Bruised - Lottare per vivere, tutto quello che devi sapere sul film Netflix di e con Halle Berry

Per ottenere una forma smagliante come quella della sua fighter Jackie Justice, l'attrice (al debutto come regista) si è impegnata davvero parecchio, fino a rompersi due costole contro una (vera) campionessa, la "supergirl" russa Valentina Shevchenko.

John Baer/Netflix Valentina Shevchenko e Halle Berry in una scena di Bruised - Lottare per vivere

Sul talento di Halle Berry non si discute, e nemmeno sulla sua bellezza: 55 anni e un fisico da urlo, complice la passione per lo sport e il passaggio a "wellness guru" sui social.

Eppure, nonostante sia una garanzia, l'attrice di Cleveland sa ancora stupire, come ha fatto con Bruised - Lottare per vivere, il dramma sportivo che segna il suo esordio alla regia. Un film indipendente, crudo e intimo allo stesso tempo, con un budget ridotto all'osso e ambientato nel mondo delle MMA, le arti marziali miste.

Presentato in anteprima al TIFF e poi all'AFI Fest, Bruised - Lottare per vivere debutta in tutto il mondo su Netflix mercoledì 24 novembre: ecco tutto quello che c'è da sapere sul film prima di mettersi alla visione.

La trama

Jackie Justice è una ex lottatrice di arti marziali miste. Un tempo, era apprezzata e famosa. Tuttavia, si è resa conto di aver fallito nell'incontro più importante di tutta la sua vita: essere per il figlio Manny una madre degna di questo nome. Jackie ha infatti abbandonato il bambino che era ancora un neonato.

Anni dopo aver mollato la carriera sull'ottagono in modo disastroso, Jackie è ormai allo sbando. Pulisce i bagni per sopravvivere e non ha più intenzione di combattere. Ma una sera, riceve una "sorpresa" inaspettata: il padre di Manny è morto e deve riprendersi il ragazzino, che ora ha 6 anni e praticamente non la conosce nemmeno.

John Baer/NetflixHalle Berry e Danny Boyd Jr. in una scena di Bruised - Lottare per vivere
Jackie e il figlio Manny

Come se non bastassero i problemi che sta attraversando, Jackie è obbligata dal manager e fidanzato Desi a partecipare a un incontro clandestino senza arbitri né regole. È proprio durante il combattimento che il proprietario di un circuito ufficiale delle MMA la nota e le fa una proposta: tornare sul ring, quello ufficiale.

L'idea del promoter è come quella degli agenti di Apollo Creed in Rocky: dare a una vecchia gloria della specialità, che tira a campare nei bassifondi di Atlantic City, la possibilità di affrontare Lady Killer, la più forte e promettente lottatrice di arti marziali miste. Justice accetta l'offerta e il cachet da 20mila dollari.

Allenata dall'esperto Pops e dalla giovane e scettica Bobbi, Jackie si rimette in forma per prepararsi al combattimento. Non è una seconda possibilità: è l'unica e ultima scelta per trovare riscatto ricominciando da capo, è la sola redenzione possibile dopo aver assaggiato l'inferno e gli abissi della solitudine.

Il cast

La genesi di Bruised, sceneggiato da Michelle Rosenfarb, risale al 2017 e la realizzazione è stata piuttosto complessa. Inizialmente il film doveva essere diretto da Nick Cassavetes e interpretato da Blake Lively. Berry è subentrata in corsa nel 2018, diventando prima la protagonista e poi la regista del progetto.

L'attrice si è sottoposta ad un allenamento estenuante per scolpire un fisico muscoloso, tonico e scattante, messo in mostra sui social. La preparazione è durata otto mesi, con la consulenza di fighter professionisti e personal trainer. Nelle palestre di Newark in New Jersey che fanno da sfondo alla storia del film, Berry ha raggiunto un'invidiabile forma a costo di ferirsi realmente durante una scena di lotta, rompendosi due costole (non le stesse già fratturate durante John Wick 3 - Parabellum) e costringendo la troupe a sospendere le riprese per qualche giorno.

John Baer/NetflixHalle Berry in una scena di Bruised - Lottare per vivere
Jackie torna sull'octagon

Non a caso nel cast di Bruised c'è una reale lottatrice: a interpretare Lady Killer è Valentina Shevchenko, la "supergirl" russa (di origine kirghisa) delle MMA. Classe 1988, Shevchenko è figlia d'arte (la madre Elena è cintura nera terzo dan di taekwondo) e allieva del maestro Pavel Fedotov. "Bullet" (il suo soprannome, per la velocità sul ring) è stata campionessa di muay thai e kickboxing prima di passare alle MMA, dov'è diventata la migliore al mondo nella categoria pesi mosca e nelle classifiche pound for pound.

Accanto a Berry e Shevchenko figurano volti noti come Adriane Lenox (la madre di Jackie), Adan Canto (il manager Desi), Shamier Anderson (il boss della WFC), Sheila Atim e Stephen McKinley Henderson (gli allenatori Bobbi e Pops). Il piccolo Manny è interpretato da Danny Boyd Jr., già visto in Stranger Things, Watchmen e La ferrovia sotterranea.

  • Halle Berry
  • Danny Boyd Jr.
  • Adan Canto
  • Sheila Atim
  • Stephen McKinley Henderson
  • Adriane Lenox
  • Shamier Anderson
  • Valentina Shevchenko
  • Lela Loren
  • Brittany Styles
  • Nikolai Nikolaeff
John Baer/NetflixSheila Atim in una scena di Bruised - Lottare per vivere
Bobbi, l'allenatrice da scettica a... appassionata di Jackie

Le recensioni

Bruised immerge gli spettatori nel mondo dei combattimenti di MMA e dei massacranti workout per la lotta al titolo. È una classica storia di redenzione, un film che Halle Berry ha voluto rendere tosto e libero per restituire la rabbia e la vulnerabilità straziante della sua Jackie.

In un'intervista a Entertainment Weekly, l'attrice e regista racconta che ha trasformato il personaggio di Justice, all'inizio bianca, cattolica, irlandese e sulla ventina come la Maggie Fitzgerald di Hilary Swank, in una cinquantenne afroamericana "che lotta per un'ultima piuttosto che per un'altra possibilità".

Quando si è giovani, tutti abbiamo delle occasioni, ce ne sono a bizzeffe. Ma quando sei in una certa fase della vita diventa qualcosa di più impattante e significativo.

John Baer/NetflixHalle Berry e Valentina Shevchenko in una scena di Bruised - Lottare per vivere
La sfida tra Jackie Justice e Lady Killer

Appassionata delle MMA (oltre che di jujitsu, judo, taekwondo e kickboxing) e di film che hanno fatto la storia del genere come Rocky, Toro scatenato e Million Dollar Baby, Berry con il suo "sport drama" ha convinto la critica presente a Toronto, dov'è stata proiettata una versione work in progress di Bruised. Al netto delle inevitabili perplessità su un canovaccio narrativo non particolarmente originale, l'interpretazione di Berry è stata giudicata intensa e coinvolgente, così come la regia rigorosa e d'impatto e le coreografie d'azione.

Sono piaciute anche le performance del cast che fa da spalla alla protagonista (su tutti Sheila Atim, acclamata attrice teatrale britannica di origini ugandesi) e la fotografia livida di Joshua Reis. Su tutto, però, spicca lei, Halle Berry, guerriera nera che cade e si rialza. Come ha confessato al New York Times, "so cosa significa essere emarginata come donna nera e la rabbia, il risentimento, la paura e la frustrazione che deriva da tutto ciò. Sapevo che potendo mettere tutto questo in un film, tutte le cose che conosco così bene, allora avrei potuto creare un personaggio che non solo sarà vero e reale, ma che risuonerà anche con donne di razze diverse".

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