Operation Hyacinth, cosa devi sapere sul film Netflix e la sua storia vera

Arriva il 13 ottobre sulla piattaforma streaming la ricostruzione di uno dei casi di polizia più inquietanti avvenuti nella Polonia degli anni '80: l'operazione segreta che portò alla creazione del database nazionale degli omosessuali.

Bartosz Mrozowski / Netflix Tomasz Ziętek in una scena del film Operation Hyacinth

L'omofobia è stata imperante nel corso dei secoli e le persecuzioni contro gli omosessuali hanno assunto forme incredibilmente subdole e crudeli. È il caso dell'Akcja Hiacynt, l'Operazione Giacinto avvenuta nella Polonia comunista degli anni '80. La SB (Służba Bezpieczeństwa), la polizia segreta della Repubblica Popolare, mise in atto un terribile piano per schedare e arrestare le persone sospettate di essere omosessuali o chi aveva connessioni con gruppi gay.

L'Akcja Hiacynt è stata rimossa dalla memoria collettiva e se ne torna a parlare nella Polonia di oggi che ha istituito le "free LGBT-Zone". Disponibile dal 13 ottobre su Netflix, il film Operation Hyacinth restituisce questa storia dimenticata e sepolta dall'oblio. Il risultato è un elegante e cupo poliziesco già salutato in patria come una boccata d'aria fresca nel cinema di genere polacco.

NetflixIl poster del film Operation Hyacinth
Operation Hyacinth arriva su Netflix

La trama

Nella Varsavia della seconda metà degli anni '80, al poliziotto volenteroso e idealista Robert, figlio d'arte (il padre è un superiore d'alto rango) e prossimo al matrimonio con una collega, viene assegnato il caso degli omicidi commessi da un serial killer nella comunità gay della città.

La Polonia non è un Paese per gay. A Varsavia ci sono caffè come l'Alhambra e il Santos, ristoranti come l'Ambasador, bagni e saune, parchi pubblici e corridoi sotterranei della stazione centrale dove si consumano gli incontri clandestini tra omosessuali.

Bartosz Mrozowski / NetflixHubert Miłkowski e Tomasz Ziętek in una scena del film Operation Hyacinth
Arek e Robert: dal loro incontro nasce qualcosa in più

La polizia vuole sbarazzarsi al più presto di queste morti imbarazzanti. I casi vengono chiusi senza prove e le alte sfere spingono per la necessità di trovare un colpevole a tutti i costi, un capro espiatorio da dare in pasto all'opinione pubblica.

Insoddisfatto dell'esito delle indagini, Robert incontra Arek, uno studente di filosofia che lo introduce nella sua cerchia di amici gay, e decide di usarlo come informatore. Il giovane poliziotto si trova improvvisamente diviso tra due mondi e non si rende conto di quanto il suo rapporto con Arek influenzerà non solo il suo lavoro ma anche la sua vita personale.

La storia vera

Operation Hyacinth è una storia di fantasia, un serrato poliziesco vicino ai thriller oscuri di David Fincher, ma l'operazione che fa da sfondo al film è accaduta davvero. Nel 1985, su incarico del ministro degli Interni Czesław Kiszczak, i funzionari della SB cominciano a schedare gli omosessuali. L'obiettivo dichiarato è tenere sotto controllo il virus dell'HIV appena scoperto, contrastare le bande criminali gay e combattere la prostituzione.

Dal novembre del 1985 fino al 1987, circa 11mila persone sospettate di omosessualità vengono arrestate o tenute in stato di fermo e inserite in una sorta di censimento che assegna loro la cosiddetta "Karta homoseksualisty". In questa "carta gay", si deve dichiarare di essere omosessuale dalla nascita e di avere partner maschili, tutti adulti e non minori. I servizi segreti ampliano la cerchia dei "sospetti" attraverso le testimonianze dei detenuti, ma anche sequestrando le loro agende contenenti gli indirizzi e i numeri di telefono dei loro amici.

Bartosz Mrozowski / NetflixTomasz Ziętek e Tomasz Schuchardt in una scena del film Operation Hyacinth
Gli interrogatori della SB

Gli interrogatori sono umilianti: i sospettati sono fotografati, vengono prese le loro impronte digitali e fatte domande sulla vita privata e le pratiche sessuali. Alcuni agenti dell'SB arrivano a ricattare politicamente alcune persone coinvolte. Quando l'operazione diventa di dominio pubblico, le autorità negano che sia mai avvenuta, ma gradualmente, dietro le spinte a chiarimenti che arrivano da attivisti e intellettuali come il professor Mikołaj Kozakiewicz, ammettono di aver preso "misure preventive nella comunità gay".

Oggi il registro con quei file è noto come "Różowe kartoteki", le "schede rosa", e potrebbe ancora essere in possesso della polizia. Ma a quei tempi in Polonia l'omosessualità non era punita per legge e non esistendo un archivio ufficiale e accessibile dei fascicoli, secondo i magistrati non sussiste una base giuridica per sottoporli all'Istituto della memoria nazionale e distruggerli.

Bartosz Mrozowski / NetflixTomasz Ziętek in una scena del film Operation Hyacinth
Che fine ha fatto lo schedario dell'Operazione Hiacynt?

Il cast

La produzione di Operation Hyacinth ha scelto un cast davvero straordinario per il film. Il protagonista Robert è Tomasz Ziętek, già apprezzato in Corpus Christi di Jan Komasa e nella serie World on Fire.

Ad affiancare Ziętek ci sono Hubert Miłkowski, Adrianna Chlebicka e uno strepitoso Tomasz Schuchardt nel ruolo di Wojtek, il collega di Robert. Ecco il cast principale con i rispettivi personaggi.

  • Tomasz Ziętek: Robert
  • Hubert Miłkowski: Arek
  • Marek Kalita: Edward
  • Adrianna Chlebicka: Halinka
  • Tomasz Schuchardt: Wojtek
  • Agnieszka Suchora: Ewa
  • Sebastian Stankiewicz: Maciek
  • Piotr Trojan: Kamil
  • Tomasz Wlosok: Tadek
Bartosz Mrozowski / NetflixUna scena del film Operation Hyacinth
Gli appostamenti operativi della SB

Il regista e lo sceneggiatore

Prodotto da Joanna Szymańska di Shipsboy, Operation Hyacinth è uno dei film polacchi più attesi dell'anno anche per il suo cast artistico. Dietro la macchina da presa c'è Piotr Domalewski, il regista dei film I Never Cry e Silent Night e di quattro degli otto episodi di Sexify. La fotografia è di Piotr Sobociński Jr., vincitore di numerosi Orły (le aquile dei Polskie Nagrody Filmowe, gli Oscar polacchi) per il lavoro alle luci di film come Corpus Christi, Hatred e Gods.

Il copione è invece di Marcin Ciastoń, sceneggiatore di serie televisive e di Detective Bruno, commedia gialla per famiglie diretta da Mariusz Palej e Magdalena Nieć e in uscita nel 2022.

Operation Hyacinth è stato presentato in anteprima al Nowe Horyzonty di Breslavia e in Concorso al Gdynia Film Festival, dove ha vinto tre premi andati al protagonista Tomasz Ziętek, al trucco di Daria Siejak e alla sceneggiatura di Ciastoń.

Bartosz Mrozowski / NetflixTomasz Ziętek e Hubert Miłkowski in una scena del film Operation Hyacinth
Tomasz Ziętek e Hubert Miłkowski, i protagonisti di Operation Hyacinth

Ciastoń ha svolto un lungo e accurato lavoro di ricerca per il copione di Operation Hyacinth. In un'intervista al sito WP, lo sceneggiatore spiega di aver contattato la polizia di Łódź e gli inquirenti che negli anni '80 si sono occupati del caso del "Morderca gejów z Łodzi", un serial killer di gay tuttora sconosciuto che dal 1988 al 1993 ha ucciso sette uomini, tutti omosessuali.

Cercavo da tempo un argomento originale e una storia commovente, quindi quando mi sono imbattuto nella figura di Waldemar Zboralski, un attivista che è stato uno dei fondatori del primo movimento gay in Polonia, ho iniziato a esplorarne la vicenda. Mi sono reso conto che questo ambiente, soprattutto ai vecchi tempi, non è mai stato mostrato apertamente e seriamente nei film polacchi. Come si è scoperto, Zboralski è stata una delle vittime dell'Operazione Hyacinth e ha raccontato in modo abbastanza dettagliato il corso degli interrogatori e i metodi utilizzati dalla SB. Ho avuto modo di contattarlo, mi ha messo a disposizione molti materiali raccolti negli anni e ha facilitato i contatti con altre persone.

Le storie che Ciastoń è riuscito a raccogliere finivano spesso con la rottura dei rapporti familiari e la perdita del lavoro. Le vittime di questa direttiva inquisitoria piombavano in autentiche tragedie personali. Ci sono stati persino casi di funzionari sin troppo zelanti che hanno informato i datori di lavoro e le famiglie sui motivi della convocazione di persone che a volte non erano neanche omosessuali, ma erano semplicemente capitate in un pub considerato "gay" e finite quindi in questura. Dinanzi all'omotransfobia che caratterizza parte della Polonia, l'unico Paese dell'Unione europea in cui non esiste ancora il riconoscimento legale per le coppie omosessuali, Operation Hyacinth svela un pezzo di storia nascosta, facendo suonare un campanello d'allarme sulla svolta repressiva di oggi.

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