Lo schiocco di Thanos è colpa di Captain America?

Secondo la regista Nia DaCosta, la responsabilità della vittoria di Thanos in Avengers: Infinity War ricadrebbe tutta sulle spalle di Captain America.

Marvel Studios/Disney Cap lotta contro Thanos in Avengers: Infinity War

In Avengers: Infinity War il piano di Thanos, villain dell'intera Saga dell'Infinito, è quello di acquisire le Gemme dell'Infinito per poter così spazzare via, un pianeta dopo l'altro, metà degli esseri viventi che popolano l'intero universo.

I Vendicatori e i loro alleati tentano naturalmente di fermarlo, cercando di tenere al sicuro le gemme che il nemico non ha ancora collezionato.

Il dottor Strange (Benedict Cumberbatch), per esempio, custodisce a lungo la Gemma del tempo, mentre Visione propone addirittura di distruggere quella della mente prima che sia troppo tardi. Visione è ben consapevole di ciò che significherebbe per lui frantumare la Pietra: senza di essa l'androide andrebbe incontro a morte certa. Eppure è pronto a correre qualsiasi rischio, a sacrificare la sua stessa vita pur di impedire la vittoria di Thanos. Wanda e Steve, però, sono di tutt'altro avviso e si rifiutano di condannare Visione.

Steve, in particolare, afferma con fermezza che gli Avengers non mettono a morte i loro compagni, anche se ciò equivarrebbe a mettere in salvo miliardi di persone.

Secondo Nia DaCosta, regista di The Marvels (sequel di Captain Marvel), l'ostinazione di Cap avrebbe permesso la vittoria di Thanos.

Intervistata da Inverse, DaCosta ha spiegato che se solo Captain America avesse accettato la proposta di Visione, avrebbe potuto salvare molte vite. Si sarebbe trattato di un prezzo minimo da pagare per la salvezza dell'intero universo.

C'è una cosa che mi piace dire perché è piuttosto provocatoria: lo Snap è tutta colpa di Captain America. Anche se cercava di fare la cosa giusta, avrebbe dovuto sacrificare Visione. Ha scelto di preservare la vita di un robot, seppure senziente, invece che l'intero universo. Da un certo punto di vista Cap è un anti-eroe.

Le dichiarazioni della regista risultano nuove e inaspettate. Fin dalla distribuzione di Avengers: Infinity War al cinema i fan hanno discusso a lungo sulle responsabilità che ricadono sulle spalle dei nostri eroi. Thor esita prima di uccidere Thanos, troppo coinvolto nella sua personale vendetta, e Peter Quill non riesce a tenere a bada la propria ira quando scopre della morte di Gamora.

L'idea di far ricadere la colpa su Captain America è una novità interessante. Se Steve avesse lasciato che Visione si immolasse per la causa, Thanos non avrebbe mai collezionato le Gemme dell'Infinito, l'universo sarebbe stato salvo e non avremmo dovuto dire addio a Natasha e Tony.

Se Cap avesse accettato la volontà di Visione di morire per un bene più grande, le cose sarebbero andate diversamente. Certo, la morte di Visione sarebbe stata devastante, ma avrebbe risolto la questione Thanos senza troppe perdite, soprattutto se consideriamo che il personaggio è andato incontro al medesimo destino.

Tuttavia, è difficile pensare a uno scenario del genere dal momento che tale scelta avrebbe contraddetto la caratterizzazione e la morale del personaggio. Abbiamo visto Steve Rogers cercare ripetutamente di salvare chiunque, da Bucky a Wanda agli innocenti di Sokovia. Steve non si è mai arreso, anche quando sembrava impossibile vincere. Dunque non avrebbe mai permesso a qualcuno di immolarsi sull'altare del sacrificio, anche se per un bene superiore.

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