Via dall'incubo, la trama e il finale del film con Jennifer Lopez

Diretto dal veterano Michael Apted su sceneggiatura di Nicholas Kazan, il thriller con J.Lo e un ricco cast affronta di petto temi urgenti come le relazioni tossiche e la violenza sulle donne, fino ad un finale a colpi di krav maga.

Sony Pictures Jennifer Lopez in una scena del film Via dall'incubo

Ci sono relazioni deleterie che diventano fonte di incomprensioni, tormento e in casi gravissimi abusi fisici, psicologici ed economici. Uscire da questo tunnel è il momento più pericoloso e su questa fase delicata si concentra Via dall'incubo, il film con Jennifer Lopez che affronta con la chiave del thriller un tema urgente come la violenza sulle donne.

Diretto dal veterano Michael Apted, il regista e produttore inglese di film di successo come La ragazza di Nashville, Chiamami Aquila, Gorky Park, Nell, Gorilla nella nebbia e il bondiano Il mondo non basta, #Via dall'incubo è scritto da Nicholas Kazan, il figlio di Elia già autore della sceneggiatura di A distanza ravvicinata e candidato all'Oscar per il copione de Il mistero Von Bulow.

J.Lo ha raccontato in un'intervista a MTV che il film vuole lanciare un messaggio di "empowerment" forte e chiaro: le donne devono raggiungere la giusta consapevolezza e conquistare il controllo sulle proprie scelte. "Il potere di uscire da qualsiasi rapporto tossico – spiega l'attrice – è sempre dentro te stessa".

La trama

Via dall'incubo (Enough in originale) racconta la storia di Slim, una cameriera dall'infanzia difficile (è stata abbandonata dal padre e non ha mai conosciuto sua madre) che lavora in una tavola calda di Los Angeles con l'amica e collega Ginny (Juliette Lewis). Slim sogna il grande amore, che si materializza quando un cliente, l'imprenditore Mitch (Billy Campbell), la "salva" dalle avances eccessive di un poliziotto, Robbie (Noah Wyle).

Mitch pare l'uomo perfetto, l'anima gemella tanto agognata: è bello, gentile, affascinante e ricchissimo. Slim crede che le sue attenzioni e la sua sicurezza possano cambiarle la vita. I due si innamorano all'istante, si sposano, vanno a vivere in una villa da sogno e hanno una splendida bambina, Gracie (Tessa Allen).

Soltanto con il passare del tempo Slim capisce che Mitch è una persona dal carattere irruente e dall'indole violenta. Il campanello d'allarme sono le prime scappatelle: quando la donna gli rinfaccia uno dei tanti tradimenti, lui le risponde per le rime mollandole un ceffone. A quel punto Slim prova ad interrompere il matrimonio: fugge con la figlia grazie all'aiuto di Ginny e Phil (Christopher Maher), il proprietario del diner dove lavorava.

Il marito, tuttavia, continua ad esercitare uno stretto controllo sulla donna: le blocca il conto in banca, la segue in ogni suo spostamento, la ricatta emotivamente e la isola dal resto del mondo. Mitch è un narcisista, un cinico e perverso manipolatore che manca completamente di empatia. Il suo amore è malsano e non tollera l'abbandono: se non potrà avere lui Slim, allora non potrà averla mai nessun altro.

Sony PicturesJennifer Lopez e Billy Campbell in una scena del film Via dall'incubo
Slim capisce chi è davvero Mitch

Il finale

Inseguita dal marito e da un trio di minacciosi e spietati scagnozzi che si spacciano per agenti dell'FBI, Slim è aiutata soltanto dalla signora Hiller (Janet Carroll), la madre di Mitch, e da Joe (Dan Futterman), il suo ex fidanzato che si rivela l'unico disposto a darle una mano. Slim fugge prima a Seattle a casa di Joe, poi scappa ancora, cambia look e nome (lei si fa chiamare Erin Ann Shleeter e la figlia Queen Elizabeth) e chiede aiuto al padre Jupiter (Fred Ward), che la liquida perché pensa che voglia soltanto spillargli dei soldi.

Pensando ad un suggerimento di Ginny, Slim conta sull'ospitalità di un rifugio per donne quando riceve un pacco inaspettato da Jupiter: l'uomo, minacciato dai tirapiedi di Mitch, si è convinto a soccorrerla e le manda una grossa somma di denaro che le permette di costituirsi una nuova vita con un'altra identità.

Slim e Gracie si rintanano in Michigan. Quando Joe va a trovarle e la donna sembra aver riacquistato una parvenza di normalità, si scopre che Robbie era d'accordo con Mitch sin da quando hanno messo in scena la loro farsa alla tavola calda di Slim. Il poliziotto fa affari loschi con l'imprenditore, che lo sguinzaglia sulle tracce della moglie: Mitch irrompe in casa di Slim e aggredisce brutalmente sia lei che la figlia. Slim riesce a fuggire solo grazie al dispositivo di autodifesa che ha al polso: un orologio che incorpora un piccolo spray al peperoncino.

Sony PicturesUn primo piano di Jennifer Lopez in una scena del film Via dall'incubo
Slim è pronta a tutto per difendere Gracie da Mitch

Slim si rimette in auto con Gracie e si rivolge all'avvocato Toller (Bill Cobbs), che potrebbe fornirle la giusta assistenza. Purtroppo il legale frena i suoi propositi: non avendo mai denunciato il marito alla polizia, ha davvero poche possibilità di rivalersi in un'aula di tribunale. L'udienza per la custodia della figlia, che deve affrontare a San Francisco tra un mese, è un trucco: è un modo per rintracciarla, per averla in un particolare posto in un particolare momento, così gli sgherri di Mitch possono pedinarla e lui può arrivare ovunque lei si trovi e ucciderla.

Per liberarsi da questa lunghissima persecuzione, a Slim non resta altro da fare che prendere di petto la realtà e attuare un piano di rivincita. Si nasconde a San Francisco, affida la piccola e sempre più traumatizzata Gracie a Ginny e soprattutto si allena intensamente con un maestro di krav maga (Bruce A. Young) per affrontare corpo a corpo Mitch.

Sony PicturesJennifer Lopez in una scena del film Via dall'incubo
Slim ha appreso il krav maga, l'arte marziale israeliana di autodifesa

Il piano è preciso: infiltrarsi di notte a casa di Mitch (il quale la crede ancora a Frisco), nascondere le sue pistole, isolare il segnale del cellulare e infilare delle lettere fasulle nel cassetto del comodino, in cui lui si dichiara disposto ad ammettere il suo caratteraccio e le violenze fisiche a cui ha sottoposto la moglie.

Quando Mitch rientra nella villa, la vendetta può finalmente compiersi. Slim provoca il marito, lo definisce un codardo e un vigliacco fino a battersi con lui da "donna a uomo". La furia di Mitch si scatena e il combattimento tra i due è serrato: "la legittima difesa non è omicidio", rivela Slim. Ora può ammettere il suo disegno: quel che dirà alla polizia è che lei era lì solo per parlare della figlia, ma Mitch l'ha aggredita e lei ha reagito.

Dopo avergli fatto perdere i sensi sbattendolo con la testa contro un tavolino, Slim chiama Ginny: non ce la fa ad uccidere Mitch perché non è un'assassina, non è come lui. È allora che il marito si riprende e la colpisce alle spalle: Slim è a terra, ma ricorda gli insegnamenti di krav maga e tutte le angherie subìte, si rialza e colpisce con un calcio Mitch, scaraventandolo giù al piano inferiore e uccidendolo. Gli agenti arrivano sul luogo del delitto e trovano Slim sconvolta. L'ossessione è terminata. All'aeroporto la donna può riabbracciare Gracie e ricominciare da zero. Con loro c'è Joe, che non è morto e le accompagna in un viaggio in traghetto nelle scene che chiudono Via dall'incubo. Slim è "alive", è una sopravvissuta, come canta J.Lo nel suo brano inserito nella colonna sonora del film.

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