What if...?, perché l'Universo è andato distrutto? La spiegazione dell'episodio 4

Il quarto episodio di What if...? ci trasporta in una linea temporale nella quale Dottor Strange diventa un essere malvagio che causa la fine del mondo. In che modo? Alterando un punto assoluto nel tempo.

Marvel Studios/Disney Dottor Strange nel quarto episodio di What if...?

Il quarto episodio di What if...? ci trasporta in una linea temporale in cui l'incidente d'auto che coinvolge Stephen Strange non gli fa perdere l'uso delle mani, ma la donna che ama, Christine Palmer.

L'evento Nexus di E se... Dottor Strange avesse perso il cuore invece delle mani? è proprio la presenza di Christine in macchina con Strange nel momento dello scontro sull'autostrada, un dettaglio apparentemente insignificante che porta, però, a nefaste conseguenze.

La morte dell'amata spinge Stephen a interessarsi alle arti mistiche, e inizialmente sembra che il percorso intrapreso dal personaggio sia pressoché il medesimo rispetto a quello visto nella pellicola del 2016: dopo aver sconfitto Dormammu, Dottor Strange si guadagna il titolo di nuovo Stregone Supremo del santuario di New York.

La morte di Christine Palmer: un punto fisso nel tempo

Le cose iniziano ad andare diversamente quando Strange decide di utilizzare i poteri dell'Occhio di Agamotto per tornare indietro al momento dell'incidente e salvare così Christine. I suoi innumerevoli tentativi risultano vani dal momento che la donna continua a morire a ogni reset.

Marvel Studios/DisneyLa morte di Christine è un punto assoluto nel tempo in What if...? episodio 4

La ragione di ciò viene spiegata dall'Antico, che appare di fronte a Strange e gli comunica che la morte di Christine Palmer simboleggia un punto fisso nel tempo, un evento fondamentale che non può essere cambiato in alcun modo se non si vuole causare il collasso dell'intera realtà temporale.

Nonostante l'avvertimento dell'Antico, dopo aver appreso di poter ottenere il potere di cambiare un evento assoluto assorbendo il potere di numerose creature mistiche, Strange si spinge oltre i propri limiti allo scopo di creare un paradosso temporale che gli permetta di salvare Christine e, allo stesso tempo, di preservare l'universo dalla distruzione.

I due Strange

Per poter fermare la nuova versione di Stephen, l'Antico si avvale del potere della Dimensione Oscura e compie un incantesimo che interseca due linee temporali: quella di Supreme Strange, diventato ormai un mostro, e una in cui il protagonista ha accettato la morte di Christine.

Incanalando così i due mondi paralleli nello stesso universo, l'Antico spera di limitare il potere del Dottor Strange malvagio attraverso l'intervento della sua versione buona. La situazione, tuttavia, non volge al termine nel migliore dei modi perché Supreme Strange uccide e assorbe la sua controparte dopo il rifiuto di quest'ultima di unirsi a lui.

Marvel Stusios/DisneyLo scontro tra i due Strange

Lo Stephen Strange malvagio a questo punto è così potente da tentare per l'ennesima volta di riportare indietro l'amata, ma proprio quando sembra esserci riuscito, ecco che Christine va nuovamente incontro alla morte. E con lei, l'intero universo collassa su se stesso dissolvendosi nel nulla.

Pentitosi, lo stregone si rivolge direttamente all'Osservatore cercando disperatamente il suo aiuto. Il potente essere, tuttavia, si rifiuta di prestargli soccorso per paura di mettere a rischio il multiverso. Così Strange rimane l'unico sopravvissuto in un universo distrutto.

La spiegazione del finale

Il quarto episodio di What if...? non è altro che un monito di ciò che l'Osservatore professa fin dalla prima puntata della serie: ogni decisione, anche quella apparentemente più innocua, può avere nefaste conseguenze sul destino dell'universo.

Il percorso di Strange verso la malvagità ne è l'esempio lampante, e il finale dell'episodio non lascia dubbio alcuno sulla premessa stessa dello show: alterare i punti fissi nel tempo significa provocare la disgregazione totale della realtà.

Occorre, tuttavia, fare una precisazione: i punti assoluti sono tali solo in alcune linee temporali. Se, infatti, pensiamo al film stand alone dedicato a Strange, è chiaro che in quell'universo la morte di Christine non ha lo stesso peso che ha nell'episodio 4 di What if...?, e possiamo dunque dare per scontato che nella realtà del film con Benedict Cumberbatch gli eventi fissi siano differenti.

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