Madres Paralales è una storia vera? Pedro Almodóvar si è ispirato a fatti storici per il film

Pedro Almodóvar lancia un monito ai connazionali spagnoli attraverso un film che ricorda una vera pagina di storia spagnola, troppo spesso messa a tacere: ecco i fatti reali che hanno ispirato Madres Paralelas.

Warner Bros Il cast di Madres Paralelas di fronte alla fossa comune

In Madres Paralelas si parla di maternità, d'amore ma anche della storia con la s maiuscola: quella recente di una Spagna che, nella fretta di procedere con il suo cammino democratico, non sempre ha fatto i conti con il suo recente, doloroso passato dittatoriale negli anni al potere di Francisco Franco. A spiegarlo è stato il regista Pedro Almodóvar a Venezia, alla presentazione del film che ha aperto la Mostra d'arte cinematografica numero 78: Madres Paralelas è un forte monito lanciato ai suoi connazionali, perché facciano i conti con una memoria storica che è stata silenziata, letteralmente, sotto metri di terra. 

Nel film il personaggio di Penelope Cruz (che per questo ruolo ha vinto la Coppa Volpi a Venezia) interpreta una fotografa di moda di nome Janis Martínez Moreno, la cui famiglia e tormentata da un lutto mai risolto: la scomparsa di suo nonno durante il regime di Franco. Prelevato dalla polizia, l'uomo non fece mai più ritorno. All'inizio del film, Janis cerca di convincere un'associazione a stanziare i fondi necessari per dare il via allo scavo in una zona del suo paese natale dove in molti sospettano siano stati nascosti i corpi del nonno e degli altri abitanti rapiti dalle loro case durante un rastrellamento delle forze militari. 

La storia vera alla base di Madres Paralelas

Secondo stime delle Nazioni Unite riportate da Janis nello stesso film, oltre 100mila spagnoli vennero rapiti e uccisi dal regime del dittatore Franco, tra il 1936 e il 1975, senza che i loro resti venissero mai riconsegnati alle famiglie né la loro morte riconosciuta ufficialmente. Il regista spagnolo Pedro Almodóvar, che da bambino visse gli ultimi anni della Spagna dittatoriale, ha voluto raccontare questa pagina tutt'altro che chiusa della storia del suo paese. 

In una scena molto intensa del film, Janis spiega alla giovane madre e tuttofare Ana Manso Ferreras (Milena Smit) che la Spagna di oggi è divisa in due grandi gruppi. Da una parte quanti ci sono quanti ancora aspettano di trovare i resti dei propri nonni, bisnonni e antenati scomparsi durante il regime di Franco, dall'altra le tante famiglie che non parlano mai del recente passato della Spagna: 

La guerra non è ancora finita, ci sono ancora centomila persone sepolte. Chiediti la tua famiglia da che parte stesse! 

Se dunque la storia delle due madri che si ritrovano casualmente a condividere una stanza di ospedale durante il travaglio è pura finzione, frutto della scrittura del regista Pedro Almodóvar, la parte relativa alla fossa comune che il personaggio di Janis vuole riportare alla luce per dare dignità ai morti senza nome ha solide radici storiche. Il cineasta spagnolo ha spiegato di essersi ispirato a molti fatti di cronaca degli ultimi anni che vedono coinvolte terze e quarte generazioni di giovani spagnoli, che chiedono alle autorità di impegnarsi per una ricerca sistematica dei famigliari dispersi. 

Warner BrosAna e Janis
Ana e Janis incarnano due tipi di Spagna: quella che ha rimosso la collaborazione con la dittatura e quella che attende di ritrovare i resti dei suoi cari

La giovane democrazia spagnola - istituita ufficialmente nel 1978 - ha vissuto nella parziale dimenticanza delle pagine più drammatiche del suo Novecento. Con questo film Pedro Almodóvar esorta gli spagnoli a non dimenticare che due generazioni di cittadini di una democrazia hanno vissuto in relativa prosperità mentre chi ha lottato per la loro libertà giace talvolta ancora senza nome in una fossa, insieme ad altre decine di corpi. In Spagna esiste infatti una legge per la memoria storica che consente di dare il via ad operazioni di scavo e riconoscimenti dei resti ritrovati, ma la mancanza di fondi ha cronicamente rallentato questo processo dal 2011 ad oggi. 

  • Il film di Pedro Almodóvar è ispirato a fatti storici. La storia della doppia gravidanza di Janis e Ana è pura finzione, ma la parte relativa alla fossa comune e alla scomparsa del nonno della protagonista è ispirata a fatti reali. 

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