La Casa di Carta 5: la teoria sul destino di un personaggio

I protagonisti de La Casa di Carta ci stanno abbandonando. Abbiamo sempre pensato che Tokyo sarebbe stata l'unica a sopravvivere in qualità di narratrice della storia. Il finale della Parte 5: Volume 1 ci ha smentiti, ma la donna è davvero morta?

Netflix Rio e Tokyo nella quinta parte de La Casa de Papel

Nei primi cinque episodi della Parte 5 de La Casa di Carta, non c'è stato un momento di pace per la banda di rapinatori guidata dal Professore.

L'episodio finale, più di tutti, ci ha lasciati col fiato sospeso perché siamo stati costretti a dire addio a un altro amato personaggio che ha fatto parte dello show fin dal primissimo episodio.

Chi ha visto La Casa di Carta – Parte 5: Volume 1 sa che stiamo parlando di Tokyo/Silene Oliveira, sacrificatasi per dare ai suoi compagni l'opportunità di salvarsi. Ma è davvero così? Immancabilmente, sono nate diverse congetture online secondo le quali Tokyo potrebbe essere ancora viva.

È la fine per Tokyo ne La Casa di Carta – Parte 5: Volume 1?

Quando lo squadrone militare assalta il Banco de España nel quarto episodio della stagione, Tokyo, Denver e Manila sono costretti a separarsi del resto del team. Per sopravvivere all'incursione militare e alla follia di Gandía, i tre si rintanano nelle cucine dell'edificio, cercando in ogni modo di sopravvivere.

Le cose si mettono male quando Tokyo viene colpita da una serie di colpi che le feriscono gambe e braccia. Non riuscendo a muoversi con l'agilità di un tempo, la donna non può sperare di salvarsi calandosi giù dal vano del montavivande come fanno Manila e Denver: le sue braccia sanguinanti non le permettono di aggrapparsi alle corde. Ma Tokyo ha un'idea: riuscire a guadagnare abbastanza tempo per permettere ai suoi compagni di (dis)avventura di posizionare tutta una serie di cuscini e stoffe alla base della tromba dell'ascensore per attutire la caduta quando si sarebbe gettata di sotto.

Tuttavia, nulla di tutto ciò accade. Tokyo non riesce mai a giungere al vano del montavivande perché viene trivellata di colpi.

Dopo un accorato addio al Professore, il suo angelo custode, e all'amato Rio, l'impavida Tokyo si trova nuovamente faccia a faccia con Gandía. L'uomo spera di infliggerle una ferita mortale, ma lei non ha nessuna intenzione di andarsene senza lottare. Mentre gli sorride, mostra delle granate attive.

Eppure qualcuno si domanda: potrebbe Tokyo essersi salvata?

Tokyo è viva, la teoria

L'episodio 5 de La Casa di Carta – Parte 5: Volume 1 è un'alternanza continua di flashback ed eventi presenti. Assistiamo a dolci attimi che Tokyo ha vissuto con il suo primo, grande amore e all'incontro con il Professore, che le ha cambiato la vita, infondendole speranza.

La struttura della puntata è un indizio evidente della strada che la storia stava per prendere. Dopotutto, lo stesso artificio narrativo è stato utilizzato prima della morte di Nairobi ed è un classico del racconto televisivo e cinematografico.

La morte di Tokyo era una tragedia preannunciata, ma qualcosa non torna.

Tokyo è la protagonista assoluta della storia, ma soprattutto ne è la narratrice.

“Il giorno in cui ho ucciso Gandía tutte le probabilità erano contro di me”. Queste parole, pronunciate da Tokyo nel finale del Volume 1, sono la base sulla quale poggia la teoria secondo cui la nostra sarebbe ancora viva. La storia dei colpi alla Zecca e al Banco de España è tutta narrata al tempo passato. Ciò significa che Tokyo ne parla a qualcuno dopo essere uscita indenne dalla pericolosa situazione.

Certo, dopo l'ultima scena a cui abbiamo assistito, è difficile immaginare che Tokyo sia ancora viva. Si è lasciata esplodere come una kamikaze pur di eliminare il suo avversario. Se anche il giubbotto antiproiettile ha impedito che i colpi toccassero punti vitali, sopravvivere all'esplosione multipla di bombe a mano sarebbe contrario a ogni logica.

Eppure non abbiamo visto il corpo esanime di Tokyo.

Un altro dettaglio che ai telespettatori più attenti non è sfuggito è un'altra frase pronunciata da Tokyo: “Sei sempre stato il mio angelo custode”, dice al Professore. Queste stesse parole sono state dette da Tokyo già in precedenza, quando il Professore credeva che Lisbona/Raquel fosse morta.

Sappiamo bene che Raquel è riuscita a salvarsi. La frase di Tokyo potrebbe quindi suggerire che anche lei abbia trovato il modo di liberarsi delle granate e, forse, raggiungere Rio prima dell'esplosione?

Per ottenere una risposta, dobbiamo attendere fino al prossimo 3 dicembre, quando gli ultimi cinque episodi dell'acclamata serie spagnola saranno distribuiti da Netflix.

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