Cosa è successo a Budapest tra Natasha e Clint? La risposta al mistero nel film di Black Widow

Come promesso, Black Widow fa chiarezza su uno dei misteri-tormentone di più lunga data del MCU: finalmente sappiamo cosa è successo di preciso tra Natasha e Clint a Budapest.

Marvel Studios Black Widow con la tuta bianca imbraccia un fucile

A quasi dieci anni da quello scambio di battute tra Natasha e Clint nel primo film sugli Avengers, sappiamo (quasi) tutta la verità su cosa è successo a Budapest tra i due Vendicatori. Il mistero di Budapest è diventato una sorta di vero e proprio tormentone nei film MCU, con continui riferimenti e indizi che hanno fatto arrovellare i fan in merito per anni.

Tutto è cominciato da un'innocua battuta pronunciata da Scarlett Johansson in Avengers (2012), quando durante una scena di combattimento contro gli invasori alieni Natasha dice a Clint:

Mi sembra di rivivere Budapest.

Lui le risponde: Tu e io la ricordiamo in modo molto diverso. Questo scambio scatenò la curiosità dei fan e in particolare in quanti speravano in uno sviluppo romantico tra i due personaggi. Negli anni abbiamo appreso molte più informazioni in merito (qui potete leggere la cronologia completa dei singoli indizi).

Abbiamo per esempio capito che Budapest è stato un momento cruciale nella vita di Natasha, che allora ancora lavorava per il KGB. Occhio di Falco, inviato nel blocco sovietico per ucciderla, riuscì a convincerla a lasciare il KGB per unirsi allo S.H.I.E.L.D. di Nick Fury. Grazie a Black Widow, ora conosciamo quasi tutta la versione della storia di Budapest così come la ricorda Natasha. 

Clint aiutò Natasha ad uccidere Dreykov

Il primo riferimento a Clint nel film si trova nell'appartamento di Budapest in cui è nascosta Yelena, un tempo residenza e safe house di Natasha. Dopo un incontro carico di tensione tra le due sfociato in un combattimento corpo a corpo, Yelena chiede a Natasha quale genere di proiettili lascino buchi così grossi, indicandone tre ben visibili nel muro. Natasha risponde: 

Non proiettili, frecce. 

Clint quindi aveva individuato casa sua e probabilmente tentato di ucciderla. Sappiamo infatti che era in missione per individuarla e neutralizzarla, inviato dallo stesso S.H.I.E.L.D., per cui Natasha era una spina nel fianco. Rimane il grosso mistero di come sia riuscito a convincerla ad abbandonare il KGB, uscendo dal condizionamento psicologico della Stanza Rossa. Natasha non dà informazioni in merito, ma spiega alla sorella che per lasciare la Stanza Rossa e cominciare la sua nuova vita aveva posto una condizione: uccidere Dreykov, il padre del programma delle Vedove Nere. Un'impresa difficile e pericolosa, dato che è un uomo potente e molto accorto. 

Clint però ha dato una mano a Natasha, scatenando un vero pandemonio per le strade di Budapest e assumendosi la responsabilità di non ucciderla, bensì aiutarla in un vero e proprio attacco bombarolo nel cuore della città. Per essere sicuri di uccidere Dreykov Occhio di Falco e Vedova Nera hanno riempito di esplosivi il palazzo in cui viveva. 

Marvel StudiosScarlett Johansson piange
Natasha ha chiesto a Clint di darle una mano per uccidere Dreykov e liberarsi per sempre dalla Stanza Rossa

Nel film vediamo anche che Natasha, ancora indurita e spaventata dagli anni come spia, non esita a dare ordine di fare esplodere l'edificio anche se è presente nello stesso la giovane figlia di Dreykov, Antonia. La ragazzina sopravvivrà all'esplosione, così come suo padre, ma rimarrà gravemente sfigurata. Dreykov ne approfitterà per trasformarla in un esperimento scientifico e una lottatrice pura: sarà lei ad assumere l'identità e i poteri di Taskmaster nel MCU. 

Convinti di aver ucciso Dreykov, Natasha e Clint hanno affrontato uno scontro a fuoco con le forze speciali intervenute sul luogo e hanno dovuto battagliare per ben cinque giorni prima di lasciare la città. Uno scontro durissimo, che Natasha ricorda durante l'assalto alieno di Avengers. 

Natasha e Clint giocano a tris 

C'è anche spazio per un risvolto più leggero. Mentre stanno scappando in metropolitana, inseguite da Taskmaster, Yelena e Natasha si nascondono in un condotto dell'aerazione della stazione metropolitana. Un nascondiglio perfetto, che Nat utilizzò proprio durante la fuga con Clint dopo l'esplosione del palazzo. 

Marvel StudiosClint e Natasha si confrontano
Clint ha acconsentito ad affrontare una pericolosa missione pur di portare Natasha dalla parte dello S.H.I.E.L.D.

Yelena si guarda intorno e, con il fascio di luce della torcia, illumina alcune scritte presenti sulle pareti metalliche del condotto. Vediamo alcune partite a tris giocate da Nat e Clint durante la permanenza nel nascondiglio di fortuna. La noia doveva essere battuta in qualche modo: Natasha spiega che lei e Occhio di Falco furono costretti a nascondersi lì dentro per due giorni interi.

  • Secondo quanto raccontato da Natasha in Black Widow, Clint Barton la aiutò a ideare e mettere in atto il piano per uccidere Dreykov, il capo della Stanza Rossa (che però riuscì a sfuggire all'attentato). Natasha infatti aveva posto come condizione per lasciare il blocco sovietico ed entrare nello S.H.I.E.L.D. quella di poter togliere di mezzo il padre del programma Stanza Rossa, affinché non la cercasse né condizionasse la vita. 

    Clint e Natasha hanno fatto salvare in aria un intero edificio di cinque piani in cui si trovavano Dreykov e la figlia. A seguito dell'esplosione hanno dovuto fronteggiare una lunghissima sparatoria e nascondersi per ben due giorni in un condotto di aereazione della metropolitana.

  • No, non direttamente. 

    Viene citato molte volte da Natasha, che racconta di come l'abbia aiutata a tentare di uccidere Dreykov. Sul finale, nella scena post credit, appare una sua foto: Val la consegna a Yelena, chiedendole di uccidere Occhio di Falco. 

NoSpoiler seleziona in modo indipendente i gadget e servizi che ti proponiamo in queste pagine e potrebbe ricevere una piccola quota (senza costi aggiuntivi per te) nel caso di acquisto tramite i link proposti.

Leggi anche

      Cerca