Pirati dei Caraibi 5: i piani originali e come Disney li ha cambiati

La prima bozza per la sceneggiatura di un film presenta sempre delle differenze rispetto a ciò che vediamo sullo schermo e Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar non fa certo eccezione.

Disney Jack e Carina in una scena di Pirati dei Caraibi 5

Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar ha subito molti cambiamenti in corso d'opera. I copioni originali presentavano infatti diverse differenze rispetto alla storia che abbiamo poi visto sul grande schermo.

Ambientato 22 anni dopo dal finale di Pirati dei Caraibi – Ai confini del mondo, La vendetta di Salazar ha per protagonista il giovane Henry Turner, figlio di Will ed Elizabeth, che va alla disperata ricerca di un modo per salvare il padre dalla maledizione che lo lega all'Olandese Volante. Sul suo cammino incontra l'astronoma Carina Smyth e l'eccentrico Jack Sparrow di Johnny Depp, che lo aiutano a portare a termine la sua missione.

La sceneggiatura originale di Jeff Nathanson, tuttavia, non prevedeva il ritorno della famiglia Turner e si presentava come un film del tutto diverso dal prodotto finale. Ecco tutti i dettagli.

Il ruolo di Will nello script originale di Pirati dei Caraibi 5

C'è una ragione per cui Pirati dei Caraibi – Oltre i confini del mare non è il film della saga che il pubblico ricorda con maggiore entusiasmo. Nonostante gli incassi abbiano premiato la pellicola, i personaggi che accompagnano il capitano Jack Sparrow nella sua nuova avventura non hanno lasciato un segno nel cuore degli appassionati. Proprio per questo, la scelta di tornare a raccontare dei Turner ne La vendetta di Salazar funziona alla perfezione, ha un forte impatto emotivo sul pubblico e gioca sulla nostalgia e l'aspettativa di rivedere i personaggi più amati del franchise.

Nelle prime bozze della sceneggiatura di Nathanson, però, Henry non aveva alcun legame con i Turner, doveva essere solo un mozzo di nome Maddox.

Il ragazzo avrebbe dovuto innamorarsi di una fanciulla che, tratta in salvo dai soldati della marina britannica, finiva per ritrovarsi nel Triangolo del Diavolo.

Maddox avrebbe tentato il tutto per tutto – aiutato da Jack – pur di rivederla, ma la storia tra i due sarebbe stata maledetta fin da principio e lei sarebbe stata uccisa per poi diventare un fantasma.

La storia originale avrebbe quindi omaggiato il primo film, con Maddox che, come Will, cerca di salvare la donna che ama, ma difficilmente avrebbe avuto presa sugli spettatori (allo stesso modo, risultava poco o per nulla interessante la relazione tra Philip Swift e Serena in Oltre i confini del mare).

Anche la vicenda di Henry Turner riflette, almeno in parte, il primo viaggio per mare del padre, ma lo fa permettendo al pubblico in sala di investire nella storia e nei personaggi in un modo in cui Maddox non sarebbe forse riuscito a fare.

Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar avrebbe dovuto essere più violento

Non c'è da meravigliarsi che Disney abbia scelto di eliminare gli elementi più oscuri e violenti presenti nei primi script de La vendetta di Salazar.

Se il film avesse seguito i piani originali di Jeff Nathanson, avremmo assistito a esecuzioni capitali cruente, scene di gole tagliate, processi alle streghe e Jack che carica una canna di cannone con una testa mozzata.

Pirati dei Caraibi, però, non è mai stato Black Sails e le idee di Nathanson non avrebbero mai potuto diventare realtà sul grande schermo.

Jack Sparrow, un protagonista passivo

Uno dei difetti più evidenti di Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar risiede nella caratterizzazione del suo protagonista. Nella pellicola di Joachim Rønning e Espen Sandberg, Henry, Carina e Barbossa risultano più convincenti di Jack, che per la maggior parte del tempo si limita a subire gli eventi o semplicemente ad assistervi.

Nei piani originali, questo aspetto era ancor più evidente, solo in parte perché il capitano della Perla Nera non era emotivamente coinvolto nella storia di Maddox.

Una delle sottotrame del film prevedeva infatti che a Jack venisse profetizzata la morte, che sarebbe avvenuta per mezzo della sua stessa spada. Una serie di gag avrebbe visto Jack perdere in continuazione la sua arma prima di rientrare in suo possesso. Nella bozza iniziale, quindi, Jack sarebbe stato un protagonista ancora più passivo di quanto non si sia rivelato nel prodotto distribuito in sala.

Il capitano John Brand al posto di Armando Salazar

Il Matador del Mar, ovvero il Capitano Salazar della Silent Mary è il villain di Pirati dei Caraibi – La vendetta di Salazar. Eppure in origine non sarebbe neanche dovuto apparire nel film. Al suo posto, avremmo fatto la conoscenza di John Brand, un ufficiale della marina britannica.

Se le cose fossero andate come Nathanson progettava, avremmo scoperto la storia di Eric, fratello minore di Brand addestrato da Jack Sparrow, divenuto pirata e ucciso accidentalmente da John. Avremmo poi visto John Brand andare alla ricerca di Jack, inseguirlo fin nel Triangolo del Diavolo e poi tagliarsi la gola pur di non essere sconfitto dal pirata.

Nessuna ragione di cercare il Tridente

Ne La Vendetta di Salazar, Henry ha bisogno di Jack Sparrow per poter ritrovare il Tridente di Poseidone, l'unica arma al mondo in grado di spezzare qualsiasi maledizione.

Henry ne ha bisogno per salvare il padre, mentre Salazar desidera spezzare la propria, di maledizione, quella che lo condanna a vivere per sempre nell'istante della sua morte.

La sceneggiatura inutilizzata aggiungeva ulteriori dettagli. Sarebbe stato possibile trovare l'antico artefatto solo grazie a un diamante noto come Occhio di Poseidone e una volta raggiunta la tomba del dio del mare sarebbe stato quasi impossibile districarsi al suo interno.

Soprattutto, però, sarebbe stati i moventi dei protagonisti a mancare. Senza Henry che desidera impossessarsi del Tridente allo scopo di ricongiungersi con il padre, quale ragione avrebbero avuto Jack e soci per cercarlo?

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