47 metri - Uncaged, la trama e il finale dello shark movie con Sophie Nélisse

Il film di Johannes Roberts con la giovane attrice canadese e un cast di "figlie di" è un claustrofobico survival thriller ambientato al largo delle coste dello Yucatán: le quattro protagoniste sono preda di squali che definire cattivi è poco.

The Fyzz / Adler Entertainment John Corbett, Sophie Nélisse e Brianne Tju in una scena di 47 metri - Uncaged

Poveri squali: da quando Steven Spielberg ha girato il suo film di culto nel 1975, il predatore marino per eccellenza è diventato sempre più vittima degli stereotipi e della cattiva pubblicità. 47 metri - Uncaged di Johannes Roberts fa un passo oltre: priva le "macchine assassine" degli oceani delle ampolle di Lorenzini.

Gli squali (bianchi e ciechi) di questo "shark movie" – sequel del prototipo 47 metri, sempre di Roberts ma completamente dissociato dall'originale – non hanno gli organi che permettono loro di percepire i campi elettrici delle prede. Vagano e colpiscono a casaccio nelle acque messicane dove si immergono (senza permesso) le quattro giovani protagoniste del film. Fino a un finale faccia a faccia con il "mostro" infido e feroce.

La trama

La storia di 47 metri - Uncaged si apre nel cortile di una scuola, dove Mia (Sophie Nélisse, la Liesel di Storia di una ladra di libri) è vittima del bullismo di alcune compagne. La ragazza si è trasferita da poco in una città al largo delle coste dello Yucatán: orfana di madre, vive con il padre Grant (John Corbett, l'Aidan di Sex and the City), la nuova compagna di lui Jennifer (Nia Long) e la figlia Sasha (Corinne Foxx, figlia d'arte: di Jamie).

Mia e Sasha sono sorellastre ai ferri corti: non vanno per niente d'accordo. Così papà Grant pensa bene di creare un'occasione per far sì che si conoscano meglio: pianifica per le due un tour turistico in barca con avvistamento di squali nel loro habitat. L'idea a Sasha non va proprio giù e molla la noiosa visita trascinando la sorella con le amiche Alexa (Brianne Tju) e Nicole (Sistine Stallone, altra figlia d'arte: di Sylvester) a fare un bagno e qualche immersione.

The Fyzz / Adler EntertainmentBrianne Tju, Sophie Nélisse, Sistine Stallone e Corinne Foxx in una scena di 47 Metri - Uncaged
Alexa, Mia, Nicole e Sasha

Grant, il papà di Mia, sta lavorando con gli assistenti Carl (Khylin Rhambo) e Ben (Davi Santos) alla mappatura di un complesso sistema di grotte sottomarine che è stato appena scoperto: sono i resti di un'antica città maya, un labirinto costruito dai nativi sotto terra ai tempi del colonialismo spagnolo per nascondersi dai conquistadores. Quando è finita sott'acqua, la fortezza ha lasciato un dedalo di tunnel e passaggi stretti.

Le quattro amiche rubano l'attrezzatura da sub di Grant e Ben e si avventurano nelle profondità della città sommersa. L'incontro fatale che cambia il loro destino lo fa Nicole: quando cerca di "accarezzare" un tetra messicano, il pesce cieco delle grotte le "soffia" come un gatto e la ragazza fa cadere accidentalmente una colonna, causando una reazione a catena di crolli. È l'inizio dell'incubo: quando incontrano Ben, il giovane speleologo subacqueo viene travolto e divorato da un enorme squalo bianco.

The Fyzz / Adler EntertainmentLo squalo bianco del film 47 Metri - Uncaged
Lo squalo bianco che vive nei meandri della città sommersa

Il finale

Lo squalo bianco è stato liberato dall'apertura del tunnel. Pur non essendoci luce, il predatore ha fatto fronte alla degenerazione degli occhi sviluppando gli altri organi meccano-sensoriali. Quello più sviluppato è l'udito: grazie alla macula neglecta, la caccia è aperta. Mia, Sasha, Alexa e Nicole sono in trappola, con la quantità di ossigeno a disposizione che si assottiglia sempre di più. Nemmeno seguire il cavo guida di Ben consente alle ragazze di trovare l'uscita. Anzi, il predatore è a piede libero e colpisce ancora: stavolta la vittima è Carl, intento in una saldatura mentre ascolta a tutto volume The Look dei Roxette.

Finalmente Mia e le altre trovano Grant e raggiungono una sacca d'aria e la superficie di una radura. Per uscire possono usare il bloccante che Grant ha fissato ad una roccia. Ma ancora Nicole va nel panico quando si scopre che gli squali sono due e li stanno riacciuffando: la ragazza scavalca Alexa, si aggrappa alla corda e risale rimanendo avvinghiata a un costone. La pietra non tiene e Nicole piomba in acqua, preda perfetta per uno dei due bianchi che la afferra e la squarta a metà con il compagno di pasto.

The Fyzz / Adler EntertainmentJohn Corbett divorato dallo squalo in una scena del film 47 metri - Uncaged
La prossima vittima è Grant, il papà di Mia

Infastiditi dal segnalatore di frequenza di Alexa, gli squali sono andati via. Ora l'unica possibilità di salvezza è tornare nelle grotte, attraversarle e arrivare all'oceano, dove però ci sono forti correnti che trascinano a fondo. Se vogliono sopravvivere, devono rimanere uniti. Neanche il tempo di dirlo e Grant viene brutalmente ucciso da uno dei due squali.

Mia, Sasha e Alexa sono sole. Nuotano verso le grotte quando una corrente trascina Sasha e la separa dalle altre. Alexa riesce a pervenire all'altro ingresso, ma viene attaccata da uno degli squali: è costretta a togliere la bombola per sfuggire al predatore ma alla fine muore senza ossigeno. Nel frattempo, Mia viene travolta dal flusso d'acqua e ritrova Sasha viva e vegeta. Si dividono l'ossigeno rimasto e avanzano verso una fessura che porta alla superficie con uno squalo alle calcagna: rimaste incastrate nello spazio stretto, devono abbandonare le loro bombole ormai vuote per mettersi in salvo e ci riescono con successo.

The Fyzz / Adler EntertainmentLo squalo del film 47 metri - Uncaged
Il grande bianco non demorde

Chi muore e chi sopravvive

Ben, Carl, Grant, Nicole e Alexa sono morti. Mia e Sasha sopravvivono: emerse in mare, vedono una barca e cominciano a nuotare verso di essa fino a quando non si rendono conto che a bordo c'è un ragazzo che sta pasturando per attirare gli squali. È uno degli addetti del tour che le sorellastre avevano accuratamente evitato.

Le due nuotano in direzione del semi-sommergibile nel quale viaggiano i turisti ad un metro sotto il livello del mare. Tra loro c'è Catherine (Brec Bassinger), la compagna di scuola che ha bullizzato Mia gettandola in piscina all'inizio del film. All'improvviso si ritrovano con Mia e Sasha aggrappate ai finestrini dell'imbarcazione a chiedere aiuto, prima che si materializzi un enorme bianco.

The Fyzz / Adler EntertainmentCorinne Foxx, lo squalo e Sophie Nélisse in una scena del film 47 metri - Uncaged
Sasha e Mia affrontano l'ultimo "mostro"

Gli squali adesso sono una dozzina. Mentre Mia riesce a salire sulla barca, Sasha viene afferrata da uno squalo. A quel punto la sorella salta di nuovo in acqua e spara al predatore con una pistola lanciarazzi, salvandola da morte certa. Non è finita qui: quando stanno per risalire a bordo, è Mia ad essere addentata da un altro squalo. La protagonista si salva ricorrendo al dente di carcarodonte che le aveva regalato il papà Grant: con quello pugnala lo squalo, nuota fino alla barca e si ricongiunge con Sasha. È tutto finito: davanti allo sguardo sbigottito di Catherine, possono essere finalmente sorelle e sciogliersi in un abbraccio affettuoso. Come ha raccontato Corinne Foxx in un'intervista a iHorror, "hanno vissuto un'esperienza terrificante insieme e ne sono uscite crescendo e più legate di prima".

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