Ritorno al futuro: 6 curiosità che (forse) non conosci sul primo film della trilogia

Dal rifiuto della Disney alla scelta del ruolo di Marty McFly, passando dallo stravagante look di Christopher Llyod ispirato ad Einstein: ecco le curiosità che forse non sapevate su Ritorno al futuro.

Universal Pictures Michael J. Fox e Christopher Llyod

Era il 1985 quando faceva il suo debutto nelle sale cinematrografiche di tutto il mondo il primo capitolo di quella che sarebbe poi diventata una delle saghe più amate e apprezzate di sempre: Ritorno al futuro. Diretto e ideato da Robert Zemeckis con Bob Gale, il film vede protagonisti Michael J. Fox e Christopher Llyod.

La trama la conosciamo tutti (o quasi): il giovane Marty McFly e il suo strampalato amico, lo scienziato Emmet "Doc" Brown, si ritrovano a viaggiare nel passato e nel futuro a bordo di una DeLorean che il bizzarro luminare ha trasformato in una macchina del tempo.

Grazie ad essa torneranno nel 1955 dove Marty incontrerà i suoi genitori, poco prima dell'incontro che li farà innamorare ma rischierà di causare dei pericolosi paradossi temporali. Nel cast di Ritorno al futuro, oltre ai due protagonisti, troviamo Lea Thompson, Crispin Glover, Thomas F. Wilson e Claudia Wells. 

Ma scopriamo adesso alcune curiosità sulla prima pellicola della celebre trilogia di Robert Zemeckis che forse non conoscevate.

  1. La scelta del ruolo di Marty McFly
  2. Il rifiuto della Disney e della Columbia
  3. Come è nata l'idea di Ritorno al futuro
  4. Il look bizzarro di Christopher Lloyd 
  5. La DeLorean doveva essere un frigorifero
  6. La battuta sul presidente Reagan 

1 - La scelta del ruolo di Marty McFly

Quello che non tutti sanno è che Michael J. Fox ha rischiato davvero di non vestire i panni di Marty McFly. L'attore è sempre stata la prima scelta per Zemeckis e il team di produttori per il ruolo del giovane protagonista di Ritorno al futuro.

Tuttavia, J. Fox in quel periodo era impegnato sul set della sitcom Casa Keaton e la sua casa di produzione non lo voleva liberare, visto che anche la co-protagonista era assente per maternità e lo show rischiava di subire un notevole calo di ascolti. 

Per questo motivo i produttori di Ritorno al futuro decisero di scegliere Eric Stoltz per il ruolo di Marty e con lui hanno girato alcune sequenze. I primi ciak non riuscirono però ad entusiasmare i produttori, in quanto a parer loro Stoltz non aveva l'ironia che stavano cercando. Alla fine Michael J. Fox si è liberato ed ha ottenuto la parte di McFly, che gli ha poi permesso di diventare uno degli attori di maggior successo degli anni '90.

Universal PicturesUna scena del film
Michael J. Fox è Marty McFly

2 - Il rifiuto della Disney e della Columbia

Robert Zemeckis e Bob Gale inizialmente hanno presentato la loro sceneggiatura a diverse case di produzione ed è stata respinta per ben 44 volte, in quanto veniva considerata troppo azzardata come soggetto da trasformare in un film.

Tra i rifiuti eccellenti spiccano quello degli Studios Disney e quello della nota casa cinematografica Columbia Pictures che, inizialmente aveva accettato di realizzare la pellicola ma in seguito mise in vendita i diritti. I vertici della casa di Topolino invece trovarono abbastanza scandalosa la presenza di una storia d'amore incestuosa tra una madre e un figlio.

Alla fine, la sceneggiatura catturò l'attenzione di Steven Spielberg che decise di produrre Ritorno al futuro insieme alla sua Amblin Enterteinment e con Universal Pictures e la pellicola debuttò nei cinema americani il 3 luglio del 1985.

3 - Come è nata l'idea di Ritorno al futuro

Tra le curiosità più interessanti troviamo quella riguardante il come è nata l'idea della trama di Ritorno al futuro. Poco prima di iniziare a scrivere la sceneggiatura, Bob Gale aveva ritrovato un vecchio annuario scolastico appartenuto a suo padre.

Ed ha così cominciato ad immaginare cosa sarebbe accaduto se lui e suo padre fossero stati entrambi adolescenti e nella stessa scuola. L'unico modo che per scoprirlo era possedere una macchina del tempo che gli permettesse di viaggiare indietro nel passato. E da questa idea ha poi iniziato a sviluppare lo script di quella che sarebbe diventata una trilogia di successo.

4 - Il look bizzarro di Christopher Lloyd

Il personaggio di Doc è senza dubbio uno dei più amati di tutta la trilogia di Ritorno al futuro, grazie anche all'incredibile interpretazione di Christopher Lloyd. Quello che non tutti sanno è che il look alquanto strano dello scienziato amico di Marty McFly, ha preso ispirazione dal celebre fisico Albert Einstein, proprio su suggerimento dello stesso Lloyd.

La sua postura un po' incurvata invece è dovuta alla necessità di dover inquadrare, l'uno accanto all'altro, Michael J. Fox, la cui statura era abbastanza minuta (1,64), e Christopher Llyod, che invece era alto circa 1 metro e 85. 

Universal PicturesIl primo piano di Doc in Ritorno al futuro
Christopher Llyod è Doc

5 - La DeLorean doveva essere un frigorifero

Un aneddoto molto divertente riguarda invece la famosa DeLorean. Inizialmente i due protagonisti, per poter viaggiare nel tempo, avrebbero dovuto usare un frigorifero che si attivava con una potente esplosione nucleare. Tuttavia, il timore di Steven Spielberg era che i bambini potessero prendere spunto da questa scena e provarla a fare a casa. 

Per questo si è deciso in seguito di optare per un automobile. La scelta è finita su una DeLorean per via dell'apertura ad ali di gabbiano delle sue portiere e per il fatto che fosse realizzata in acciaio. Queste caratteristiche le davo un aspetto molto futuristico, che la rendeva perfetta come macchina del tempo.

Universal PicturesLa macchina del tempo di Ritorno al futuro
La famosa DeLorean

6 - La battuta sul presidente Reagan

Nel film, quando Marty McFly viaggia indietro fino al 1955 e incontra per la prima volta il giovane Doc del passato, la loro conversazione si apre con lo scienziato che chiede al ragazzo chi fosse il presidente degli Stati Uniti nel 1985. Ecco il simpatico scambio di battute tra i due:

Doc: "Allora, dimmi ragazzo del futuro, chi è il presidente degli Stati Uniti nel 1985?".
Marty: "Ronald Reagan".
Doc: "Ronald Reagan?! L’attore?! E il vicepresidente chi è? Jerry Lewis?! Suppongo che Marilyn Monroe sia la First Lady! E John Wayne è il ministro della guerra!".

Quello che non è noto a tutti, è che prima di poter inserire questa battuta nella sceneggiatura, i produttori, per timore che potesse infastidire la Casa Bianca, decisero di chiedere il permesso di usarla direttamente al presidente. La reazione di Reagan invece fu abbastanza divertita e diede subito il suo consenso

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