Ghostbusters Legacy: cosa succede e chi appare nelle due scene extra pensate per i fan

Ghostbusters: Legacy è una grande operazione nostalgia per quanti sono cresciuti amando il film del 1984: le due scene extra alla fine del film rendono questo omaggio ancor più speciale.

Sony Trevor sistema la Ecto1

Se negli anni '80 avete consumato le videocassette con i film degli Acchiappafantasmi tenetevi pronti: le due scene extra posizionate a metà e a fine dei titoli di coda saranno un attentato al vostro cuore e ai vostri dotti lacrimali. Se già il film in sé - come raccontato nella recensione dedicata - è un omaggio quasi perfetto all'atmosfera e alla spensieratezza delle prime due pellicole della saga, Jason Reitman si supera nell'omaggiare i film e il cinema del padre, regalando ai fan alcuni momenti buffi e teneri, che sapranno commuovere e divertire. 

L'intento - nemmeno troppo velato - è quello di proseguire e fondare una nuova generazione di Acchiappafantasmi, almeno a giudicare dal finale "ufficiale" del film. Le scene extra invece sono dedicate a portare il passato nel presente. Se volete sapere cosa succeda nelle stesse, proseguite la lettura, ma fate attenzione agli spoiler se non avete ancora visto la pellicola. Se invece volete sapere come si conclude il film (e se ci sarà un sequel), potete leggere lo speciale dedicato. 

La scena mid credit scene di Ghostbusters: Legacy

La prima scena extra di Ghostbusters: Legacy è un omaggio al test truccato di Peter Venkman (Bill Murray), protagonista di una famosa scena nel primo film della saga. Nella scena originale - a cui si fa riferimento nel dialogo del film - Venkman testava le presunte abilità ESP di alcuni giovani collegandoli a un apparecchio in grado di dare la scossa e chiedendo loro d'indovinare i simboli su alcune carte da gioco. Le carte non venivano mostrate ai partecipanti, che avrebbero dovuto leggerne i simboli direttamente dalla mente del professore. Nel film del 1984 a indovinare il simbolo è lo studente, ma Peter gli dà la scossa in favore della bella studentessa che in realtà non ha saputo indovinare la carta. 

Stavolta è un anziano Peter - ancora una volta interpretato da Bill Murray - a sottoporsi al test e dall'altra parte del tavolo c'è Dana Barrett, interpretata da Sigourney Weaver. I due sembrano trovarsi nell'appartamento di quest'ultima e chiacchierano amabilmente mentre si sottopongono all'esperimento. Peter finisce per indovinare le due carte che Dana gli mostra. La donna però non è convinta dai suoi poteri psichici e, ignorando i suoi tentativi di flirtare, dà a Venkman alcune scosse di avvertimento. Alla fine lui ammette che le carte sono segnate e quindi il gioco è truccato. 

La scena post credit scene di Ghostbusters: Legacy

La seconda scena extra è posizionata alla fine dei titoli di coda ed è al contempo un omaggio, un easter egg e uno sguardo al futuro. All'inizio della scena vediamo una breve clip che non venne inserita nel montaggio originale del lungometraggio del 1984. Nella stessa Egon riceve da Janine un portafortuna prima dello scontro finale contro Gozer a New York. La ragazza vuole dare all'Acchiappafantasmi la sua moneta portafortuna: un'emissione speciale creata durante l'esposizione universale del 1964 a Flushing Meadows.

Egon non vuole accettare un dono così prezioso, ma Janine insiste, dicendo che ne ha un'altra identica a casa. La prima parte della sequenza è quindi un omaggio all'interprete Harold Ramis, morto nel 2014 indirettamente protagonista di questa pellicola. Reitman ha voluto inserire questa scena tagliata che lo vedeva protagonista. 

Nella seconda parte della scena vediamo Janine Melnitz (Annie Potts) nel presente, mentre discorre con Winston Zeddemore (Ernie Hudson), rievocando le avventure passare degli Acchiappafantasmi. Zeddemore nel frattempo ha fatto fortuna, fondando una compagnia milionaria: il lussuoso ufficio di New York dove avviene il dialogo è il suo. Da dietro le quinte, l'uomo ha continuato a mantenere intatta l'eredità degli Acchiappafantasmi. Nonostante il caro affitti nella Grande Mela, è riuscito ad aggiudicarsi e a preservare lo storico quartier generale dei Ghostbusters a New York: la ex caserma dei pompieri.

È qui che viene portata la Ecto1, duramente provata dalla battaglia finale contro Gozer e dai tanti anni in cui è rimasta nella rimessa di Egon. Vediamo Zeddemore accarezzarne il cofano, dopo aver detto nelle fasi finali del film che si sarebbe assicurato di riportarla ad antico splendore. La scena si chiude senza chiarire se voglia solo far riparare e restaurare la macchina o pensi a qualcosa di più...magari riaprire al pubblico la sede di New York degli Acchiappafantasmi? 

  • Sì, ce ne sono ben due: una a metà e una dopo la fine dei titoli di coda del film.

  • Nella prima scena extra vediamo Peter e Dana rifare l'esperimento che testa i poteri ESP delle persone. Alla fine della prova Peter confessa a Dana che ha truccato le carte per poter sempre indovinare i simboli presenti.

    Nella seconda scena extra vediamo una delle scene tagliate dal film del 1984 (per più dettagli, puoi leggere l'approfondimento dedicato). Scopriamo che Winston Zeddemore ha fatto fortuna e ha investito parte del suo patrimonio per conservare la ex caserma dei pompieri, prima base operativa dei Ghostbusters a New York. È qui che viene condotta la Ecto1, che Winston è impaziente di riparare. 

     

  • Nella prima scena sono protagonisti Bill Murray e  Sigourney Weaver nei panni di Peter e Dana. Nella seconda scena sono protagonisti Janine Melnitz e Winston Zeddemore, interpretati dagli attori originali Annie Potts ed Ernie Hudson.

    Nella scena viene proposta una breve clip dal film originale con protagonista il compianto Harold Ramis nei panni di Egon.

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