Good Omens, arriva a sorpresa la stagione 2, anche se Michael Sheen non è troppo convinto a riguardo

A ben due anni dalla prima stagione arriva il rinnovo sorprendente di Good Omens, correlato da una dichiarazione molto sincera (e spiazzante) del protagonista Michael Sheen.

Amazon Prime Video Un dettaglio del poster della seconda stagione

La serie Good Omens ha ottenuto a sorpresa il rinnovo per la seconda stagione, che farà da sequel e ampliamento al nucleo originario della trama. A due anni dal lancio della prima stagione di uno degli show prodotti da Amazon Prime più popolari di sempre, l'annuncio del suo rinnovo ha davvero spiazzato tutti, sia per tempistica sia per la natura stessa dello show.

Basato sul romanzo fantasy a quattro mani di Terry Pratchett e Neil Gaiman, Good Omens racconta una storia che si sviluppa e conclude in un unico arco narrativo, in cui un angelo e un demone si alleano per evitare l'apocalisse sulla Terra, dove da millenni si sono abituati a vivere tra agi, superando i teorici contrasti tra reciproci schieramenti. Lo spunto comico e narrativo di questo geniale incipit si esaurisce nella prima stagione, per cui è legittimo chiedersi se ci sia davvero qualcosa per cui valga la pena di tornare sui propri passi (oltre al sogno di un franchise redditizio). 

Michael Sheen è contrario, ma tornerà nel ruolo di Aziraphale

Secondo Amazon Prime la risposta è sì...ma hanno dovuto pensarci parecchio anche loro. O forse il tempo è servito per convincere i protagonisti della prima stagione a tornare a interpretare i propri ruoli. Che qualche reticenza ci sia stata risulta evidentissimo dalla sorprendente dichiarazione ufficiale di Michael Sheen in merito al ritorno nel ruolo dell'angelo Aziraphale, al fianco del collega David Tennant. Ruolo che gli ha donato grande popolarità ma che considerava concluso, tanto da dichiararsi contrario a questo ritorno nel comunicato stampa ufficiale dell'annuncio:

Personalmente sono contrario, ma il mondo non si salverà da solo, no? Se David e io riusciremo a non cavarcela troppo male, questa potrebbe essere anche la volta buona che riusciamo a concludere il lavoro.

Molto più diplomatico David Tennant, che gioisce alla notizia di poter tornare a collaborare con il collega, con cui chiaramente si è creata una bella intesa già nella prima stagione. La vera domanda degli spettatori è: cosa ne pensa lo scrittore Neil Gaiman a riguardo? 

Neil Gaiman aveva già pianificato il sequel 

È stato lo stesso scrittore inglese di American Gods a spiegare che alla base della seconda stagione ci sarà un abbozzo di trama che lui e il collega scomparso Terry Pratchett discussero oltre 30 anni fa durante una nottata in hotel, in occasione della loro presenza all'annuale World Fantasy Convention. Alcuni ampliamenti della trama originale di Good Omens riguardante la schiera angelica sono già stati inseriti nella prima stagione. 

Gaiman collaborerà con BBC e Amazon per fare in modo che anche la seconda segua la linea narrativa immaginata dai due autori negli anni '90, quando il romanzo Buona Apocalisse a tutti! vide la luce. Riguardo alla trama della seconda stagione, Gaiman ha anticipato che sarà ambientata a Soho, sulle tracce di un angelo misterioso: 

 Torneremo a Soho per svelare, attraverso viaggi nel tempo e nello spazio, un mistero che ha inizio con un angelo che se ne va in giro per Soho senza memoria.

Questo spunto è ripreso anche dalla prima immagine ufficiale, diffusa da Amazon insieme all'annuncio: 

Amazon Prime VideoLa prima immagine ufficiale di Good Omens 2
La seconda stagione di Good Omens sarà ambientata a Soho

Nella stessa vediamo i due protagonisti ripararsi sotto un ombrello dalla poggia battente che cade su una Soho notturna. In primo piano vediamo anche la macchina di Crowley e in basso a destra le vetrine del negozio gestito da Aziraphale.

  • Sì. Amazon ha annunciato ufficialmente che verrà prodotta una seconda stagione della serie. 

  • No, la trama del romanzo è inserita integralmente nella prima stagione. 

    Lo spunto della seconda è stato discusso dai due autori Pratchett e Gaiman oltre trenta anni fa. Sarà Gaiman ad adattarlo, seguendo le indicazioni del collega scomparso. 

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