Call of Duty: Vanguard è un atipico ritorno alle atmosfere della Seconda Guerra Mondiale

Call of Duty: Vanguard ci mette nei panni di un'elite di soldati alle prese con una missione segreta ambientata nella Seconda Guerra Mondiale. Ecco tutti i dettagli sul nuovo sparatutto di Activision.

Activision Call of Duty Vanguard recensione

Come ogni anno Activision usa il periodo prenatalizio per l’uscita del suo titolo di maggior successo, ovvero la saga di Call of Duty. Grazie alla rotazione dei suoi tre studi principali, ogni anno è ormai garantita l’uscita di un capitolo della saga, e quest’anno è toccato a Sledgehammer Games con Call of Duty: Vanguard, titolo che ci riporta nelle atmosfere della Seconda Guerra Mondiale. Il titolo è disponibile sia su PC che su tutte le console di vecchia e nuova generazione, ossia PS4 e PS5, Xbox One e Xbox Series X/S. Come ormai la saga ci abituati, anche Vanguard è composto da tre anime diverse tra loro, ma complementari; abbiamo la campagna in single player, la modalità multiplayer e la modalità Zombie ormai divenuta standard in tutti i Call of Duty. Andiamo dunque a scoprire questa nuova incursione nell’ambientazione della Seconda Guerra Mondiale da parte di COD.

Ritorno alla Seconda Guerra Mondiale

È da Call of Duty: WWII del 2017 che la saga non tornava nelle atmosfere della Seconda Guerra Mondiale, e in quest’occasione l’approccio è molto diverso rispetto al passato. Il focus principale della campagna per giocatore singolo di Call of Duty: Vanguard è più spostato verso i singoli soldati protagonisti che sul conflitto che tristemente ha coinvolto tutto il mondo. La prima missione introduttiva è ambientata nel 1945, con la Germania nazista ormai sull’orlo della sconfitta, e vede un gruppo di soldati scelti cercare di infiltrarsi in una base nazista per rubare i documenti su un misterioso progetto Phoenix, che, come ogni cosa legata ai nazisti, potrebbe essere pericoloso e in grado di ribaltare le sorti della guerra. La missione va male e il nostro gruppo di eroi viene catturato.

Da questo momento in poi la campagna sarà raccontata da degli ottimi filmati in CG alternati a delle missioni che esploreranno le storie e le capacità di ogni membro del team di protagonisti. Questi saranno: Arthur Kingsley, camerunense di nascita ma naturalizzato inglese e laureato a Cambridge che guida il team in qualità di capitano; Polina Petrova, letale cecchina di Stalingrado in cerca di vendetta; l’americano Wade Jackson, pilota eccezionale di aerei; Lucas Riggs, soldato australiano e abile con ogni tipo di esplosivo.

ActivisionCall of Duty Vanguard storia

La campagna in realtà è molto breve e può essere finita in circa 4-5 ore, dato che in totale avremo soltanto 9 missioni. Questa fa un evidente passo indietro rispetto a COD: Black Ops Cold War e Modern Warfare dei precedenti anni, che osavano di più e offrivano più varietà. La nuova campagna è infatti molto lineare e osa poco in termini di gameplay. Nelle missioni infatti utilizzeremo ogni volta un personaggio diverso ognuno con un’abilità speciale specifica: Kingsley potrà dare ordini alle sue truppe, Polina sarà in grado di arrampicarsi su alcune pareti speciali e muoversi silenziosamente con grande agilità, Wade avrà dalla sua una modalità concentrazione che gli permetterà di rallentare leggermente il tempo e vedere le sagome dei nemici evidenziate, e infine Riggs potrà trasportare diverse armi secondarie diverse uniche.

Tutto questo però non basta, dato che ogni livello sarà molto guidato e lascerà poca libertà d’azione, riportando lo stile della storia ai COD di qualche anno fa. La storia è raccontata in maniera molto cinematografica, focalizzandosi più sui personaggi che sul conflitto in sé. Ciò non è nemmeno un male e i protagonisti riescono a essere anche piuttosto carismatici, ma la breve durata della campagna non riesce a farli risaltare come dovrebbero, sprecando tutto il loro potenziale. Nota negativa anche per gli antagonisti formati dal generale nazista Freisinger e alcuni suoi sottoposti, che risultano troppo caricaturali e piatti come personaggi.

Multiplayer con zombie

ActivisionCod online

Tornano anche le due modalità dedicate al comparto multiplayer di Call of Duty: Vanguard. Il multiplayer classico è tornato mantenendosi fedele a quanto visto nei titoli passati e dando ai giocatori quello che vogliono: scontri veloci e frenetici e la possibilità di personalizzare il proprio soldato. Troviamo diverse modalità classiche, come Deathmatch a Squadre, Cattura la Bandiera, Uccisione Confermata e tutte quelle già viste in passato, a cui si aggiungono una variante di Cattura la Bandiera con l’obiettivo da catturare in costante movimento e una sorta di modalità torneo in cui 8 team da due giocatori si sfidano in scontri singoli fino a quando non resterà soltanto la coppia di vincitori.

La novità più importante è però data dalla possibilità di poter giocare in molti più giocatori del passato in contemporanea. Potremo infatti selezionare le modalità Tattico, Assalto e Blitz per aumentare il numero di giocatori in ogni mappa, andando dal classico 6VS6 fino a un caotico 24VS24. Il bilanciamento non è sempre eccellente, specialmente all’aumento del numero di giocatori, che porterà a situazioni caotiche e a volte problematiche, dove si rischia di morire subito dopo il respawn. Sarà poipossibile personalizzare le armi come in passato e attivare diverse abilità speciali per rendere unico il nostro soldato.

ActivisionCOD Zombie Vanguard

La modalità Zombie ritorna in gran spolvero, con un incipit narrativo legato a quella vista in Black Ops Cold War dello scorso anno. Anche in questo caso si tratterà principalmente di una modalità cooperativa dedicata a 4 giocatori, in cui bisognerà avanzare tra vari round in cui la quantità di zombie da eliminare aumenterà e ci ritroveremo ad affrontare anche nemici speciali e più coriacei. Tra i vari round potremo potenziare il nostro equipaggiamento con qualche abilità mistica che verrà in nostro aiuto per fronteggiare le orde di non morti. La modalità è sempre divertente e funziona bene soprattutto se giocato con alcuni amici. Stavolta inoltre è presente anche una componente narrativa più marcata, anche se non bisogna aspettarsi nulla di troppo elaborato.

Sul lato tecnico Call of Duty: Vanguard si dimostra ancor più votato a mostrare i muscoli sulle console di nuova generazione e su PC di fascia alta. La nostra prova è avvenuta su una PlayStation 5, dove abbiamo visto degli ottimi giochi di luci e ombre e un comparto grafico senza grossi difetti in tutte e tre le modalità presenti. Il titolo ha delle buone animazioni dei personaggi e non presenta nessun rallentamento, arrivando a girare a 60 FPS costanti senza problemi.

Il verdetto

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Call of Duty: Vanguard torna alle atmosfere della Seconda Guerra Mondiale con una campagna single player parzialmente ispirata, ma effettivamente troppo corta e lineare, facendo dunque un passo indietro rispetto agli anni precedenti. La modalità Multiplayer e la modalità Zombie fanno un buon lavoro senza grossi sconvolgimenti di sorta. Un Call of Duty che fa dunque il suo compito, ma senza eccellere veramente in nessuno dei suoi campi principali.

Voto 7,5/10

Il nuovo Call of Duty: Vanguard ci fa tornare nelle atmosfere della Seconda Guerra Mondiale, ma tra campagna single player e modalità online si rivela un titolo meno coraggioso del previsto.

Silvio Mazzitelli

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