5 serie di Ryan Murphy poco note ma assolutamente da vedere

Soprannominato il re Mida del piccolo schermo, oggi Ryan Murphy è un abile romanziere della nostra modernità. Divisi tra cinema, TV e teatro, sono tanti i progetti che ha realizzato negli ultimi anni. Quali sono le serie da rivedere e da rivalutare?

Da rivedere le serie meno note di Ryan Murphy

È regista, è produttore cinematografico e televisivo, è sceneggiatore, ed è un’icona indiscussa della TV di oggi. Ryan Murphy è uno tra gli autori più prolifici del nostro tempo, con la capacità di raccontare la modernità con uno sguardo ironico e pungente. Lavora su più fronti, è diviso tra cinema, TV e teatro, ed è anche un abile narratore della comunità LGBT, regalando al pubblico storie uniche nel suo genere e dal grande appeal.

Ryan Murphy debutta in TV nel 1999, ma trova il successo nel 2003 quando sulla F/X va in onda il primo episodio di Nip/Tuck, serie spregiudicata sul mondo della chirurgia estetica. Da lì in poi è stato un susseguirsi di sperimentazioni che, nella maggior parte dei casi, hanno trovato il plauso di pubblico e critica.

È stato il fautore del successo di Glee, di American Horror Story e, in tempi recenti, anche di 911. Ma ha diretto anche Julia Roberts in Mangia, Prega e Ama. Come ha realizzato per la HBO lo struggente The Normal Heart. Tanti però sono i progetti di Ryan Murphy che andrebbero rivalutati. Di seguito, una top 5 con una menzione speciale di tutte le serie TV celebri (ma non troppo) da rivedere assolutamente.

Popular

È con un teen-drama molto bizzarro che Ryan Murphy ha debuttato in TV. In onda negli States per due stagioni, dal 1999 al 2001, sul network della The WB (ora The CW), e arrivato poi in Italia nel pomeriggio di Rai Due, la serie ha affrontato le conseguenze del bullismo e dell’essere popolari in un anonimo liceo americano. A causa di un calo di ascolti durante la seconda stagione, la serie TV è stata cancellata senza un giusto finale. Popular, però, è diventato un piccolo ma grande cult.

Al centro della vicenda ci sono Brooke (Leslie Bibb) e Sam (Carly Pope). Sono due studentesse agli antipodi. La prima è la ragazza più popolare della scuola, la seconda viene snobbata da tutti, tranne dal gruppetto degli outsider.

Quando il padre di Brooke e la mamma di Sam decidono di sposarsi, le due giovani devono trovare un modo per convivere pacificamente e appianare le divergenze. Divertente, ma folle e sconclusionato, Popular è stato il primo vero teen-drama della TV fuori dai classici stilemi di genere.

Scream Queens

Ideata da Ryan Muprhy insieme al suo collaudatissimo team creativo, la serie di FOX America è andata in onda per due stagioni, dal 2015 al 2017, per un totale di 23 episodi. Per il celebre sceneggiatore questa è stata la prima e unica incursione nel parodistico. Infatti, anche se conserva tutte le tematiche più care a Ryan Murphy e che il suo pubblico già conosce, Scream Queens regala una visione inedita del genere horror e di tutti i suoi pallidi cliché.

È una serie antologica, ogni stagione ha una storia diversa con un inizio e una fine, e con un cast più o meno invariato. Premiata per quella sua dose di ironia e mistero, la prima stagione è stata un vero e proprio colpo di fulmine. La seconda, invece, non ha bucato lo schermo e ha costretto la produzione a cancellare il progetto con il disappunto da parte dei fan. Con un cast di grandi stelle tra cui Emma Roberts, Lea Michele, Billie Lourd, Ariana Grande, Diego Boneta, Nick Jonas e Jamie Lee Curtis, la serie è stata una bizzarra commedia splatter su un gruppo di giovani alla ricerca di fama e successo. 

Feud

F/xle 5 serie TV di Ryan Murphy da vedere

Ryan Murphy è un vero e proprio maestro quando si tratta di serie antologiche. Feud, ad esempio, è un piccolo cult che andrebbe riscoperto. In onda negli States nel 2017, la prima stagione racconta la faida (vera) di Bette Davis e Joan Crawford durante le riprese di Che Fine ha fatto Baby Jane?, film del 1962 campione di incassi e candidato a 5 premi Oscar.

La rivalità tra le due attrici è stata raccontata da Jessica Lange e Susan Sarandon, in un letale mix di ironia e drammaticità. La serie TV ha avuto un buon successo da parte del pubblico ma non è stata spinta abbastanza da parte del network. È prevista una seconda stagione ma al momento il progetto è in alto mare. Di Feud, infatti, era in fase di realizzazione una storia incentrata sulla vita di Carlo e Diana d’Inghilterra, ma l’idea non si è mai concretizzata, e nell’agosto del 2018 è stato annunciato il suo annullamento. 

The New Normal

Il buon Murphy è sempre stato un precursore dei tempi e lo dimostra la serie TV che è andata in onda – purtroppo – per una sola stagione sulla NBC dal 2012 al 2013. La nuova normalità del titolo è quella che cercano David e Bryan. Uniti da un sentimento forte e duraturo, sognano di poter mettere su famiglia e coronare così il loro sogno.

Con i toni di una commedia sagace e brillante, Ryan Murphy ha parlato al cuore dell’America più retrograda, rivelando quanto può essere bello il sentimento della paternità. La serie però non ha sempre brillato. Infatti, nel corso della prima stagione, ha perso quel suo appeal così magnetico e gli ascolti sono precipitati, costringendo il network a cancellare The New Normal. Resta comunque da rivedere perché racconta di un’importante sfumatura della vita di una famiglia arcobaleno.

The Politician

Prodotto originale e distribuito da Netflix, The Politician è stata la prima incursione di Murphy nel mondo dell’intrattenimento via web. La prima stagione, divisa in due parti, è stata condivisa tra il 2019 e il 2020. Un nuovo ciclo di episodi, causa Covid, arriverà non prima del 2022.

Una serie bizzarra, che miscela la commedia, il drama, il satirico e il musical in un mix riuscitissimo. Al centro della vicenda c’è la storia di Payton, studente di un liceo di Santa Barbara, che ambisce a diventare presidente degli Stati Uniti. Inizia così la sua corsa nella politica dal basso, sperando di poter raggiungere il proprio obbiettivo. Ma sono tanti i problemi che dovrà affrontare. Primo fra tutti, l’attrazione per il giovane River. Una storia di ampio respiro che mette in mostra tutte le contraddizioni della politica di oggi e del domani.

Menzione speciale: Pose

NetflixLe serie Tv di Ryan Murphy

Non è di certo la serie minore di Ryan Murphy, anzi, è quella che più rappresenta il suo essere estroso e politicamente scorretto. Proprio per questo motivo deve essere vista senza se e senza ma. In onda su F/x fino al luglio del 2021 (dove è stato trasmesso l’ultimo episodio della stagione3), Pose mette in scena una storia di rara bellezza e alza il velo sul mondo LGBT di fine degli anni ’80.

In una New York all’apice della sua bellezza e con il fenomeno in ascesa di Donald Trump, la serie racconta, con un pizzico di malinconia, la scena sociale e letteraria dell’epoca, aprendo le porte alla cultura dei ballroom. Dapprima era prevista solo una stagione, poi alla luce di un buon successo da parte del pubblico, anche Pose è stata serializzata.

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