Panic e le serie TV di Amazon che meritano una seconda possibilità

Anche le serie TV presenti su piattaforme a pagamento non sono salve dalla scure della cancellazione. Come quelle di Amazon Prime Video. L'ultima a cadere è stata Panic, ma tante altre sono finite nel tritacarne e meritavano una possibilità in più

Amazon Prime Video Amazon e le serie cancellate ingiustamente

Non è facile digerire la cancellazione di una serie TV. E i serial addicted conoscono molto bene quel senso di tristezza, di sgomento e di impotenza. Succede spesso, anche nell’era dello streaming legale e a pagamento, che una serie TV viene cancellata senza una giusta spiegazione, lasciando gli spettatori delusi e sconsolati. La cancellazione può arrivare proprio sul bello, e quindi la serie in questione può non avere un finale esaustivo, ma può arrivare anche quando ha già sviluppato diversi archi narrativi, facendo subentrare altri meccanismi sulle decisioni del rinnovo.

Le motivazioni possono essere tante e disparate. Il colosso di Amazon Prime Video, ad esempio, di recente ha deciso di non rinnovare la serie di Panic, cancellando lo show dopo una sola stagione prodotta. Una doccia fredda per tutti gli abbonati al servizio streaming. Questa decisione improvvisa ha aperto, di nuovo, un dibattito molto acceso nella comunità seriale. È ancora giusto cancellare una serie TV di punto in bianco? Qui ci sono 5 produzioni americane di Prime Video che meritano una seconda possibilità. 

Panic 

L’incursione nel mondo dei teen-drama non ha avuto l’effetto sperato per Amazon Prime. La serie TV, ispirata un omonimo romanzo di Lauren Oliver del 2014, è arrivata nel catalogo italiano dal maggio del 2021, per essere cancellata un paio due mesi dopo. Si è parlato di visualizzazioni non all’altezza delle aspettative e di divergenze creative, ma non è chiaro cosa sia potuto succedere.

Sta di fatto che non si conosce una reale motivazione dietro la cancellazione di Panic. La serie TV aveva i suoi limiti, ma aveva anche tante possibilità per migliorare. Una seconda stagione? Era possibile. Soprattutto perché non ci si trova di fronte a un semplice racconto intra-generazionale, ma una chiara denuncia al mondo dei più giovani. Sono stati 10 gli episodi prodotti scritti da Lauren Oliver, l’autrice del romanzo.


Mozart in the Jungle 

È stata una delle prime serie TV che sono state realizzate da Amazon e che ha vinto nel 2016  due Golden Globe come miglior serie commedia o musicale e miglior attore in una serie comedy. Un successo meritato che, però, non ha avuto vita lunga. Dopo 4 (splendide) stagioni, Mozart In The Jungle è stato cancellato senza un finale adeguato. 

Gael Garcia Bernal ha interpretato Rodrigo de Souza, ex bambino prodigio, che è diventato il più giovane direttore dell’Orchestra Filarmonica di New York. Di talento ma dal carattere fuori dagli schemi, è il protagonista di una serie dolce e amare sul mondo della musica classica, raccontandone i vizi e le virtù. Prima della serie c’è Sex, Drugs e Classical Music, libro memorie di Blair Tindall, ex oboista a cui lo show si è ispirato.


Absentia  

Un thriller controverso che è nato sotto una cattiva stella. La serie TV che ha rilanciato la carriera di Stana Katic dopo il licenziamento dal set di Castle per alcuni liti, non è stata mai baciata da ottime critiche ma il pubblico – più o meno – che è stato fedele. Tanto da seguire con passione le tre stagioni che sono state prodotte. Sul più bello, però, la serie è stata cancellata. Proprio quando aveva trovato la sua retta via. C’è da dire che Absentia non è una produzione originale di Amazon, ma un’acquisizione. Venendo meno la sua collaborazione, lo show non è stato rinnovato.

Al centro della vicenda c’è la storia di Emily Byrne, agente dell’FBI, che scompare senza lasciar traccia mentre è sulle tracce di un serial killer. Viene dichiarata morta, ma dopo sei anni viene ritrovata in una baita nei boschi. La sua vita viene stravolta quando viene accusata di aver ucciso il suo rapitore. Una storia da vedere tutta d’un fiato, con un personaggio femminile oscuro e controverso. Prima di arrivare in streaming è stata trasmesso anche su Rai 4.


Good Girls Revolt 

È stata ribattezzata come una sorta di Mad Men in gonnella. Nonostante l’ottima campagna pubblicitaria e le recensioni positive, la serie originale di Amazon è stata cancellata dopo una sola stagione. A niente sono valsi gli sforzi del creatore che ha cercato di vendere il progetto a un altro network e di convincere Prime Video a realizzare almeno un film conclusivo. La serie TV è finita nel tritacarne senza nessun ripensamento. 

Un po’ drama un po’ racconto storico, Good Girls Revolt segue le vicende di un gruppo di giovani ricercatrici di News of The Week durante il 1969, tempi di tumultuosi e di grandi cambiamenti sociali. La serie regala uno sguardo vivido e sincero sulla condizione delle donne nel mondo del lavoro, rivelando un malcostume generalizzato che riflette sull’attuale situazione sociale e politica. Una serie intelligente (ma non esente da difetti) che meritava almeno una seconda possibilità. 


Utopia 

Amazon Prime VideoUtopia e le serie cancellate da Amazon

Non è facile adattare un formato inglese per il pubblico americano. Soprattutto quando si parla di Utopia. Amazon ha creduto in questo progetto e, con le dovute eccezioni, si è rivelato essere una serie TV di discreta fattura che avrebbe potuto dare di più. Però, tutto questo non è staro possibile. Nonostante gli sforzi e dopo solo 10 episodi, lo show è stata cancellato senza una spiegazione plausibile. 

Un po’ distopico, un po’ fantasy e un po’ racconto di formazione, al centro della vicenda ci sono un gruppo di giovani che tentano di salvare il mondo da una cospirazione governativa. Uniti dall’amore per i fumetti, scoprono che in “Utopia” ci sono dei messaggi profetici. Saranno coinvolti in un’avventura straordinaria ma pericolosa. La serie è stata sceneggiata dall’autrice de L’amore Bugiardo e Nei luoghi Oscuri. Prevista per una trasmissione sulla HBO, Amazon ne ha acquistato il progetto. 

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