C'è qualcuno in casa tua: lo slasher horror di Netflix che funziona (nonostante il finale frettoloso)

C'è qualcuno in casa tua ha la giusta ricetta per farvi passare una serata all'insegna dell'horror: ecco la recensione del film Netflix.

Netflix Il volto di una ragazza su una casa

Disponibile in tempo per la Notte delle Streghe 2021, C'è qualcuno in casa tua è ambientato in una piccola cittadina del Nebraska, dove un gruppo eterogeneo di studenti frequenta la scuola superiore Osborne.
La tranquillità della piccola città si scuote quando un killer inizia a mietere vittime rivelandone i segreti più intimi.

Il film si sviluppa come un classico slasher nel quale un assassino armato di coltello cela la sua identità sotto una maschera e uccide - apparentemente senza motivo - gli abitanti della città che hanno un oscuro segreto. In questo senso la prima sequenza di C'è qualcuno in casa tua è molto ben girata e ha una atmosfera che vi permetterà subito di entrare in sintonia con l'horror.

La pellicola diretta da Patrick Brice (autore di Creep e del suo sequel) ha tutti gli ingredienti per intrattenere un pubblico di teenager appassionati delle più classiche storie horror come quella della saga di Scream e quella del film So cosa hai fatto (del quale uscirà una serie reboot). C'è qualcuno in casa tua infatti non ha le pretese di rinnovare il genere slasher ma riesce a raccontare una storia interessante, che intreccia le paure degli adolescenti e i loro segreti. Le tematiche del lungometraggio includono quelle del bullismo, del genere sessuale, del razzismo e dell'immigrazione.

Preparate quindi i pop-corn perché il film prodotto, tra gli altri, da James Wan è un molto valido. L'unico aspetto realizzato meno bene, purtroppo, riguarda il finale che - a mio parere - risulta troppo sbrigativo.

Cosa succede nel finale di C'è qualcuno in casa tua?

Il finale di C'è qualcuno in casa tua si svolge nel labirinto di granturco, che lo stesso killer ha incendiato. La sequenza mostra l'assassino con la maschera del signor Sanford pronto a uccidere il magnate della cittadina.

NetflixIl killer e il signor Sanford
Il killer nel finale di C'è qualcuno in casa mia con la sua vittima

Quando giungono sul luogo i ragazzi protagonisti del film ovvero Makani e Ollie, il killer affretta la sua mossa e uccide il signor Sanford senza offrire nessuna spiegazione dell'accaduto, senza rivelare uno oscuro segreto del ricco proprietario terriero. Questo omicidio stona infatti con gli altri perché appare più una vendetta personale che la conseguenza di un piano escogitato. Si ricorda infatti che il killer, oltre a realizzare la maschera con una stampante 3D, organizza anche una scenografia che ricorda alla vittima qual è il suo oscuro segreto. In questo caso, il campo in fiamme potrebbe voler significare che l'impero del signor Sanford è in fumo. Ma non vi è alcun segreto: tutti erano a conoscenza che il magnate comprava per pochi spiccioli i terreni del luogo ma anche della collezione di oggetti nazisti tenuti in casa. Cosa che, tra l'altro, è sembrato non scandalizzare nessuno.

Dopo aver commesso il suo ultimo omicidio, l'assassino si toglie la maschera davanti a Ollie e Makani rivelando di essere il loro "amico" Zach. Il discorso di quest'ultimo spiegherebbe il perché lui ha commesso gli omicidi:

Indossate tutti una maschera, Makani Sun-Woo. Indossate tutti queste facce finte. Siete tutti ipocriti proprio come mio padre.

Questo giustificherebbe il piano di due omicidi: il bullo potrebbe nascondersi dietro la faccia dell'amico bravo ragazzo mentre Katie, la ragazza bionda uccisa in chiesa, è fondamentalmente una razzista che in pubblico predica di non esserlo. Per quanto riguarda Makani e Rodrigo invece, loro nascondono un segreto: lei ha spinto tra le fiamme una sua ex compagna di classe, che è rimasta con il volto ustionato, mentre lui assume delle pillole di nascosto. In questi ultimi due casi l'essere ipocriti non corrisponde al profilo delle vittime dell'assassino.

NetflixZach tra le fiamme
Zach dice il perché ha ucciso suo padre

Un'altra frase di Zach da prendere in esame per capire il finale del film è quella in cui dice "Ho passato tutta la vita a negare chi sono". Ciò vuol dire che lui stesso indossa una maschera per nascondere il fatto di essere un privilegiato. E se è così, perché gli altri non possono indossarla? Perché meritano la morte? Se Zach vuole liberarsi del suo apparire perché uccide il padre?

NetflixMakani
Makani si confronta con Zach

Poi, quando Makani accoltella Zach per metterlo fuori gioco, lei gli dice "Pensi che avere tutto faccia di te una vittima?", sviando ancora una volta il movente dell'ipocrisia e ponendo le motivazioni di Zach sul personale. Sembra che il killer abbia quindi più idee su chi meriti la morte e questo confonde il finale e la stessa identità dell'assassino che lo spettatore stava cercando di costruire omicidio dopo omicidio.

Voto 7/10

Un horror slasher ben costruito e realizzato con ottime atmosfere che si rifanno alla saga di Scream. Il finale però frettoloso non spiega bene le motivazioni del killer.

Giuseppe Benincasa

Leggi anche

      Cerca