Maid, la toccante storia vera dietro la serie Netflix con Margaret Qualley

Arriva il 1° ottobre sulla piattaforma la mini-serie firmata da Molly Smith Metzler che porta sugli schermi la vicenda della "fighter" Stephanie Land, un passato da madre single e donna delle pulizie e oggi una delle scrittrici più apprezzate d'America.

Netflix Margaret Qualley in una scena della serie Netflix Maid

La più attesa (almeno negli Stati Uniti) tra le nuove serie in uscita su Netflix ad ottobre è Maid di Molly Smith Metzler, l'autrice di Cry It Out ed Elemeno Pea. La sceneggiatrice, già story editor di Orange Is the New Black e Shameless, porta sugli schermi il bestseller autobiografico di Stephanie Land, la ragazza della provincia americana che da donna delle pulizie ha coronato il sogno di diventare una vera giornalista.

Nell'adattamento in dieci episodi che arriva il 1° ottobre sulla piattaforma streaming, Margaret Qualley interpreta Alex, una madre single che ha appena chiuso una relazione problematica con un uomo violento e comincia a lavorare come domestica per cercare di assicurare un futuro migliore alla figlia Maddy (Rylea Nevaeh Whittet).

Nel cast figurano Andie MacDowell (Paula, la madre di Alex: MacDowell e Qualley sono mamma e figlia nella serie e nella realtà), Billy Burke (Hank, il padre di Alex ed ex marito di Paula), Tracy Vilar (Yolanda, la proprietaria dell'azienda che assume la protagonista), Nick Robinson (Sean, l'ex di Alex e papà di Maddy) ed Anika Noni Rose (Regina, un'avvocatessa esperta in diritto di famiglia a cui Alex pulisce la casa). La regia è di John Wells, Helen Shaver, Nzingha Stewart, Lila Neugebauer e Quyen Tran.

Dietro questo dramma realistico e toccante c'è un memoir che ha riscosso un notevole successo di vendite negli Usa e soprattutto una storia vera tutta da scoprire.

Stephanie Land, il PTSD e la povertà

Classe 1987, Land cresce tra Washington e Anchorage in Alaska. La sua è una delle tante famiglie della classe media americana che non possono permettersi troppi lussi. Lei sogna di andare all'università perché adora scrivere ma i genitori, separati da tempo e in pieno conflitto, non hanno soldi per poterla iscrivere al college.

A 16 anni Stephanie ha un terribile incidente d'auto che la lascia con danni fisici e psicologici. Il PTSD (il disturbo da stress post-traumatico) è difficile da affrontare e aumenta con le difficoltà economiche che Land deve fronteggiare ogni giorno.

A quel punto la 28enne Stephanie decide di lasciare la famiglia (o quel che ne resta) e di trasferirsi a Port Townsend, dove rimane incinta della piccola Mia e in lotta aperta con il padre di sua figlia, ormai il suo ex. Come si riesce a cavarsela nel "paese delle opportunità", in cui il welfare non esiste e si paga per qualsiasi cosa?

NetflixMargaret Qualley in una scena della serie Netflix Maid
Margaret Qualley è Alex, la Stephanie Land della serie

La storia vera di Maid

Land va a vivere in un rifugio per senzatetto con Mia, che all'epoca ha nove mesi, e comincia a lavorare per un'impresa di pulizie. Nel mezzo della causa per la custodia della bimba, pulisce le case dei ricchi per nove dollari l'ora, scrostando gabinetti e lavando biancheria sporca tra l'indifferenza di molti e la gentilezza di pochi clienti.

Gli unici "ammortizzatori sociali" che prende sono 200 dollari in buoni spesa o sussidio in contanti. Lavora sempre, anche quando è malata o quando dovrebbe stare a casa con la figlia influenzata invece di portarla all'asilo. Non ha le giornate di assenza per malattia retribuite né le ferie pagate. Della prospettiva di un aumento del salario nemmeno a parlarne. Stephanie e Mia sopravvivono in quello che definisce "un precario stato di non equilibrio".

NetflixMargaret Qualley in una scena della serie Netflix Maid
Stephanie Land "lustrava la vita perché apparisse perfetta"

La vita da colf è dura e a volte umiliante: la povertà è uno stigma, i test antidroga per usufruire del sussidio sono frequenti. Ma Lang non si rassegna. Vuole fermamente diventare una scrittrice. Lavora tutto il giorno. Torna a casa, mette a letto Mia e di notte studia online. Però non ha abbastanza soldi per pagarsi il college. Ottiene un Pell Grant, la sovvenzione federale per gli studenti a basso reddito: si iscrive all'Università del Montana, chiede la cifra massima concessa per il prestito studentesco e riesce a laurearsi in Letteratura e Scrittura creativa.

Grazie al suo coraggio e alla caparbietà che mette in qualsiasi attività, arriva a realizzare il suo desiderio: comincia come freelance e posta i primi scritti sul suo blog Stepville. Viene notata sul web e inizia ad essere pubblicata sull'Huffington Post e su Vox. È così che le si aprono le porte dell'Economic Hardship Reporting Project (un'organizzazione nonprofit che aiuta a diffondere reportage di qualità su disuguaglianze, precarietà e salari bassi) e che con Hachette Books pubblica la sua autobiografia Maid: Hard Work, Low Pay and a Mother's Will to Survive, ovvero "Cameriera, lavoro duro, paga bassa e la volontà di sopravvivere di una madre". Nello stesso anno, il 2019, si sposa con l'attuale marito, Tim Faust.

Il libro autobiografico

Maid è uno spietato e commovente ritratto sull'essere poveri negli Stati Uniti di oggi. Il libro diventa uno dei memoir più intensi e significativi degli ultimi tempi ed entra tra i primi titoli più venduti della classifica del New York Times.

L'autobiografia è pubblicata in Italia da Astoria con il titolo Donna delle pulizie. Lavoro duro, paga bassa e la volontà di sopravvivere di una madre, la traduzione di Chiara Libero e la prefazione della saggista e attivista Barbara Ehrenreich, l'autrice del celebre Una paga da fame. Come (non) si arriva a fine mese nel paese più ricco del mondo.

Donna delle pulizie. Lavoro duro, paga bassa e la volontà di sopravvivere di una madre Il libro autobiografico di Stephanie Land
Donna delle pulizie. Lavoro duro, paga bassa e la volontà di sopravvivere di una madre

Il libro autobiografico di Stephanie Land

€17,10

Prodotta da LuckyChap Entertainment e Warner Bros. Television, Maid sarà uno spaccato di cosa vuol dire essere una madre single che fa le pulizie nelle case degli altri e galleggia sulla soglia della povertà in uno dei Paesi più ricchi al mondo.

La speranza della scrittrice – come racconta in un'intervista a Elle – è che "ci si renda conto che lavorare al minimo della paga (7,25 dollari l'ora) non è sostenibile, non è possibile arrivarci a fine mese con una famiglia da mantenere, come fa gran parte dei collaboratori domestici".

Vorrei si capisse che è un lavoro faticoso, giorni di malattia, assicurazione sanitarie e ferie sono importanti. Soprattutto, vorrei che le persone trattassero chi pulisce dove hanno sporcato come esseri umani, che si meritano le stesse belle cose che hanno loro.

Oggi Stephanie ha 43 anni e la figlia Mia ne ha 12. La famiglia Land-Faust si è allargata: la coppia ha quattro figli e numerosi cani. In attesa della serie Netflix, la giornalista sta preparando il suo prossimo libro: si chiama Class, uscirà nel 2022 e sarà un reportage sul "costo oltraggioso, le pratiche predatorie e le politiche discriminatorie che devono affrontare gli americani" per l'istruzione universitaria dei propri figli.

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