Sì ai videogiochi, no allo sport in diretta: i piani di Netflix

La piattaforma streaming si aprirà al mondo del gaming a partire dalla fine del 2022, mentre rinuncia alla gara per i diritti di campionati ed eventi in diretta rafforzando la presenza in catalogo di docu-serie e reality sportivi.

Thibault Penin / Unsplash Uno schermo sintonizzato su Netflix

La feroce concorrenza di Prime Video, Disney+ e Apple TV+ nella sempre più competitiva e affollata arena dello streaming e il ritorno post-pandemico alla socialità, a fronte della richiesta continua di contenuti da parte degli utenti, hanno convinto Netflix ad aprirsi all'universo dei videogiochi.

Il primo passo è l'assunzione di Mike Verdu: il designer ex EA, con una lunga esperienza nel settore, è stato designato vicepresidente della divisione dedicata allo sviluppo del mondo del gaming. Verdu vanta un passato da Atari e Zynga a TapZen e Kabam, è l'autore di alcuni dei migliori giochi del circuito AAA (con Strategy Studio ha sviluppato successi come This Means WAR!) e ha ricoperto l'incarico di vice presidente dei contenuti VR e AR per Facebook.

La conferma che Netflix sta andando a caccia di nuovi iscritti con i videogiochi, come riporta l'agenzia Reuters, è arrivata durante il recente incontro con gli investitori, il cosiddetto "Earnings Day".

L'obiettivo di Netflix è offrire agli utenti videogame inclusi nell'abbonamento entro la fine del 2022. Si comincerà con giochi originali per smartphone: videogame indipendenti o ispirati ai film e alle serie più popolari della piattaforma. In una fase successiva si passerà a console e televisori.

Greg Peters, il responsabile dei prodotti della piattaforma dalla grande N, ha specificato che la missione dell'azienda è garantire giochi "poco serviti dai modelli dominanti di monetizzazione del settore" e che approfondiscano le storie dei titoli in catalogo.

Netflix ora punta sui videogame

I videogame saranno quindi legati alle serie e ai film, senza pubblicità e acquisti in-game e una tantum: tutto incluso nell'importo mensile fisso (i piani restano da 7,99 a 15,99 euro) e senza costi aggiuntivi.

Questo programma videoludico è soltanto agli inizi, ma potrà avvalersi degli esperimenti già avviati con il film interattivo Black Mirror: Bandersnatch e i videogame di Dark Crystal: La resistenza e Stranger Things, sviluppati entrambi da BonusXP e quest'ultimo uscito in concomitanza con il lancio della terza stagione della serie dei fratelli Duffer.

Nella lettera inviata agli azionisti, si legge che il gaming è considerato come una "ulteriore nuova categoria di contenuto, simile alla nostra espansione nei film originali, nell'animazione e nei programmi televisivi d'improvvisazione".

Sono quasi dieci anni che siamo entrati nella produzione di contenuti originali e pensiamo che sia il momento di capire come i nostri utenti valutano i videogiochi.

Il co-fondatore e ad Reed Hastings ha aggiunto che lo scopo è quello di diversificare l'offerta e "far crescere il servizio di abbonamento".

Vogliamo renderlo più importante nella vita delle persone.

Dopo l'impennata di iscritti nel 2020, complici la pandemia e le restrizioni, Netflix ha subìto una frenata nei primi mesi del 2021. Oggi la piattaforma conta 209 milioni di abbonati in tutti il mondo, ma negli Stati Uniti e in Canada si sono "bruciati" 430mila account.

La crescita nell'ultimo trimestre è stata di 1,54 milioni, a fronte degli 1,04 milioni previsti: ottimi numeri, ma decisamente inferiori ai 10,1 milioni di nuovi clienti che si sono registrati al servizio nei primi sei mesi del 2020.

Netflix prevede una crescita di 3,5 milioni di abbonati nel trimestre tra luglio e settembre, a fronte di una stima di Wall Street (l'analisi è di Refinitiv) pari a 5,5 milioni.

Sì ai videogiochi, no allo sport in diretta

Questa stagione di ritorno alla normalità, e quindi agli eventi dal vivo con il pubblico in presenza, ha scoraggiato Netflix dall'acquisire i diritti di campionati o manifestazioni sportive. Il co-ad Ted Sarandos ha ammesso chiaramente che l'azienda si impegnerà più sul versante dei programmi sportivi che sull'esclusiva per le dirette di partite o incontri.

A differenza di Amazon, che in Italia trasmetterà 16 match di Champions League in esclusiva su Prime Video per tutti gli abbonati senza costi aggiuntivi, il catalogo di Netflix si arricchirà di documentari, serie e reality dedicati allo sport. Il modello è quello di The Last Dance, Deaf U, Formula 1: Drive to Survive e di diari calcistici come Sunderland 'Til I Die, Becoming Champions, First Team: Juventus, Boca Juniors Confidential e 21 Thunder.

Sarandos è certo che serie di questo tipo "suscitano entusiasmo" nel pubblico e cita il caso di studio di Drive to Survive. Le tre stagioni della serie originale su manager, proprietari delle scuderie e piloti di Formula 1, ritratti dentro e fuori pista, hanno fatto incrementare le vendite dei biglietti per gli eventi organizzati dal vivo, gli ascolti televisivi e le vendite del merchandising.

Il co-amministratore delegato riconosce che il vero problema per acquisire i diritti audiovisivi per trasmettere eventi sportivi in esclusiva restano i costi eccessivi e il core business della piattaforma.

La nostra attività principale è on-demand e senza pubblicità, e gli sport tendono ad essere dal vivo e pieni di annunci. Qual è l'uso migliore di 10 miliardi di dollari? Penso che sia quello che costerà investire in modo significativo negli sport di serie A. E tale livello di prezzo è già salito non appena ho iniziato a parlarne.

Restano gli sport di nicchia, i cui diritti sono più economici ma garantiscono comunque una fetta di pubblico appassionato. Sarandos non ne è convinto.

Non so se questi sport soffrono ad essere sotto-distribuiti. Quindi non saprei dire se porteremmo qualcosa di utile a loro.

L'Earnings Day Netflix è stata anche l'occasione per conoscere i titoli più visti del secondo trimestre del 2021.

Al primo posto svetta Army of the Dead di Zack Snyder con 75 milioni di utenti, tallonato dalla commedia Un padre con Kevin Hart a 74 milioni di visualizzazioni. Il gradino più basso del podio è occupato dalla serie fantasy Sweet Tooth con 60 milioni.

  1. Army of the Dead (75 milioni di visualizzazioni)
  2. Un padre (74 milioni)
  3. Sweet Tooth (60 milioni)
  4. Tenebre e ossa (55 milioni)
  5. Lupin - Parte 2 (54 milioni)
  6. I Mitchell contro le macchine (53 milioni)
  7. Elite 4 (37 milioni)
  8. Che fine ha fatto Sara? 2 (34 milioni)
  9. The Circle (29 milioni)
  10. I figli di Sam: verso le tenebre (19 milioni)

Nella classifica dei contenuti originali più visti di sempre aggiornata a luglio 2021, il primo posto è ancora di Tyler Rake.

  1. Tyler Rake (99 milioni di visualizzazioni)
  2. Bird Box (89 milioni)
  3. Spenser Confidential (85 milioni)
  4. 6 Underground (83 milioni)
  5. Murder Mystery (83 milioni)
  6. The Old Guard (78 milioni)
  7. Enola Holmes (76 milioni)
  8. Project Power (75 milioni)
  9. Army of the Dead (75 milioni)
  10. Un padre (74 milioni)

L'action tutto esplosioni, sparatorie e combattimenti corpo a corpo con Chris Hemsworth conta la bellezza di 99 milioni di visualizzazioni e Netflix sta già preparando un sequel (se non un intero "Extraction-verse" simile al MCU e un futuro videogame) che potrebbe essere ambientato nel passato.

Foto cover: Thibault Penin via Unsplash

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