Maze Runner – La rivelazione: perché Newt non è immune all'Eruzione?

In Maze Runner – La rivelazione scopriamo che Newt, migliore amico del protagonista del film, non è immune al virus dell'Eruzione come immaginavamo. Perché allora fa parte del programma della C.A.T.T.I.V.O?

20th Century Studios Thomas Brodie-Sangster in un poster promozionale del film

Nell'universo distopico di Maze Runner, l'Eruzione è un virus creato in laboratorio dal Governo Mondiale come mezzo per controllare la popolazione, troppo numerosa rispetto alle limitate risorse del pianeta in seguito a un disastro geologico provocato da eruzioni solari.

Tuttavia, il virus diventa presto incontrollabile e chiunque lo contragga perde ogni facoltà cognitiva, trasformandosi in un essere violento che dimentica il suo passato e vive dominato dall'istinto e dalla rabbia.

Gli Spaccati, così sono chiamati gli infetti, non rappresentano però l'unica risposta al virus. Esistono persone (bambini all'epoca della diffusione dell'Eruzione) che ne sono immuni. Il cervello dei cosiddetti “muni” produce un enzima che uccide immediatamente la malattia. Per questa ragione un'associazione chiamata C.A.T.T.I.V.O (acronimo di Catastrofe Attiva Totalmente, Test Indicizzanti Violenza Ospiti) studia questi individui e compie esperimenti sulle loro menti al fine di trovare un cura all'Eruzione.

Nel corso della sperimentazione, i membri dell'organizzazione selezionano un centinaio di ragazzini sottoponendoli a una serie di prove, la prima delle quali è il Labirinto.

Privati di ogni ricordo a eccezione del nome che la C.A.T.T.I.V.O ha scelto per loro, i ragazzi vengono monitorati giorno dopo giorno in un contesto estremo, la Radura.

Ignari del proprio passato, i protagonisti della storia creata da James Dashner riscoprono man mano la dura realtà che esiste al di fuori della Radura e oltre il Labirinto.

Nel terzo capitolo della saga cinematografica di Wes Ball, intitolato Maze Runner – La rivelazione, Thomas, protagonista della saga, e i suoi compagni cercano di scoprire di più sulle reali intenzioni degli scienziati della C.A.T.T.I.V.O.

Mentre tentano di sfuggire agli Spaccati che infestano intere città, vengono anche a conoscenza di una verità spiazzante.

Quando Newt, grande amico di Thomas, contrae il virus e venature nere iniziano a ricoprire il suo braccio destro, l'eroico protagonista interpretato da Dylan O'Brien comprende che non tutti i radurai sono immuni all'Eruzione e che agli esperimenti dell'organizzazione sono state sottoposte anche persone che, come Newt, non sviluppano alcuna protezione contro il virus.

Ma perché la C.A.T.T.I.V.O avrebbe fatto qualcosa del genere? Perché mettere a rischio qualcuno che, se esposto all'Eruzione, ne sarebbe stato irrimediabilmente sopraffatto?

È Newt stesso a rivelarlo a Thomas. Nel terzo film della trilogia, l'amato personaggio interpretato da Thomas Brodie-Sangster spiega all'amico che per poter studiare gli immuni, capire come fossero in grado di sopravvivere a un virus letale e trovare una cura, la C.A.T.T.I.V.O aveva bisogno di una controparte, di una variabile da monitorare, come Newt e Winston.

Per l'istituzione era quindi necessaria la presenza di individui incapaci di combattere il virus. Newt non è immune all'Eruzione perché la presenza di soggetti infetti fa parte del programma sperimentale della C.A.T.T.I.V.O.

  • Newt non è mai stato immune al virus nella saga di Maze Runner, nonostante inizialmente i protagonisti della storia siano portati a credere che tutti i radurai lo fossero. Scopriamo successivamente che la C.A.T.T.I.V.O ha sottoposto immuni e non a una serie di prove per monitorare le diverse risposte del cervello a situazioni estreme e sperare di trovare così una cura all'Eruzione.

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