Dietro Lovely Boy c'è una storia vera? A chi è ispirato il film di Francesco Lettieri

Dopo il passaggio alle Giornate degli Autori di Venezia 78, è arrivato su Sky il film con Andrea Carpenzano: ma quanto c'è di vero nella storia di Nic, il trapper finito in una comunità di recupero sulle Dolomiti?

Sky Cinema Un primo piano di Andrea Carpenzano in una scena del film Lovely Boy

La trap non è soltanto rime affilate, sporche e misogine, neologismi che diventano virali, beat forsennati e auto-tune, "bitches", cash e privè, droga e spaccio, tatuaggi in faccia, gioielli vistosi e vestiti firmati. Quello dei trapper è un mondo complesso, esplorato da Francesco Lettieri con Lovely Boy, il suo secondo lungometraggio dopo il debutto su Netflix con Ultras.

Prodotto da Indigo Film, Lovely Boy è uno Sky Original, presentato Fuori concorso alle Giornate degli Autori della 78esima Mostra del Cinema di Venezia e passato in prima TV il 4 ottobre su Sky Cinema Uno e in streaming su NOW. Classe 1985, napoletano ma ormai romano d'adozione, Lettieri conosce bene l'universo della trap e in generale le sottoculture urbane: nel corso degli anni è diventato il regista di riferimento dei videoclip della scena indie, da Calcutta a Liberato.

Per Lovely Boy ha affidato la parte del protagonista Nic, trapper di successo finito in una spirale di autodistruzione, ad Andrea Carpenzano, astro nascente del cinema italiano grazie a Tutto quello che vuoi, La terra dell'abbastanza e Il campione.

Ma quanto c'è di vero dietro il film e il mondo che racconta?

C'è una storia vera dietro il film?

Durante la conferenza stampa a Venezia, Lettieri ha raccontato di aver scritto questo film "senza pensare a un pubblico di riferimento".

Vorrei che sia emozionante per tutti. Se questo film riuscisse ad arrivare a un pubblico giovane questo per me sarebbe un grande risultato.

Il regista e lo sceneggiatore Peppe Fiore hanno messo in scena due mondi antitetici: la Roma della scena trap e la comunità di recupero ai piedi delle Dolomiti altoatesine in cui finisce Nic. Lovely Boy è un film di contrasti: il dissidio interiore del protagonista scorre tra queste due anime. Quello che passa, spiega Lettieri nelle note di regia, "tra il vuoto e il pieno, la dissolutezza e la quotidianità, la disgregazione e la costruzione, la disperazione e la speranza".

Lovely Boy non è basato su una storia vera: vuole piuttosto raccontare la ricerca dell'identità di un ragazzo e del proprio posto nel mondo e il "trauma" della crescita e del diventare adulti. Alla sua base, tuttavia, ci sono alcune esperienze reali che trasformano il film in quello che il critico Simone Emiliani ha definito "un biopic nascosto" nella sua recensione su Sentieri Selvaggi.

Sky CinemaAndrea Carpenzano e Ludovica Martino in una scena del film Lovely Boy
Nic e Fabi

Lettieri si è avvalso della consulenza dei suoi amici di Bomba Dischi (l'etichetta dietro Calcutta, Carl Brave, Franco126, Giorgio Poi, Pop X e molti altri) per dipingere la realtà che ruota attorno alla trap e la scena musicale della Roma di oggi. Nel film appare nella parte di sé stesso Christian "Brizio" Briziobello, uno dei quattro componenti della label che si occupa dell'ufficio stampa.

In un'intervista concessa a Rolling Stone, il regista chiarisce che aver realizzato così tanti video "mi ha aiutato dal punto di vista della credibilità avendo sfiorato i personaggi, stando in un giro di persone che questo mondo della trap lo frequentano, lo conoscono bene e mi hanno dato anche tanti consigli sulla sceneggiatura per aggiustare il tiro".

La fonte primaria d'ispirazione, tuttavia, sono state le storie di Instagram viste sui profili di tanti veri trapper, come ha ammesso durante la conferenza stampa a Venezia.

Abbiamo scritto la storia prendendo molto della realtà dei ragazzi, usando come fonte anche i profili social di vari trapper. Poi ci siamo resi conto che il rischio era che il film scimmiottasse il mondo reale, per cui siamo passati a creare un mondo originale, dai tatuaggi alle canzoni.

I personaggi del film sono quindi di finzione, da Nic all'amico Borneo della crew XXG. Per evitare di "scimmiottare il mondo reale", l'operazione è stata quella di pensare e costituire un mondo originale, fatto di costumi, di tatuaggi, di canzoni inedite, un mondo realistico, ma di pura fiction.

Più che quelli di Achille Lauro, il look e l'attitudine di Nic – capelli lunghi e tatuaggi sul viso, testi provocatori tra l'hip hop e il punk – ricordano Ketama126, il rapper trasteverino della crew 126 (come gli scalini della scalea del Tamburino) con una vita al limite (gli abusi di sostanze) che mischia l'immaginario trap con quello rock e che si è trasformato con l'album Kety da artista underground in star del genere.

Nel disclaimer del video di Lucciole, per citare uno dei suoi brani più celebri insieme a Dirty e Rehab, Ketama ha dovuto specificare che non incita i giovani fan a drogarsi con qualsiasi sostanza.

Nel carattere e nell'esperienza di vita, Lovely Boy sembra invece richiamare Side Baby, l'ex componente (come Dark Side) della Dark Polo Gang. Arturo Bruni, figlio dello sceneggiatore e regista Francesco e dell'attrice Raffaella Lebboroni, ha passato un brutto periodo – abuso di droghe mischiate a farmaci – che lo ha allontanato dal gruppo trap di maggiore successo degli ultimi anni.

Side ha deciso di disintossicarsi in una clinica di riabilitazione: durante i giorni di ricovero ha scritto Medicine, la prima canzone pubblicata dopo la sua uscita dalla DPG. Da allora sono arrivati due dischi (Arturo, il suo album d'esordio, e Il ritorno del vero) e soprattutto la piccola Olimpia, sua figlia.

Un passato travagliato (ma con uno sguardo rivolto al futuro) che si riflette nel film in quello strafottente, annoiato, profondamente sofferente di Nic. Nell'intervista a Rolling Stone, Carpenzano dichiara candidamente le sue fonti d'ispirazione per questo ruolo.

Mi sono ispirato un po' a Gallagher, che è trasversale, e ovviamente a Sfera Ebbasta, mostro sacro. Poi Nic doveva essere Nic, ho cercato di mettere qualcosa di... non ti dico 'nuovo' perché tanto è tutto vecchio quello che è nuovo.

Gallagher e Traffik sono noti per le loro disavventure giudiziarie. Il primo, al secolo Gabriele Magi, ha rubato un furgone Bartolini per girare un video da postare sui social; il secondo, all'anagrafe Gianfranco Fagà, è stato condannato a tre anni e due mesi di reclusione per maltrattamenti e minacce di morte alla fidanzata, l'influencer e trapper Grelmos. Insieme, oltre al brano di culto Magma Vulcano, Traffik e Gallagher hanno subìto un'altra condanna per l'aggressione e la tentata rapina dei cellulari a tre fan e un bengalese.

Sky CinemaEnrico Borello e Andrea Carpenzano in una scena del film Lovely Boy
Borneo e Lovely Boy, la XXG

Le canzoni di Lovely Boy

Andrea Carpenzano ha cantato da solo e con Enrico Borello e Pierluigi Pasino (gli attori che interpretano Borneo e Lorenzo) le canzoni originali di Lovely Boy, scritte da Paco Martinelli in collaborazione con Ilaria "Ilariuni" Formisano, la voce della band emo-punk casertana Gomma e presente anche nel film.

Nella colonna sonora si ascoltano le varie Cuori bianchi, Stagnola, Brutta cera, Bodyguard, Bugiarda. Lettieri ha ovviamente diretto il videoclip per quest'ultima.

Tra le musiche di repertorio, spicca invece Ansia no degli FSK Satellite, trio "post trap" originario di Venosa, in provincia di Potenza, lanciato dal disco FSK Trapshit. Pure loro sono una gang abbastanza estrema e piuttosto odiata: si sono fatti spazio nella scena trap italiana tra richiami a droghe pesanti e armi automatiche, disprezzo per le donne, mania dei soldi facili e ossessione per la fama.

Nei loro video, incluso il discusso e chiacchieratissimo teaser di FSK Trapshit, si ammirano coltelli e pistole, pasticche di Alprazolam e sostanze messe a bollire su un cucchiaino. Tutto vero o tutto falso?

L'esagerazione e la voglia di scandalizzare degli FSK Satellite non appartengono più a Daniele Del Plavignano, il "non attore" che in Lovely Boy interpreta il personaggio di Daniele, l'ex tossico che aiuta le persone in rehab a liberarsi dalle dipendenze. Nel film Del Plavignano è sé stesso: ha fatto l'operatore di una comunità di recupero per dieci anni. Lettieri ha inserito le sue esperienze personali nella sceneggiatura del film. Questa sì, è una storia vera.

  • No, Lovely Boy non è una storia vera. Il regista Francesco Lettieri e lo sceneggiatore Peppe Fiore si sono ispirati alle vite di vari cantati trap della scena romana (più Ketama126 e Side Baby e Gallagher e Traffik che Achille Lauro), guardando soprattutto le loro storie di Instagram, creando però un mondo originale di personaggi di finzione, da Nic (in arte Lovely Boy) all'amico Borneo della crew XXG.

  • Le canzoni di Lovely Boy sono state scritte da Paco Martinelli in collaborazione con Ilaria Formisano, la voce dei Gomma. I brani sono stati cantati davvero dagli attori Andrea Carpenzano, Enrico Borello e Pierluigi Pasino. Nel film si ascoltano anche altre due canzoni trap e hip hop: Ansia no degli FSK Satellite e Bald! di JPEGMafia.

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