Il verdetto, il finale del film con Emma Thompson e il suo significato

Dal romanzo La ballata di Adam Henry di Ian McEwan, il courtroom drama diretto da Richard Eyre solleva questioni complesse su legge, fede e morale, fino ad un finale doloroso e poetico ricco di sfumature.

FilmNation Entertainment / BBC Films Emma Thompson in una scena del film Il verdetto

Il verdetto - The Children Act è il dramma giudiziario di Richard Eyre (il regista di – tra gli altri – Diario di uno scandalo e L'ombra del sospetto) che porta sugli schermi il romanzo La ballata di Adam Henry di Ian McEwan. Edito in Italia da Einaudi, il libro è ispirato al caso di un testimone di Geova riferito allo scrittore britannico dall'amico giudice Alan Ward, un ex magistrato in servizio presso la Corte d'Appello.

Prodotto dalla BBC, Il verdetto solleva complesse questioni etiche su legge, fede e morale affidandosi ad una messa in scena asciutta e alle interpretazioni perfette della vibrante protagonista Emma Thompson, del sempre ottimo Stanley Tucci e della rivelazione Fionn Whitehead. Se volete saperne di più sul finale del film e il suo significato, qui trovate alcune chiavi d'interpretazione di una chiusura apparentemente semplice ma tutt'altro che banale.

La trama del film

Fiona Maye è una eminente giudice dell'Alta Corte britannica, esperta di diritto di famiglia. Si occupa di questioni spinose: battaglie per l'affidamento di figli non più condivisi, ragazzine maltrattate, neonati siamesi. La sua integrità morale – "divino distacco e diabolica perspicacia", si dice di lei negli ambienti giudiziari londinesi – è così spiccata che ormai l'ha resa quasi resa insensibile ai sentimenti e alle persone.

Il lavoro in aula assorbe Fiona completamente, così tanto che il suo matrimonio con il marito Jack, professore di filosofia sposato da trentacinque anni, vacilla terribilmente. I due scambiano poche parole, e lei non ricorda nemmeno quando è stata l'ultima volta che hanno fatto l'amore. Per giunta, Jack le annuncia apertamente di voler intraprendere un'avventura con Melania, una collega esperta di statistica.

FilmNation Entertainment / BBC FilmsEmma Thompson e Stanley Tucci
Fiona e Jack attraversano una profonda crisi coniugale

Offesa e irritata dal comportamento del marito, "Fi" si rituffa sul lavoro ed è subito chiamata a prendere una decisione cruciale che fa vacillare le sue certezze, mettendola a dura prova nel pubblico e nel privato. La giudice accetta il caso di Adam Henry, un ragazzo brillante e sensibile, inesperto e privo di difese, un sognatore prossimo ai 18 anni (ne ha 17 e nove mesi) e figlio di una coppia di testimoni di Geova.

Adam è affetto da una forma aggressiva di leucemia che richiede un trattamento sanitario immediato. Per le cure occorrono trasfusioni di sangue. Ma la fede religiosa degli Henry impedisce all'adolescente di ricevere l'emotrasfusione, anche in caso di estrema necessità. I testimoni di Geova non accettano le trasfusioni di sangue per una questione di natura religiosa, non medica. L'Antico e il Nuovo Testamento prevedono (Genesi 9:4; Levitico 17:10; Deuteronomio 12:23; Atti 15:28, 29) il chiaro comando di "astenersi dal sangue", perché agli occhi di Dio il sangue "rappresenta la vita".

Un primo piano di Fionn Whitehead in una scena del film The Children Act - Il verdetto
Fiona accetta il caso di Adam Henry, giovane testimone di Geova malato di leucemia

Nella vicenda di Adam c'è da tener conto del Children Act, il Codice dei minori del 1989 secondo il quale un giudice può intervenire per tutelare un minore nel caso in cui i suoi genitori (o lui stesso, al raggiungimento della maggiore età) siano giudicati incapaci di prendere la decisione migliore per il suo futuro. In deroga all'ortodossia professionale, Fiona compie una scelta anticonformista e decide di andare a far visita ad Adam in ospedale: vuole capire chi è questo ragazzo così puro e innocente, perché rifiuta le cure e quali sono i suoi veri desideri. Arriva persino a cantare con lui un dolcissimo brano sui versi toccanti di William Butler Yeats.

Quell'incontro cambia la vita di entrambi. La giudice Maye applica il Children Act e salva la vita ad Adam, stabilendo di far effettuare la trasfusione al ragazzo. Ma gli effetti della decisione della corte hanno conseguenze profonde ed imprevedibili sulla sua esistenza. Tra la giudice Fiona e il giovane Adam nasce un rapporto di reciproca dipendenza. Lui, in aperto contrasto con i suoi genitori e incapace di prendere la giusta distanza, è travolto dalla presenza di una donna adulta capace di ascoltarlo e consigliarlo al meglio. A sua volta, la sua schiettezza ha un impatto profondo su Fi, che vede in quell'adolescente così confuso, dolce e sensibile il figlio che non ha mai avuto e una figura profondamente romantica.

FilmNation Entertainment / BBC FilmsFionn Whitehead e Emma Thompson in una scena del film The Children Act - Il verdetto
Fiona si è innamorata dell'amore di Adam

Il finale e il suo significato

Dopo l'ennesimo screzio con Jack, che la accusa di essere sempre più chiusa nei suoi silenzi e di aver trascurato il matrimonio da anni ("Sei la regina dei problemi familiari ma poi quando ce li hai tu tieni il muso come una bambina", le rimprovera), Fiona si prende una pausa andando con l'assistente Nigel (Jason Watkins) in tour in giro per le corti del nord.

Durante il viaggio in treno verso Newcastle, la giudice rilegge le emozionanti lettere che Adam le ha inviato. All'arrivo, nel corso della cena di gala con i colleghi, scopre la sorpresa: Adam si presenta bagnato fradicio al tribunale della cittadina del Tyne. Come spiega McEwan nelle note di produzione, "la sentenza di Fiona a favore della trasfusione ematica, spalanca ad Adam le porte di un mondo completamente nuovo, stimolante, bello e terrorizzante, dal momento che fino a quel giorno la sua vita è rimasta circoscritta nel perimetro dei dettami della sua religione".

Con il prolungamento della vita, gli viene offerta la libertà, il diritto di credere nelle scelte che compirà e di pensare con la sua testa: un universo di cose da scoprire, di meraviglie e di amore.

Adam ha litigato col padre ed è partito per raggiungere Fi a Newcastle. Non è diventato uno stalker: ha semplicemente letto la sentenza della giudice, scoprendo che è riuscita a "proteggerlo" dalla sua religione e da sé stesso. Ora non è più quello di prima. Fiona "lo ascolta con sincerità e convincimento assoluti, senza accondiscendergli – racconta la Thompson – e questo suo atteggiamento cambia la vita del ragazzo perché nessuno gli ha mai prestato una simile qualità di ascolto prima di allora. E lei rimane contagiata dal suo senso di giovinezza e di vitalità".

Ormai appassionato di Yeats e Bach, Adam fa una strana proposta a Fiona: andare a vivere da lei. Fare dei lavoretti e dare una mano alla giudice e al marito, "come un pensionante" per continuare ad imparare. Vorrebbe addirittura girare il mondo con lei. A quel punto Fiona chiama un taxi e congeda Adam rimandandolo a casa. Non prima di lasciarsi andare ricambiando il suo tenero bacio d'addio.

FilmNation Entertainment / BBC FilmsEmma Thompson e Fionn Whitehead in una scena del film The Children Act - Il verdetto
Il bacio d'addio tra Fiona e Adam

Il legame con Adam ha stravolto Fiona Maye. Nelle parole di Eyre, "nel corso del tempo, Fiona sviluppa sempre di più un affetto, o forse un'ossessione, per il giovane a cui ha salvato la vita, e per cui diventa una sorta di intelligenza luminosa, una fonte di calma e tranquillità – tutto quello che non esiste nel resto della sua breve esistenza".

Respinto da Fiona, Adam va in crisi e rigetta la fede. Si rinchiude nella sua camera, rifiuta di leggere la Bibbia, litiga con la madre e il padre. Sa bene che una parte di lui non c'è più. Oramai maggiorenne, subisce una ricaduta del male che l'aveva colpito e stavolta decide davvero di non curarsi.

Poco prima del concerto di Natale con l'amico avvocato Berner (Anthony Calf), Fiona riceve la notizia fatidica: Adam sta per morire. Molla l'esibizione per i "maestri di giurisprudenza" e corre in ospedale, dove fa appena in tempo ad assistere alla fine del ragazzo, preda del dubbio che il suo rifiuto lo abbia "condannato" a morire, anche se opporsi alle cure è stata una sua scelta.

FilmNation Entertainment / BBC FilmsFionn Whitehead in una scena del finale di The Children Act - Il verdetto
L'ultimo incontro di Fiona con Adam

Tornata a casa, Fiona rilegge una delle lettere di Adam, nella quale il ragazzo scriveva di non sapere più se credere in Dio e che quando "quella cosa" tornerà, la leucemia, potrà finalmente essere libero. Jack rientra poco dopo e soltanto allora la giudice si lascia andare ad un momento di debolezza. Racconta al marito di Adam, del suo incontro con quel ragazzo adorabile. Al risveglio, c'è Jack a tenerle la mano e a continuare ad amarla. È il giorno dei funerali di Adam. Fiona e Jack sono lì, al cimitero per le esequie. "Laggiù, nei giardini dei salici", come nella poesia di Yeats, dove "prendere l'amore come viene, come sull'albero crescono le foglie".

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