I dieci anelli di Shang-Chi come le Gemme dell'Infinito? Cosa rivela il film di Shang-Chi su questi potentissimi oggetti magici

Hanno reso il Mandarino una divinità quasi immortale e hanno messo in allarme gli eroi Marvel: cosa sappiano dell'origine, dei poteri e dei misteri legati ai dieci anelli di Shang-Chi?

Marvel Studios Shang-Chi usa gli Anelli

I dieci anelli del Mandarino saranno le nuove Gemme dell'Infinito della quarta fase del MCU? Il dubbio è lecito, soprattutto alla luce di quanto rivelato dal film Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli, in cui scopriamo gli incredibili poteri di questi artefatti, la cui natura e origine rimane avvolta nel più fitto mistero. 

Anche i lettori più accaniti dell'universo Marvel non sanno cosa pensare a riguardo: originariamente questi oggetti magici sono veri e propri anelli (non bracciali) e ognuno di loro ha un potere ben distinto, proprio come le Gemme dell'Infinito. Questo non significa che siano artefatti di poco valore, anzi: sono così potenti da aver garantito al Mandarino interpretato da Tony Leung poteri e capacità simili a quelli di una divinità, tra cui una sostanziale immortalità. 

Cosa sappiamo finora dei Dieci anelli e cosa possiamo aspettarci rispetto al loro futuro in casa Marvel? Se non avete ancora visto il film Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli di Destin Daniel Cretton (e le relative scene mid e post credit) fate attenzione agli spoiler a seguire. 

I poteri dei dieci anelli 

Nell'antefatto del film di Destin Daniel Cretton scopriamo che i poteri del vero Mandarino (Tony Leung) sono in gran parte dovuti all'utilizzo degli Anelli. L'uomo in realtà è un guerriero sopravvissuto per migliaia di anni alla morte proprio grazie al potere di questi artefatti, che garantiscono una sostanziale immortalità a chi li indossa, fermandone l'invecchiamento. 

Marvel StudiosMandarino e Shang-Chi combattono con gli anelli
Gli anelli cambiano colore quando passano dal Mandarino a Shang-Chi

Durante il film vediamo come gli anelli possano essere utilizzati come un'arma per attaccare (uccidono la Creatura oscura facendola a pezzi con una sorta di Onda energetica) o difendersi (creando una sorta di scudo fluttuante), ma risultano anche utilissimi per fare grandi balzi da terra sfruttandone la forza propulsiva. 

Di fatto non conosciamo davvero l'estensione dei poteri degli anelli: quando Shang-Chi li indossa, il loro colore cambia da azzurro a giallo e la loro forza viene percepita anche da Wong a Kamar-Taj. È possibile che Shang-Chi possa scoprire nuovi poteri nascosti, che il padre non ha mai sospettato. 

L'origine dei dieci anelli

Uno dei misteri insoluti del film riguarda l'origine dei dieci anelli. Nel prologo raccontato dalla madre di Shang-Chi infatti non viene rivelato dove, come e quando di preciso il Mandarino sia entrato in possesso di questi artefatti magici. Il padre di Shang-Chi si è portato questo segreto nella tomba.

Marvel StudiosIl Mandarino sfoggia i dieci anelli
Il Mandarino non rivela le circostanze durante cui è entrato in possesso degli anelli

Alla luce di quanto rivelato nella prima delle due scene extra del film, sappiamo solo che gli anelli sono stati creati molte migliaia di anni prima che il Mandarino li ottenesse, o almeno questo è ciò che rileva Bruce Banner con la tecnologia a sua disposizione. Gli anelli sono costituiti da un materiale sconosciuto e non sono stati creati da alcuna popolazione aliena nota con cui sia entrata in contatto la girovaga Captain Marvel durante i suoi viaggi. 

Un indizio rispetto la loro origine arriva dalle parole di Wong circa il segnale che emettono: infatti gli anelli hanno cominciato a mandare precise indicazioni rispetto alla loro posizione da quando Shang-Chi ne è entrato in possesso. Questo è stato percepito distintamente tra quanti usano la magia nell'universo Marvel. Il segnale sembra riferirsi a una galassia lontanissima e sconosciuta, di cui nessuno sa nulla. Gli anelli comunicano con chi li ha creati? 

Alla fine del film compare la scritta "I Dieci Anelli torneranno". È probabile che si riferisca all'esercito del Mandarino ora capitanato dalla figlia Xialing, ma è praticamente certo che prima o poi scopriremo qualcosa riguardo agli anelli stessi e sui misteri che li circondano. 

  • Sono degli artefatti magici di cui si è impossessato il Mandarino migliaia di anni fa, che gli hanno donato poteri simili a quelli di un dio, tra cui l'immortalità. La loro origine e natura è ignota, così come il motivo per cui cambiano colore quando è Shang-Chi a indossarli. 

    Secondo Wong gli anelli stanno emettendo un messaggio verso un galassia ignota. 

  • No. Sono i dieci anelli a renderlo tale. Quando infatti smette di indossarli dopo il matrimonio e la nascita dei figli, torna ad invecchiare come una persona normale. 

  • L'estensione dei loro poteri è ignota. Quel che sappiamo è che "garantiscono al possessore poteri simili a quelli di un dio": permettono di attaccare usando una sorta di onda energetica, di difendersi creando una specie di barriera e di effettuare grandi balzi da terra usandone la spinta propulsoria. 

    Il loro potere più importante è però quello di rendere immortale chi li indossa. 

  • La risposta al quesito è ancora ignota. È probabile che dipenda dal tipo di energia e arte marziale differente utilizzata dai due. Shang-Chi infatti combatte utilizzando le tecniche apprese a Ta Lo. 

  • Alla fine del film sembra che sia Shang-Chi ad ereditare ed utilizzare tutti e dieci gli anelli ceduti dal padre in punto di morte. Xialing invece è a capo dell'esercito paterno. 

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