Red Notice 2 si farà? Ecco quello che sappiamo sul sequel del film

Il finale aperto, con tanto di "suggerimento" su quale potrebbe essere il prossimo colpo dei tre artisti della truffa, non fa certo mistero di pensare a un possibile sequel, se non a un franchise, ma alcuni precedenti non lasciano ben sperare...

Frank Masi/Netflix Ryan Reynolds, Gal Gadot e Dwayne Johnson in Red Notice

Red Notice, il più costoso (200 milioni di dollari di budget) film originale mai prodotto fino ad oggi da Netflix, avrà un sequel? Da quando ha debuttato online nel catalogo della piattaforma, l'action comedy è schizzata in testa alle Top 10 di tutto il mondo. Una conseguenza prevedibile, considerando il cast stellare messo insieme dal colosso dello streaming e il coinvolgimento di un regista che piace ai boss Ted Sarandos, Reed Hastings e Scott Stuber.

Tutto lascia pensare che la divertente caccia al tesoro (le famigerate uova di Cleopatra) dei tre novelli Lupin III interpretati da Dwayne Johnson, Gal Gadot e Ryan Reynolds proseguirà con un secondo capitolo, ma al momento non ci sono ancora conferme ufficiali in merito. E i segnali in tal senso non sono incoraggianti, anche se il finale aperto suggerisce persino quale potrebbe essere il prossimo colpo dei fantastici tre. Ma procediamo con ordine.

Le reazioni al film di Rawson Marshall Thurber (alla terza collaborazione consecutiva con Johnson dopo Una spia e mezzo e Skyscraper) non sono proprio entusiaste. Sugli indicatori statunitensi di critica e pubblico, Red Notice incassa un gradimento piuttosto scarso: il film è bollato come deludente perché, nonostante le premesse, si rivela poco originale e già visto un milione di volte.

L'obiettivo di Netflix è senza dubbio quello di dare vita ad un franchise. C'è però il precedente non troppo confortante di Six Underground di Michael Bay, sempre con Reynolds alla guida del cast: nonostante i 150 milioni di dollari di budget e le 83 milioni di visualizzazioni, il gigante dello streaming ha annunciato che il film non ha ottenuto abbastanza interesse da avere un seguito. Stuber ha ammesso in un'intervista a Variety che l'action di Bay "è stato un buon successo, ma in fin dei conti non ha colto nel segno per giustificare un sequel".

È il problema di fondo di numerose produzioni originali Netflix: quella che il capo degli Originals descrive come la necessità di essere "più consistenti" per saper cogliere "lo zeitgeist culturale" del momento. Le eccezioni, ad oggi, sono quelle di Tyler Rake di Sam Hargrave, Army of the Dead di Zack Snyder, Enola Holmes di Harry Bradbeer, The Old Guard di Gina Prince-Bythewood e Spenser Confidential di Peter Berg, tutti con sequel in preparazione. Cosa ne sarà invece di Red Notice?

Red Notice 2 si farà? Parla RMT

Né i piani alti di Netflix né i diretti interessati hanno confermato lo sviluppo di un sequel del film. Parlando al sito indiano News 18, Rawson Marshall Thurber inserisce l'India tra le potenziali location del sequel ("Non ci sono mai stato, è di sicuro nella mia shortlist dei posti da visitare", confessa il regista) e definisce Red Notice "il film più impegnativo di tutta la mia carriera e anche il migliore", augurandosi di poter proseguire il racconto degli artisti della truffa.

Non mi preoccupano i pareri della critica. Red Notice è un film fatto per le persone che amano pagare e guardare film. È un film pensato per essere divertente per tutti: da un bambino di otto anni a un ottantenne, da una persona di destra a una di sinistra. È sempre bello avere buone recensioni. Ma non mi preoccupo molto di quello che dicono i critici. Mi interessa il modo in cui il film viene interpretato dal pubblico.

NetflixGal Gadot in una scena del film Red Notice
"I'm a good guy, but sometimes I do bad things": Sarah Black aka l'Alfiere di Red Notice

Thurber, in realtà, sarebbe già al lavoro su un altro progetto completamente diverso: un adattamento del videogame Ubisoft The Division. Si tratta di un action-thriller post-apocalittico in cui un virus, che si propaga attraverso le banconote, si abbatte su New York durante il Black Friday, il giorno dello shopping selvaggio. Il magazine Collider ha fatto sapere che David Leitch (l'ex stuntman passato dietro la macchina da presa con John Wick, Atomica bionda, Deadpool 2 e Fast & Furious: Hobbs & Shaw) ha passato la regia a Thurber e sarà coinvolto soltanto come produttore. Nel film, ennesima super-produzione Netflix, i protagonisti saranno Jake Gyllenhaal e Jessica Chastain.

I tempi per un eventuale sequel di Red Notice, qualora dovesse ricevere semaforo verde da Netflix, saranno quindi lunghissimi. Chi ha già dato disponibilità per un secondo capitolo del blockbuster sono la produttrice Dany Garcia di Seven Bucks Productions e soprattutto Gal Gadot. Sul red carpet della premiere americana del film, Garcia ha spiegato a Variety che la Seven Bucks (fondata proprio con Johnson) è "sinonimo" di franchise. Ma sul futuro di Red Notice non si è sbilanciata.

Quello che abbiamo pianificato finora è di vedere come va il film. Con Seven Bucks Productions è quasi come se il 'franchising' sia parte integrante di ogni nostra discussione. Ma siamo anche abbastanza intelligenti da dire: 'Vediamo prima come va tutto'.

In un'intervista con Al Roker di Today, Gal Gadot si augura fortemente un seguito perché lavorare con Dwayne Johnson e Ryan Reynolds si è rivelata un'esperienza fantastica.

Voglio davvero bene a questi ragazzi e mi piacerebbe avere l'opportunità di lavorare di nuovo con loro.

Salvo imprevisti dell'ultimo momento o un fallimento totale nelle prossime settimane, si può quindi presumere che Netflix darà via libera all'ampliamento del franchise. D'altronde Seven Bucks ha un buon curriculum in materia con film come Jumanji, Jungle Cruise e Shazam. Insomma, manca la certezza, ma la sensazione è che sia solo questione di tempo prima che venga comunicata l'ufficialità di un sequel.

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