The Dark Pictures Anthology: House of Ashes, il ritorno dell'antologia dell'orrore

Arriva il terzo capitolo della saga videoludica horror di Supermassive Games intitolato The Dark Pictures Anthology: House of Ashes.

Bandai Namco House of Ashes recensione

Il periodo di Halloween non è solo l’ideale per vedere qualche film o serie TV dell’orrore, ma anche per dedicarsi a qualche videogioco horror. Anche quest’anno Supermassive Games torna con la sua antologia dell’orrore arrivata ormai al terzo capitolo. Dopo Man of Medan e Little Hope dell’anno scorso, è ora la volta di House of Ashes, nuova storia che riprende lo stile dei film horror con mostri spietati e inarrestabili nello stile di Alien e molti altri emuli. Il titolo è disponibile dal 22 ottobre su PlayStation 4 e 5, Xbox One e Series S/X e PC.

Gli sviluppatori di Supermassive Games hanno avuto un’idea molto interessante. Come esistono antologie dell’orrore nel cinema e nelle serie TV, è giusto che ne esista una anche nei videogiochi. Con quest’idea è nata The Dark Pictures Anthology, dove ogni storia è slegata dalle altre e come filo conduttore c’è la presenza del Curatore, un misterioso figuro che dalla sua lugubre libreria ci racconta a ogni inizio gioco una storia diversa. Dopo la nave infestata dagli spettri di Man of Medan, e la storia legata all’orrore dei processi alle streghe, è la volta di House of Ashes e i suoi mostri reali.

Mostri dal passato

La storia di House of Ashes inizia con un prologo ambientato nell’antica Mesopotamia, dove guerra e carestie stanno esasperando il popolo. Il re decide dunque di placare gli dei costruendo un imponente tempio. Senza entrare nei dettagli di cosa succede, la trama fa un salto temporale di qualche migliaio di anni per ritrovarsi nel 2003, alla fine della guerra in Iraq. Rachel è un agente della CIA che guida alcuni soldati alla ricerca di un sito dove si pensa siano tenute alcune armi chimiche. Salim è invece un soldato iracheno alla guida del suo plotone che tenta di fermare le forze americane. Lo scontro a fuoco è inevitabile, ma entrambi gli schieramenti finiscono per cadere in una voragine che li conduce nelle viscere della terra, dove giace un tempio in rovina molto antico. La loro presenza sembra però aver svegliato qualcosa di molto pericoloso che nessuno dei due eserciti è pronto ad affrontare.

House of Ashes fa della narrazione il suo punto di forza proprio come nei precedenti titoli della Dark Pictures Anthology. Anche in quest’occasione controlleremo 5 personaggi, che dovremo cercare di far andare d’accordo per evitare che la situazione precipiti. La storia non è molto lunga e può durare tra le cinque o sei ore, ma ovviamente è altamente rigiocabile per via dei molti finali presenti. A seconda delle scelte compiute infatti, potranno sopravvivere o morire tutti i protagonisti con anche diversi esiti.

Bandai NamcoHouse of Ashes recensione

La storia del titolo è interessante e ben scritta, anche se non è nulla di trascendentale, e anzi si rifà molto alle trovate di film di questo genere come Alien e simili. Non mancano temi più seri come una presa di coscienza sull’inutilità della guerra messa in risalto dalla situazione in cui i protagonisti si ritroveranno, ma questi verranno solo accennati senza essere mai approfonditi a dovere. In definitiva House of Ashes è un buon gioco horror narrativo, che prende molto dall’immaginario cinematografico e non inventa nulla di nuovo.

Storia da vivere

Bandai NamcoHouse of ashes soldati

Parlando del gameplay di House of Ashes, anche questo è legato profondamente alla narrativa. Il titolo, come i precedenti, da più l’idea di un film interattivo dato che ogni nostra azione sarà legata al proseguimento della storia, nonostante non manchino fasi esplorative. Una grossa novità introdotta in House of Ashes è la possibilità di muovere la telecamera a piacimento, mentre nei vecchi titoli erano presenti solo delle schermate fisse. L’esplorazione ne guadagna, grazie anche all’utilizzo di una torcia elettrica gestibile, ma i livelli saranno piuttosto lineari e con poche deviazioni utili a qualcosa, se non per ottenere qualche collezionabile.

Le fasi d’azione sono gestite da svariati QTE, in cui bisognerà premere i tasti indicati sullo schermo per evitare che accada qualcosa di brutto ai personaggi. Purtroppo infatti in alcune occasioni la pressione giusta o sbagliata di un tasto determinerà la vita o la morte di uno dei protagonisti. Fortunatamente sono stati introdotti tre livelli di difficoltà che vanno a influire solo sul tempo in cui sarà possibile premere i tasti al momento giusto, così da venire incontro a tutti i tipi di giocatore. I QTE sono svariati, e a volte simuleranno anche la possibilità di sparare con delle armi cercando di colpire la parte giusta del corpo dell’avversario al momento giusto. Sicuramente questa scelta genera una certa tensione nei giocatori, ma sarebbe gradita una maggior varietà di gameplay in futuro dopo ben tre giochi molto simili tra loro in quest’aspetto.

Bandai NamcoMostri Dark Picture Anthology

La cosa interessante di House of Ashes è la possibilità di essere giocato in multiplayer. Il titolo infatti potrà essere giocato sia in locale, con la possibilità di assegnare uno o più personaggi ai vostri amici per poi passargli il pad quando entrerà in azione il loro personaggio, sia online: dove i giocatori affronteranno la storia insieme potendo vedere anche alcune sequenze non presenti nella modalità single player. Sicuramente una marcia in più che aumenta la curiosità di voler rigiocare la storia anche per sbloccare nuovi finali.

House of Ashes è tecnicamente ben fatto. Su PS5 il gioco ha due modalità grafiche: Qualità e Performance. Nella prima la risoluzione e gli effetti di luce e ombre sono migliorati a discapito del frame rate, mentre nella seconda la grafica è leggermente meno dettagliata per garantire una maggiore fluidità. Il titolo, soprattutto in modalità Qualità, è ben fatto anche se si vede che è ancora un titolo cross gen tra la vecchia e la nuova generazione di console. Alcune animazioni e espressioni dei volti dei personaggi sono infatti da rivedere dato che non sempre risultano molto fluide e naturali. Il titolo è completamente doppiato in italiano.

Il verdetto

Namco The Dark Pictures: House of Ashes - PlayStation 5
Namco

The Dark Pictures: House of Ashes - PlayStation 5

29,99 €

The Dark Pictures Anthology: House of Ashes è un gioco horror narrativo che piacerà sicuramente a chi ha apprezzato i precedenti due capitoli della serie. Questo per atmosfere e storia è probabilmente il migliore dell’attuale trilogia, anche se non è pensato per essere amato da tutti, specialmente a chi predilige titoli dal gameplay più profondo. Sicuramente per chi desidera soltanto godersi una buona storia dell’orrore andrà più che bene, specialmente anche per la possibilità di poterlo giocare con i propri amici sia in locale che in multiplayer.

Voto 7,5/10

The Dark Pictures Anthology: House of Ashes prosegue la serie dell'antologia horror di Supermassive Games con forse il migliore dei tre titoli usciti finora, nonostante qualche piccolo difetto.

Silvio Mazzitelli

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