänger siano stati così evocati:

  • Gunhild da Thor, che si interroga sulle decisioni prese in passato - oppure da sé stessa, prigioniera del senso di colpa per quando accaduto a Björn
  • Il corvo con una macchia bianca da Thor, che ne era ossessionato da diverso tempo
  • Ása dalla sorella Gríma, che non ha mai superato il trauma della sua morte
  • Mikael dal padre Darri, a cui il bambino manca terribilmente
  • Magnea dal marito Gísli, che rivoleva la moglie di un tempo -  oppure da sé stessa, stremata dopo una lunga malattia
  • Gríma da Kjartan, a cui mancava la versione più felice della moglie

Qual è lo scopo dei doppi che emergono dalla cenere? Forse la missione dei changeling è aiutare le persone a superare qualche trauma, come ipotizza Gríma. Ma una vera risposta non c'è - e, stando a quanto svelato sulle apparizioni dei changeling risalenti al 1300, non è possibile fidarsi davvero di loro, anche perché in un modo o nell'altro, la loro apparizione pare sempre essere legata a doppiofilo alla morte di qualcuno.

Ci sarà una stagione 2 di Katla?

Ad oggi Netflix non ha ancora confermato ufficialmente la seconda stagione della serie. Baltasar Kormákur, però, sta lavorando da diversi anni allo sviluppo di questo progetto, ed è molto probabile che abbia diverse idee per continuare la storia di Vik.

Il finale della prima stagione lascia aperte le porte in modo inequivocabile a nuovi episodi, e c'è ancora molto da chiarire sulle origini del meteorite e la vera natura dei changeling.

NetflixGríma e il changeling col suo aspetto in auto insieme
Gríma e il suo changeling

Il pubblico di Netflix sembra aver apprezzato i primi 8 episodi della serie e, sopo la sua uscita, la prima stagione è finita nella Top 10 dei contenuti più visti della settimana su Netflix. Non resta quindi che vedere se i dati di visione convinceranno il colosso dello streaming: se tutto andasse per il meglio, la stagione 2 di Katla potrebbe uscire già nel 2022.

Leggi anche

      Cerca