Come Abel Ferrara ha girato Zeros and Ones a Roma durante il lockdown del 2020: il racconto da Locarno 2021

Il regista Abel Ferrara ha raccontato al Festival di Locarno 2021 le incredibili manovre necessarie per realizzare il suo nuovo film Zeros and Ones, girato interamente a Roma durante il primo lockdown.

Elisa Giudici Abel Ferrara e le protagoniste del film

Mentre il mondo si fermava per la pandemia e l'Italia rimaneva paralizzata in una totalizzante zona rossa, a inizio 2020 Abel Ferrara girava un intero film in Roma città chiusa, in quanto in zona rossa. il suo nuovo lavoro Zeros and Ones è indubbiamente più contenuto e artigianale di alcuni suoi film precedenti, ma uno dei fattori più sorprendenti della pellicola è come e quando - pur risultando qua e là artigianale - sia di fatto stata realizzata. 

Zeros and Ones è una visione apocalittica in cui si mescolano servizi segreti, religioni, pandemia e fine del mondo. Presentato in concorso al Festival di Locarno 2021, il film era da tempo nei pensieri del regista Abel Ferrara, ormai di casa in Italia (tanto da pensare a un biopic su Padre Pio). Non da turista, bensì da residente nella città eterna

Io non sono di quelli che hanno una casa a Roma e ci vengono d'estate, per la vacanze, io non vivo metà anno a New York. Da sette anni ormai risiedo stabilmente a Roma, in piazza Vittorio. Non sono un turista mercenario, io vivo in città. 

Abel Ferrara racconta il Covid-19 in Italia

Con le prime avvisaglie della pandemia Ferrara si ritrova quindi in una delle nazioni più colpite al mondo. Il cineasta statunitense, 70 anni compiuti, ha spiegato che è stato spaventoso: 

Ho passato la mia vita a voler morire e ora voglio vivere intensamente. Per noi over 60 è stata davvero dura, faceva paura la situazione.

Ferrara è così sostenitore di vaccini e mascherine che al photocall del film non si toglie la mascherina dal braccio, nemmeno quando glielo chiedono i fotografi: "è un simbolo che voglio portare, che voglio pubblicizzare", spiega. Forse per esorcizzare la paura, forse perché la sua visione apocalittica si sposa bene con la realtà pandemica che la fa sembrare più realistica, Ferrara decide che è arrivato il momento di realizzare un film a cui pensa da anni, una meta testo in cui gli attori sono alla ricerca di una verità religiosa e umana per le strade di una Roma notturna e deserta.

Elisa GiudiciAbel Ferrara a Locarno 74
Abel Ferrara a Locarno 74 si rifiuta di togliere la mascherina dal braccio: "è un simbolo che voglio mostrare"

Una Roma divenuta sua nuova casa: "i miei collaboratori sostengono che piazza Vittorio sia la mia New York". 

Come girare però durante il lockdown un film piccolo sì, ma comunque ricco di sfide produttive e personaggi? Dopo aver ottenuto i permessi del caso, la produzione si è ritrovata a predisporre le riprese del film - che vede per protagonista Ethan Hawke - in sole due settimane. 

Zeros and Ones è stato girato "sotto assedio" 

Le misure adottate sul set sono state ovviamente rigidissime, considerando appunto che all'epoca non c'erano ancora vaccini e Ferrara era nella fascia d'età a rischio. Mascherine e igienizzanti sono stati usati da tutti, attori e troupe, non solo sul set ma anche nelle scene del film in cui non si poteva garantire la sicurezza degli attori dopo la quarantena. Baci, abbracci e scambi di denaro nel film vedono protagoniste le mascherine e i gel a base d'alcol. 

Zeros and Ones è stato girato in pochissimi giorni (anzi notti, considerando che quasi l'intero film ha un'ambientazione notturna), perché era l'unico modo per avere Hawke come protagonista: l'attore aveva una pausa di qualche settimana prima di volare in Siberia per girare un altro film. Interprete impegnatissimo Hawke, assente a Locarno perché richiamato sul set dell'ennesimo progetto a cui partecipa, stavolta in Ungheria. 

Elisa GiudiciIl cast di Zeros and Ones a Locarno
La squadra di attori e produttori di Zeros and Ones ha permesso a Ferrara di girare in sicurezza durante il lockdown

Oltre a dover girare velocemente, Ferrara aveva bisogno di ridurre la troupe all'osso. A Zeros and Ones hanno lavorato in loco una ventina di persone, che vivevano in isolamento in un unico hotel e si muovevano su mezzi sterilizzati costantemente. Niente truccatori, niente figure tecniche solitamente presenti sui set anche dei film più indie. Per le luci Abel si è ingegnato in ogni modo, finendo addirittura per piazzarle sul corpo degli attori durante i primi piani. 

La realtà spettrale della Roma di quei giorni non ha posto solo sfide, ha anche dato una mano al film. Ha raccontato uno dei produttori italiani che la città di notte era tanto deserta da sorprendere tutti. Nel film c'è una breve scena di Hawke nei panni del tormentato Justin che si avvicina al lungo Tevere per completare un particolare compito. La produzione aveva quindi predisposto del personale che allontanasse eventuali passanti o macchine in transito, perchè la scena richiedeva un panorama deserto dietro il protagonista.

Le riprese sono durate un paio d'ore e, durante quell'intero arco di tempo, la troupe è rimasta da sola in un luogo solitamente molto frequentato anche in piena notte: non un solo passante, non una sola auto li ha disturbati. 

  • Il film è stato interamente girato a Roma, di notte, durante il lockdown pandemico del 2020. Il regista statunitense Abel Ferrara conosce bene la città in quanto è residente qui da 7 anni. 

  • Sì. Le riprese del film sono iniziate sei giorni dopo l'ingresso di Roma in zona rossa. Zeros and Ones è stato girato quasi interamente di notte, da una troupe con poco più di 20 persone in tutto. 

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