Bassam Tariq è il regista di Blade: il punto della situazione sul film Marvel

Dopo mesi di provini e colloqui, pare proprio che Marvel abbia trovato la quadra per la regia di Blade: dietro la cinepresa infatti ci sarà il giovane talento Bassam Tariq. Sarebbe il sesto regista non caucasico a dirigere un film Marvel.

Newline cinema I protagonisti di Blade

La notizia non è ancora ufficialmente confermata, ma le soffiate di Deadline sono tendenzialmente affidabili e il no comment di Marvel conferma che sì, sarà il regista Bassam Tariq a girare il remake di Blade per Marvel. Kevin Feige avrebbe quindi trovato una quadra dopo mesi di lavoro dietro le quinte e una lunga lista di registi provinati da Marvel Studios, alla ricerca del nome giusto per girare un remake all'altezza del film cult di Stephen Norrington. 

Deadline non solo riporta il nome, ma anche moltissimi dettagli riguardo il processo di selezione di Tariq al ruolo. Pare infatti che Marvel non abbia lasciato davvero nulla d'intentato, "provinando" tutta una serie di registi, tenuti a presentarsi e a illustrare la propria visione di come sarebbe stato il loro remake del cult del 1998: Blade infatti, nato come un esperimento, è stato un successo commerciale ma anche un film storico a livello sociale, dimostrando già negli anni '90 che a fronte di un buon lungometraggio anche un protagonista afroamericano poteva appassionare il pubblico ed essere redditizio a livello finanziario. Prima di Black Panther, l'apripista è stato proprio il mezzo vampiro Marvel. 

Durante il processo di selezione è stata presa in considerazione anche l'idea di far dirigere il film direttamente a Stacy Osei-Kuffour, la sceneggiatrice che sta lavorando allo script del film e dell'atteso adattamento delle novelle di Binti. Già nota per gli episodi scritti per serie di successo come Hunter e Watchmen, Osei-Kuffour non ha però convinto come regista. 

Chi è Bassam Tariq (e quali suoi film recuperare)

Bassam Tariq è il sesto regista non caucasico a conquistare la fiducia di Marvel e ottenere la direzione di un film MCU, dopo Ryan Coogler, Chloé Zhao, Destin Cretton, Taika Waititi e Nia DaCosta (che si occuperà del secondo lungometraggio di Captain Marvel). La scelta di questo nome conferma una strategia molto ardita da parte di Marvel; quella di scegliere giovani registi di talento ma quasi sconosciuti al grande pubblico a cui affidare il primo progetto ad alto budget. 

È successo con Taika Waititi, scelto quando il suo Vita da vampiro - What We Do in the Shadows era un cult solo nel ristretto circuito cinefilo. Per Chloé Zhao è stato il successo di Nomadland a cambiare le carte in tavola e renderla una star ancor prima dell'uscita degli Eterni, ma Feige l'ha scelta quando The Rider era una piccola perla emersa da Cannes tra il clamore dei soli addetti ai lavori.

Bassam Tariq ricorda molto il profilo di Zhao, dato che la sua carriera ha un netto taglio autoriale. Costituita in prevalenza da documentari (corti e mediometraggi), vede come primo film di fiction Mogul Mowgli, uscito negli Stati Uniti nel 2020 e acclamato dalla critica. Il protagonista è Riz Ahmed, impegnato in un ruolo come ricorda molto quello con cui ha conquistato una nomination agli Oscar in Sound of Metal. In Mogul Mowgli interpreta infatti un rapper inglese di origini pakistane che deve affrontare un improvviso problema di salute durante il suo primo tour internazionale.

Se la notizia verrà ufficialmente confermata, sarà dunque lui a dirigere Mahershala Ali nei panni di Blade, affrontando la scomoda eredità lasciata dall'iconica performance di Wesley Snipes negli tre film della saga originale. 

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