Da donna a ibrido di metallo: i temi affrontati da Titane e il significato più profondo del suo titolo

Semplice e immediato, ma anche misterioso: servirà gran parte del film per scoprire il vero significato del titolo Titane, seconda fatica di Julia Ducournau dedicata al tema del corpo ibridato.

I Wonder Alexia da bambina con l'impianto sopra l'orecchio

Il titanio è il riferimento immediato che richiama il titolo del film Palma d'Oro al Festival di Cannes 2021. Un metallo robusto quanto l'acciaio ma molto più leggero rispetto allo stesso, che viene largamente impiegato nell'industria pesante e in quella militare. Ha anche alcune applicazioni mediche che lo vedono "fondersi" al corpo umano. 

È proprio quello che succede alla protagonista nella prima, spiazzante scena di Titane. Alexia causa un incidente mentre è sul sedile posteriore dell'autovettura del padre, senza indossare la cintura. L'uomo ne esce illeso, mentre lei viene operata d'urgenza e le viene inserita una placca di titanio nel cranio, poco sopra l'orecchio destro. La sutura e la cicatrice conseguente appaiono in bella mostra sulla locandina del film. 

Il titolo di Titane però va oltre il suo significato letterale: tra i molti temi del film infatti c'è anche una riflessione sul corpo ibridato che avvicina il lungometraggio di Julia Ducournau al territorio della fantascienza, che ha sempre amato riflettere su ciò che renda il corpo umano tale: sostituendo la carne a inserti artificiali, quando si smette di essere umani e si diventa qualcosa d'altro? 

Il corpo ibrido, la carne e il metallo: il significato di Titane

Per Alexia, mai incline a seguire le regole e a reprimere i suoi impulsi più violenti, il titanio della placca è tutt'altro che un irrobustimento. Il dottore mette in guardia i suoi genitori quando lei è ragazzina: a fronte di uno sforzo eccessivo la cicatrice potrebbe aprirsi, la placca spostarsi, causando la morte della giovane. Lo stile di vita di Alexia però è tutt'altro che prudente e anzi, sfida continuamente i limiti del corpo umano: del suo e di quello degli altri, con esiti spesso violentissimi. 

Sin dalle scene al motor show scopriamo che Alexia è una giovane priva di freni inibitori e morale, con una fortissima attrazione fisica per le automobili e tutto ciò che è di metallo. Lavora come ballerina sexy in un salone dell'auto e sembra farlo più per la possibilità di toccare da vicino le auto in maniera sensuale che per sbarcare il lunario. Tanto che una notte, dopo lo spettacolo, Alexia tornerà nello spazio espositivo e avrà un appagante amplesso con una Cadillac sopra il cui cofano poco prima aveva ballato sensualmente. La macchina gialla e rossa la farà sua. Poco dopo Alexia scoprirà di essere rimasta incinta. 

I WonderAlexia balla sul cofano della Cadillac
Alexia sembra attrattati fisicamente dalle automobili

Un'altra fissazione che Alexia e il film dimostrano di avere è quella di testare i limiti del corpo e della carne. Alexia è una pluriomicida violentissima e spietata, che sembra uccidere più per fissare oggetti contundenti che penetrano e perforano la carne che per risentimento, rancore o necessità. La sua incredibile scia di sangue la costringe però a fuggire, fino a quando escogita un piano per nascondersi: si fingerà uno dei bambini scomparsi ormai da anni di cui ha visto la foto in stazione. Un maschio di nome Adrien. 

Titane è un film in cui il corpo ha un'importanza centrale: la regista, attraverso il tema fantascientifico e quello criminale, sottopone il corpo della protagonista a una continua evoluzione e trasformazione, fino a dissipare le sue caratteristiche di genere femminile e intrinsecamente umane. Alexia si fascia il petto e l'addome, si finge un pompiere di sesso maschile, mentre a poco a poco la sua pancia cresce e la sua pelle lascia spazio al titanio. 

L'ibridazione però non la rende più forte, anzi: è proprio quando la sua gestazione (prerogativa esclusiva del sesso biologico femminile e talvolta prigione da cui è impossibile fuggire) e la sua trasformazione è più avanzata che confessa il suo amore per Vincent: è forse il primo sentimento d'affetto che mostra per un essere umano e non per una macchina. Proprio per dare alla luce il figlio della Cadillac Alexia perderà la vita, con le carni squarciate e gli orifizi che perdono non sangue, ma olio motore. Il figlio venuto alla luce raggiunge la piena ibridazione: è un neonato di carne e ossa, ma con la spina dorsale di titanio.

Il corpo maschile e il machismo in Titane

Titane non propone una riflessione solo sul corpo femminile e il ruolo che la società gli assegna, ma anche su quello maschile. Per il ruolo del vigile del fuoco caposquadra Vincent, l'acclamato attore francese Lindon si è allenato per oltre due anni, sviluppando un'impressionante massa muscolare. Vicent è un vigile del fuoco che si sente Dio e spadroneggia tra i suoi sottoposti, arrivando a bullizzarli. 

I Wonder PicturesVincent Lindon nudo
Vincent Lindon si è allenato per due anni per sviluppare la massa muscolare necessaria al ruolo

Al centro del suo regno e del suo potere c'è il suo corpo statuario, intaccato però dall'avanzare del tempo. Per mantenere la sua massa muscolare (attraverso cui ha costruito la sua identità e il suo posto nel mondo) Vincent s'inietta continuamente ormoni, dopandosi. Una pratica che sta avendo evidenti ripercussioni sulla sua salute, ma di cui non riesce a fare a meno. Il ritorno del figlio (non a caso maschio) Adrien per lui è miracoloso, perché gli affianca un giovane corpo che possa raccogliere la sua eredità. In un certo qual modo Vicent è così protettivo e possessivo verso Alexia travestita da maschio perché per lui è un modo di possedere di nuovo un corpo giovane e malleabile. 

L'uomo è talmente trappola delle sue illusioni da non vedere l'evidenza fino alle battute finali del film: è genuinamente convinto che il corpo del figlio gli sia stato dato indietro ed è cieco per lungo tempo al fatto che Alexia è un'estranea e truffatrice. Il rapporto tra Vincent e Alexia è ambiguo: la ragazza alla fine del film, in punto di morte, gli confessa di essere innamorata di lui, ma lui sembra autenticamente attratto da lei quando è ancora convinto si tratti del figlio. I corpi ancora una volta governano le vite dei protagonisti. 

Il film si chiude con Vincent che vede esaurito il suo desiderio in modo vagamente perverso: dal cadavere di Alexia gli è stato restituito un figlio, che però ha una spina dorsale di titanio: a differenza di Alexia il neonato sembra essere una versione riuscita dell'ibridazione che era in atto nel corpo della madre.

  • In francese Titane significa titanio. Il titolo fa riferimento in modo letterale alla placca metallica che viene installata nel cranio della protagonista dopo un incidente stradale che ha causato da ragazzina. 

    Il titolo però è l'anticamera di un discorso più complesso che riguarda l'ibridazione di vaga ispirazione fantascientifica del corpo della protagonista, diviso tra carne e metallo. Titane affronta la tematica del valore del corpo dato dalla società e della sua trasformazione fluida di genere e funzione sociale. 

    Per più dettagli a riguardo leggi l'approfondimento dedicato

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